Live from khao lak: pollo con curry verde e latte di cocco – gaeng kheaw wahn gai

Ci sono delle cose troppo belle e troppo buone che DEVONO essere condivise subito! Questa e’ la ricetta del pollo al curry verde in latte di cocco che ho imparato a fare 10 minuti fa nel posto piu’ meraviglioso sulla terra dopo Disneyland ( che in realta’ rimane il posto piu’ “felice” sulla faccia della terra). L’executive chef Mr Pansuwan mi ha spiegato che qui in Thailandia ci sono delle melanzane speciali che sono particolarmente adatte a questo piatto. Sono croccanti e amarognole. Alcune grandi come un mandarino, altre piccole e verdi come delle biglie. Sono l’anello di congiungione perfetto tra tutti gli ingledienti del piatto, tra il dolce delo zucchero di canna, il salato e lo “spicy” del curry paste e la morbidezza del latte di cocco, uno degli ingredienti piu’ ricorrenti di questa cucina.

Image

il piatto si  prepara cosi:

come ingredienti vi serviranno

1 cucchiaio di pasta di curry verde

1 tazza di latte di cocco

120 gr di petto di pollo a pezzetti

10 grammi di peperoncini rossi che vanno aperti, gli vanno tolti i semi e vanno fatti a pezzi ( in questo modo non risulteranno troppo piccanti

5 gr di kaffir lime leaves

5 gr di basilico thai

50 gr di melanzana ( chiaramente sara’ difficile trovare le stesse che hanno loro qui

1 cucchiaio di zucchero di palma ( e’ simile al miele come sapore ma un po’ meno dolce)

1 cucchiaione di olio di semi di noccioline

1 cucchiaio di salsa di pesce

mezza tazza di brodo di pollo

il piatto si prepara in pochi minuti e vi garantisco che ha un gusto e un profumo in grado di spegnere qualsiasi raffreddore di fine inverno.

In un tegame mettete a scaldare l’olio, aggiungete un cucchiaio e mezzo di pasta di curry e quando l’olio inizia a sfrigolare aggiungete anche le foglie di kaffir lime e il pollo. Fate rolosare il pollo poi aggiungete il brodo, le melanzane a cubetti, il latte di cocco e un altro mestolo di brodo.

Appena le melanzane saranno intenerite aggiungete la salsa di pesce e lo zucchero.

Dopo pochi minuti il piatto sara’ pronto, ottimo da assaggiare accompagnato da del riso thai jasmine al vapore.

Ottimo il piatto, terribile l’applicazione di wordpress per il cellulare! Spero che l’articolo sia comprensibile!

 

 

 

 

 

Ortaiole in Puzzle: Petto di pollo in rolle’ con prosciutto crudo, salsa di spinaci e croccante alle mandorle e olive

Volevo partecipare ad un concorso sul sito Amadori, poi tra le mille cose da fare mi e’ passato di mente. Sono sempre di corsa e ho una lista di cose di cui dovrei occuparmi che e’ lunga come un rotolone regina. Ma anche a voi capita di arrivare sempre per uno sulle cose di cui vorreste occuparvi? Io non ho ancora capito quale possa essere il modo giusto per organizzarmi la vita!

Oggi in gran fretta invece mi sono ricordata di questa cosa e mentre andavo a comprare gli ingredienti ho finalmente visualizzato la ricetta che avrei voluto fare.

Ho pensato di scomporre una Ortaiole, una di quelle cotolette con dentro il pollo e gli spinaci e l’ho fatto cosi’:

Petto di pollo in rolle’ con prosciutto crudo, salsa di spinaci e croccante alle mandorle e olive.

La ricetta e’ stata caricata sul sito ed e’ in fase di approvazione, mancano pochissime ore allo scadere del concorso che non riusciro’ sicuramente ad ottenere nessun voto, ed e’ un peccato visto che in palio c’era una bella visita al ristorante di Cracco a Milano.

Avevo gia’ pensato a tutti i giri che mi sarei potuta fare per Milano seguendo un po’ anche le indicazioni di S’Notes che mi fa sempre venire voglia di farmi un bel giro da quelle parti. Peccato. Comunque quando approveranno la ricetta aggiungero’ il link..tanto cosi’ perche’ visto che siamo in ballo…

Pero’ il piatto e’ molto buono. L’ho preparato e visto che era l’una…l’ho anche mangiato :-)

*** nel frattempo la ricetta e’ stata caricata sul sito! Ecco il link, se vi andasse di andare a lasciare il vostro voto..

http://amadorabilichef.amadori.it/?pag=galleryricette

E’ un po’ uno sbattimento perche’ bisogna fare il log-in… pero’ magari qualcuno di voi e’ particolarmente volenteroso!!

pollo food sees

Ingredienti

olio d’oliva

sale

uno spicchio di aglio

rosmarino

1 fetta di petto di pollo

due fette di prosciutto crudo

5 mandorle

10 olive verdi

15 gr di burro

30 gr di pane grattugliato

30 gr di spinacini

Prendete la fettina di petto di pollo e stendetela su un tagliere, proteggetela con un foglio di carta da forno e battetela leggermente con un batticarne.
disponete due fette di prosciutto crudo sulla fettina di petto di pollo e poi create un involtino arrotolando la carne su se stessa. Infarinate bene la carne e fatela sigillare bene in una padella in cui avrete scaldato dell’olio d’oliva. Una volta che la carne sara’ ben rosolata da tutti i lati avvolgetela in un po’ di carta da forno, disponetela su una placca e mettetela in forno caldo a 200 gradi per 10 minuti circa. Ora scaldate in una padellina un po’ di olio con uno spicchio di aglio in camicia. Rosolate velocemente gli spinaci salandoli appena e poi frullateli con il frullatore ad immersione aggiungento se serve, un goccio di olio d’oliva. tagliate le mandorle al coltello e mettetele da parte. Tagliate anche le olive dopo averle bene asciugate e mettetele con le mandorle. fate scaldare in un padellino il burro e poi unitevi il pangrattato, le mandorle, le olive e un po’ di rosmarino fresco per creare il croccante. Fate ben abbrustolire il tutto.
Togliete il pollo dal forno e tagliate l’involtino a rondelle. Disponete a specchio nel piatto un po’ di salsa di spinaci, poi adagiatevi sopra il pollo. Disponete accanto il croccante e servite!

Baccala 101. Ed e’ solo l’inizio.

Da quando ho assaggiato il fantastico tiramisu’ di Baccala’ di Riccardo di Giacinto del ristorante all’Oro, mi e’ presa la fissa per il baccala’. Ho riempito frigo e freezer per provare e sperimentare varie ricette e tanto cosi’ per scaldarsi un po’ non poteva mancare all’appello l’ottima ricetta della tradizione romana:

“Il baccala’ alla maniera de Trastevere”

Io direi che gia’ il nome della ricetta e’ tutto un programma…

Questo e’ un po’ il modulo 101. Come nei corsi in cui si parte dalle cose piu’ semplici per poi passare a questioni piu’ complesse.

Ma adesso basta chiacchere e passiamo ai fatti!

Ecco come si presenta appena appena fatto, in tutta’ la sua fragranza, il suo profumo e la sua ricchezza di sapore.

baccala'

Ed ecco come si prepara:

ingredienti

800 gr di filetto di baccala’

farina per infarinare ( circa 150/200 gr)

300 gr di cipolle bianche

1 spicchio di aglio

30 gr di capperi sotto sale precedentemente sciacquati

50 gr di uvetta precedentemente ammorbidita nell’acqua

30 gr di pinoli

il succo di un limone piccolo

sale, pepe e olio extravergine di oliva

prezzemolo finemente tritato

Per iniziare togliete la pelle del baccala’, tagliate il filetto a pezzi di circa 2cm di larghezza, sciacquateli bene sotto l’acqua fresca e asciugateli.

Ora infarinate ben bene tutti i pezzi di pesce e metteteli da parte.

In una padella friggete i pezzi di baccala’ da entrambe le parti e poi metteteli a scolare sulla carta assorbente. Nella stessa padella ora scaldate altro olio d’oliva, aggiungete lo spicchio d’aglio in camicia leggermente sciacciato e la cipolla. Fate appassire la cipolla.

La cipolla non deve bruciarsi, ma deve rosolare lentamente.

Aggiungete i pinoli e fateli rosolate, poi aggiungete l’uvetta e i capperi.

In una teglia da forno disponete tutti i pezzi di baccala’, poi coprite il pesce con il condimento che avete preparato e mettete in forno caldo a 220 gradi per 10 minuti.

Appena sfornato lasciate riposare 3/4 minuti poi spolverate con del prezzemolo fresco appena tagliato e con il succo di limone.

 

Oggi e’ Venerdi’, quindi PESCE! Tartare marinata con agrumi. You will LOVE IT! Promesso!

Che ve ne pare di fare un bel bagno in mare di questi tempi? Quanto allettante sarebbe per voi svegliarsi alle 7 di Sabato mattina, mettere su una bella muta spessa quasi 1 cm e tuffarvi nelle acqua belle “fresche” del nostro meraviglioso Mediterraneo?

Beh, io dico che neanche se mi pagassero mi sottoporrei a tale tortura.

Gia’ mi sembra troppo impegnativo uscire verso le 10 in una giornata di sole per farmi quegli onesti 22/23 minuti di corsa, che il bagno in mare lo salterei a piedi pari!

E invece una persona che con queste condizioni climatiche sfida il gelo marino e il freddo invernale, io la conosco. Quello che posso dirvi e’ che quando la passione c’e’  davvero e’ piu’ forte del freddo,  del sonno, della pigrizia, ed e’ allora che succedono cose che hanno dell’incredibile.

La persona di cui parlo di chiama Perpaolo, Pierpesca per gli amici intimi, e lui e’ “sposato” con il mare. Si, sposato, perche’ lui dal mare non riesce a stare separato mai, perche’ lui dedica al suo mare le sue attenzioni piu’ sincere e infatti per lui il mare si chiama Mare, con la M maiuscola.

E’ come l’ossigeno, quindi guai a dirgli di barattare le 48 ore di mare settimanali che riesce a custodirsi come un tesoro prezioso per un’attivita’ alternativa di qualsiasi tipo. E’ molto probabile che vi dira’ di no. Molto.

Ora vorrei farvi vedere di cosa e’ capace, e perche’ tanto entusiasmo. E’ sicuramente vero che il bottino non e’ sempre cosi’ generoso, ma quando uno ci sa fare guardate un po’ cosa puo’ portare a casa.

DSC05823

branzino 30-11-_11

 

DSCN0170

IMG_1816

Ne parlo qui sul mio blog perche’ io e Pierpesca, e la sua fantastica mamma cuoca provetta parliamo spesso di cucina ( ma chi l’avrebbe mai detto eh!) e mi piace l’idea di dare spazio a qualche ricettina frescha fresca che arriva direttamente dalla costa Ligure, dalle tradizioni, le uscanze e l’affetto di una paese che e’ un gioiello e che si chiama Tellaro.

IMG_1808

IMG_1886

 

 

Ecco a voi il suo racconto e la prima ricetta di Pierpaolo.

Non c’è buon pescatore che si rispetti, al quale non piaccia anche cucinare il proprio pescato.

“Sono pescatore per passione, ed è proprio la passione il grande sentimento che da quando sono nato mi unisce alla mia terra, ma soprattutto al Mare. Già da bambino mio padre mi portava con sé a pesca, praticava pesca subacquea, mente io gli tenevo la barca. Se la pesca andava a buon fine era solito immortalarmi insieme alle sue superbe catture di fine anni ’80 (come si vede dalla foto)

Pier Piccolo

; abitudine che tuttavia, ancora adesso, non ho perso.

008

Negli anni mi sono specializzato nelle diverse tecniche di pesca, dalla traina alla pesca subacquea, praticandole differentemente a seconda delle condizioni meteo, della stagione e da ciò che il Mare sa offrire in quello specifico periodo dell’anno. Prima di presentare una prelibata ricetta a base di leccia appena pescata, permettetemi un piccolo racconto di pesca.

Finalmente è arrivato il mese di Ottobre, periodo caratterizzato dalla presenza di grosse leccie, pesci serra, lampughe e altri pelagici anche nell’immediato sottocosta. Poiché le mie attrezzature, barca compresa, sono veramente molto light, e non consentono di allontanarmi molto dalla costa, questo periodo risulta di gran lunga il migliore per tentare finalmente qualche cattura di mole utilizzando la tecnica della traina con il vivo. Era una mattina di fine Settembre, una giornata nuvolosa che lasciava già presagire l’arrivo di un periodo perturbato, quando insieme a mio cugino Matteo (lui mai stato a pesca), decidiamo di uscire con la barca verso le 8 per provare a vedere se qualche grossa leccia ha intenzioni serie. Dopo aver pescato le esche vive da utilizzare per la pesca “più seria”, ci dirigiamo al largo di un promontorio vicino Tellaro, caratterizzato dalla presenza costante di banchi di piccoli pesci e conseguentemente, di predatori. Sono sufficienti pochi istanti che la canna si flette vigorosamente ed inizia velocemente ad uscire il filo dal mulinello, ma dopo circa 20 minuti di combattimento, complice anche il traino della barca leggera, il pesce è già sfiancato, e viene issato a bordo per la coda. Questo genere di catture possono sembrare sempre tutte uguali, ma in realtà non è così; ogni giorno cambiano le condizioni meteo, il mare, lo spostamento dei piccoli pesci, il termoclino, la temperatura dell’acqua, ecc., tutti fattori che un pescatore poliedrico deve saper valutare, anche affidandosi al proprio istinto o alla propria esperienza.

La ricetta della tartare marinata con agrumi, è molto semplice e, a mio avviso, può essere eseguita utilizzando sia un bel filetto (come vedete dalla foto) della coda di un pesce azzurro, che di un pelagico (tonno, ricciola, palamita). Dal mio punto di vista questo tipo di pesci regalano particolare soddisfazione in cucina, come materia prima di elezione per ricette di pesce più elaborate, anche se è preferibile utilizzare sempre spezie e profumi mediterranei, nonchè cotture rapide e delicate per non prevaricarne troppo il gusto. Personalmente trovo che la parte superiore del filetto, (che vedete indicata con la punta del coltello utilizzata per sfilettare),

011

quello vicino alla pinna dorsale, sia il migliore, per le sue caratteristiche di morbidezza e di sapore. L’ideale, specialmente se non conoscete la provenienza del pesce, sarebbe quella di utilizzare un abbattitore termico, per minimizzare i potenziali rischi microbiologici, ma in realtà pochi ne hanno uno a disposizione, e pertanto ci accontenteremo della freschissima materia prima da lasciare qualche ora in più a marinare. Per prima cosa abbiamo tagliato a coltello il filetto creando dei piccoli cubetti di pesce e preparato la marinatura, cioè un’emulsione a base di:

012

mirin (sakè leggermente dolce  da condimento)

olio extravergine di olive possibilmente taggiasche (più delicato)

succo di limone (1/2) e succo di arancia (1/2)

cipollotto dolce tagliato finemente

1 scorzetta di limone e 1 di arancia (tagliate a striscioline sottili)

prezzemolo

pepe

sale

Il pesce è stato mantenuto in questa emulsione per almeno 3-4 ore in frigorigero;

dopodichè abbiamo disposto in piccoli coppa pasta il pesce marinato e servito la tartare di leccia come antipasto, guarnito con qualche cubetto di pomodorini freschi.

014 (1)

015

Non ho indicato volutamente le quantità degli ingredienti, poichè essendo una ricetta molto semplice, lascio ad ognuno di voi la libertà di dosarli a seconda dei vostri gusti e delle vostre preferenze. Questo piatto, che solitamente anticipa un bel primo piatto di pasta condita con ragù di leccia, è ormai tradizione di casa, il giorno stesso della cattura, al fine di poter onorare e gustare il freschissimo pescato che generosamente il Mar Ligure ha saputo offrirci.

Le arance della salute

La rivista mensile La cucina Italiana ha lanciato per questa settimana un’iniziativa per promuovere le ricette a base di arance e sostenere la campagna dell’ A.I.R.C ( associazione Italiana per la ricerca sul Cancro)  che prevede la consegna di un cestello di 2,5 kg di arance in cambio di un contributo di 9 euro per la ricerca. Le arance sono quelle rosse e succose della nostra Sicilia e saranno un ingrediente essenziale per le vostre creazioni in cucina! Le potrete acquistare nelle principali piazze italiane sabato 26 Gennaio Sul sito della cucina Italiana c’e’ anche una sezione dedicata a questa iniziativa in cui potrete trovare molte idee e spunti per le preparazioni.

Io intanto nel mio piccolo vi riporto qui alcune delle ricette a base di arancia che vi ho proposto negli scorsi mesi cosi’, per farvi venire un po’ di voglia!

Crostatine alla Nutella con frolla all’arancia

img_5729

Saccottini di coniglio al bacon e Toma piemontese
img_0229

Brownie alle noci con crema all’arancia

img_1280browine_arancia-copy-per-blog

Andate e compratene tutti allora!

Mordadella Rolls, perche’ no!

Quando uno e’ un po’ squilibrato come me, succede anche che si inventa di fare il sushi con la mortadella. Per essere precisi non si tratta proprio di sushi ma di URAMAKI, ovvero i rolls con il riso fuori, quelli che io preferisco anche nella variante piu’ classica.

I rolls sono buonissimi perche’ prima arriva il gusto particolare del riso e dell’aceto di riso e poi quello dell’alga, che in questo modo risulta essere meno predominante e infine ecco il gusto del ripieno.

Per me gli uramaki migliori sono i California Rolls, con avocado ( che da qualche anno e’ finito nella “top five” dei miei ingredienti preferiti), polpa di granchio ( ovviamente meglio se polpa di granchio vera e non surrogati di vario tipo) e cetriolo. Ancora meglio se in versione “Rainbow Rolls”: stesso condimento interno, ma con fettine di pesce crudo misto e avocado appoggiati sulla parte esterna.

Quello che ho provato a fare io e’ un piatto un po’ poco Giapponese, e un po’ molto diciamo “fusion”.

Il risultato, a detta degli assaggiatori ufficiali intervenuti a giudicare, non e’ proprio niente male, quindi se volete provare anche voi, ecco come fare!

mortadella sushi copy

Preparate il riso Giapponese cuocendolo al vapore o come vi ho spiegato qui in occasione di una preparazione da accompagnare al del riso THAI.

poi durante la cottura del riso preparate il SUSHI-SU che e’ il condimento da aggiungere al riso per ottenere il gusto e la consistenza del riso giusto per sushi e rolls di vario genere.

Mescolate 500 gr di aceto di riso, 300 gr di zucchero e 100 gr si sale. Aromatizzate anche con del succo di limone in base al vostro gusto. Queste dosi sono state gentilmente condivise dallo chef del ristorante Shinto di Roma.

Con questo condimento, che potete tenere in frigo per un paio di mesi, potete condire circa 3 kg di riso.

Mescolate il sushisu al riso quando il riso e’ ancora caldo e aspettate che il riso arrivi circa a 20 gradi per servirlo.

Pare che in Giappone la temperatura di servizio del riso sia anche piu’ alta, ma i 20 gradi sono uno standard corretto per degustare questo piatto.

Per il condimento interno togliete la parte verde della zucchina con un pela patate e poi sempre con il pela patate affettate la parte bianca della zucchina in modo che le striscoline siano molto sottili.

Tagliate a fettine molto sottili anche della mortadella e mettete da parte.

Lavorate con il cucchiaio del formaggio spalmabile a temperatura ambiente, salate e pepate e mantecatelo aggiungendo un filo di olio extravergine di oliva.

Mescolate il formaggio alla mortadella.

Ora prendete le alghe NORI iniziate la preparazione: disponete un alga sul tappetino di legno ( che avrete rivestito con la carta pellicola per evitare che il riso si attacchi), stendete del riso ( circa 80/100 grammi) sui due terzi della superficie dell’alga lasciando libera una striscia di circa 3 cm.

Rovesciate adesso l’alga in modo che il riso sia a contatto con il tappetino di legno.

Ponete al centro delle fettine di zucchina e il composto di mortadella e formaggio.

Arrotolate l’alga stringendo con il tappetino.

Una volta ottenuto un cilindro ben stretto e sigillato, tagliate con il coltello e servite subito.

Se dovete preparare dei rolls da mangiare in un secondo momento ( cosa che comunque compromette la fragranza dell’alga e del riso) evitate di tagliare i rolls fino a quando non sara’ il momento di mangiarli.

Che siano un po’ bizzarri come questi che ho preparato io, o piu’ classici, gli uramaki o gli hosomaki ( quelli con l’alga all’esterno) sono molto gustosi e versatili, in grado di soddisfare ampiamente i gusti di chi non disdegna la cucina asiatica o i piatti che da essa prendono spunto. In tutti i casi cercate di utlizzare sempre ingredienti di buona qualita’, scegliete il riso giapponese vero, le alghe fragranti e croccanti e se usate il pesce crudo, ovviamente scegliete un pesce di qualita’ accertandovi che sia stato sottoposto alle giuste procedure di conservazione per il consumo da crudo.

Il primo giorno dell’anno

Oggi per me e’ il PRIMO giorno dell’anno. Si, perche’ dal 1 al 6 Gennaio, ho vissuto in una specie di LIMBO, ho fluttuato tra la leggerezza degli ultimi giorni di festa e anche se ho anche lavorato, ho vissuto questi giorni come se fossi ancora in vacanza, senza stress e pensieri.

Oggi invece tocca fare I conti con queste 51 settimane nuove di zecca che sicuramente non mi basteranno per fare tutto quello che ho in mente, perche’ come molti sanno e altri avranno capito, io ogni giorno me ne invento una nuova.

Questa settimana pero’ parte all’insegna di una scontatissima lista di buoni propositi tra I quail capeggia il “ devo mangiare sano, devo darmi una mossa e magari…organizzarmi qualche viaggetto ( ma con ques’t ultima affermazione gia’ sto andando fuori tema, quindi lasciamo perdere!)

Ogggi quindi vi tocca sorbirvi ufficialmente una lista di cose piu’ o meno noiose che devo ASSOLUTAMENTE impormi di fare, pena un destino da SORA LELLA ( che sotto alcuni punti di vista potrebbe anche essere interessante, ma diciamo che la carriera di attrice cinematografica non mi interessa)

lella_sora01

Ecco quindi quello che devo ricordarmi di fare, si perche’ sembra una scuca ma io letteralmente mi dimentico di essere a dieta e me ne ricordo sempre troppo tardi…questione sicuramente imputabile allo stile di vita frenetico  ( non al fatto che sono stragolosa, no no) .

THINGS TO DO EVERYDAY:

14847873741399790_Xm0WwY2i_c

1-Fare le scale a piedi ( bei 4 piani ) ogni volta che non ho pacchi e pacchetti iperpesanti da portare)

2-evitare gli zuccheri raffinati

3-mangiare solo carboidrati integrali

4-non mantecare il burro con un tocco di burro di misura simile all’iceberg che affondo’ il titanic

5-non mettere piu’ il Parmigiano “ A PIOGGIA” ma dosarlo con un banale cucchiaino da te’

5-mangiare piu’ frutta, ma non a fine pasto ( che orrore, io d’invero soprattutto odio  mele e pere se non all’interno di una torta o di un bel crumble caldo accompagnato da crema inglese o gelato fatto in casa…)

Heart-Healthy-Foods

33777065926370079_9KdHlE3y_c

6-non bere schifezze chimiche dolciastre e frizzanti , ma solo ACQUA

86764730290754505_zSoaWjFE_c

7-magiare piu’ verdura cotta possibilemnte cucinata al vapore

8-masticare MOOOOOLTISSSIMO tutti I cibi e mangiare piano

9-non mangiare davanti al computer e RICORDARMI che STO MANGIANDO

10-quindi: mangiare e basta senza fare altro contemporaneamente

11 E QUI VIENE IL BELLO: camminare almeno 30  minuti tutti I giorni  (AH AH AH AH gia’ RIDO!)

12- iscrivermi alla maratona di Roma con l’obbiettivo di fare almeno 15 km e quindi correre un  bel po’ e muovere molto di piu’ il pesante “didietro” che mi porto appresso ( prendendo esempio da chi non sta proprio mai fermo)

IMG_5971

13- mangiare proteine anche a colazione

14- FARE 1 SOLA COLAZIONE AL GIORNO ( e non 2 o 3)

IMG_8523stella bella

15- se vado a mangiare la pizza, mangiare LA PIZZA e non 2 suppli’, un fiore di zucca, la pizza e il dolce.

16- se vado al sushi , sfondarmi di sashimi e non di tempura

17- OVVIAMENTE  mangiare il meno carne rossa possible e scegliere la carne migliore allevata all’aperto e le uova  ottenute da galline che possono godersela in giro per l’aia e non sacrificate in batteria

18- provare ( perche’ questa e’ proprio dura) a bere delle GRAN tisane al gusto di fieno che forse potrebbero aiutare a sgonfiare un po’

19-non mangiare nulla di nulla dopo cena quando sto a casa sola e abbandonata e tutti dormono compreso il cane ( niente apertura dei pensili alla ricerca di qualcosa di “ buono” , niente cornflakes di Stella, NIENTE DI NIENTE)

20-cercare di rendere un po’ piu’ interessante e accattivante anche un misero piatto LIGHT

bento-ccflcr-gamene

Detto cio’ spero per l’una e un quarto ( quando il mio stomaco inizera’ a reclamare follemente per il pranzo) di tenere il punto  anche se un po’ , se questo e’il programma per il futuro, mi verrebbe voglia di tornare nel 2012!

In tutti in modi, buon appetito, buon anno a tutti e buon inizio di qualsiasi cosa vogliate iniziare!

Caro Babbo Natale… ti ho lasciato un bocconcino di BROWNIE alle NOCI con della crema all’arancia…

Proprio ieri spiegavo alla quasi “treenne” che la notte di Natale bisognera’ lasciare uno spuntino al caro Babbo che passera’ a lasciare un regalo ( solo per i bambini quelli buoni pero’!).

4070ec06416e11e29b2522000a9f13d5_7

Lei mi continuava a fare domande per capire esattamente da dove sarebbe passato Babbo Natale, se avrebbe aperto la porta o se sarebbe passato dalla finestra.

“e poi vede Baguette? e poi “ove” lascia il regalo? E poi tu chiudi porta? “

Fino a quando rassicurata dalla mia risposta positiva alla sua domanda ” mamma a te “pace” Babbo Natale?” ha deciso che era il momento di cambiare discorso.

Dopo qualche ora pero’ eccoci a parlare nuovamente della questione.

Peccato che sta volta in ballo non c’era il vecchietto dalla barba bianca, ma la sua controparte femminile: la Befana.

Ecco, per la Befana e’ stata mooolto piu’ complicata. Dopo quasi 40 minuti di “analisi” della questione ( “dove metti calza, “ove” mette regalo. “ove” passa, “ove” esce, lei poi vede me?, lei poi vede Baguette”); LE ho dovuto “fare” una TELEFONATA ( e che voi non ce l’avete il numero della Befana?) per dire che a noi proprio non interessava che lei passasse per casa nostra. Che a noi lei ” non piace” e che poteva passare direttamente da qualcun’altro.

Un po’ come con i venditori di enciclopedie di una volta. Comunicazioni interrotte prima ancora che iniziassero.

Da noi la Befana non passera’ e basta.

Che tocca fa’!

Io comunque ho pensato che al caro Babbo Natale lascero’ questo spuntino qui, sperando che apprezzi e che lasci qualcosa di interessante sotto l’albero ( proporrei per esempio la colonna della kitchen aid con forno vapore, abbattitore e macchina per il sottovuoto, che con 10.000 euro ti danno anche un po’ di resto)!!

IMG_1280browine_arancia copy per blog

Bocconcino di Brownie alle noci con crema all’arancia

Per il Brownie:

ingredienti per 4 porzioni:

175 gr di cioccolato fondente

100 gr di noci tritate

125 gr di burro

125 gr di zucchero

1,5 uova

40 gr di farina

Per la crema:

500 gr di succo di arancia filtrato

1 uovo

1 tuorlo

40 gr di farina di riso

110 gr di zucchero

Preparate il Brownie iniziando con lo sciogliere il burro e il cioccolato. Sbattete le uova con lo zucchero fino a quando diventano chiare. Unite il cioccolato, le noci e la farina e mescolate bene. Stendete l’impasto in una teglia foderata in modo che risulti alto circa 2 cm. Infornate per 30/35 min a 160 gradi.

Per la crema iniziate mettendo a bollire il succo e una parte dello zucchero.

Unite alla restante parte dello zucchero le uova e amalgamate bene. Cercate di non incorporare aria. Aggiungete la farina e continuate a mescolare.

Versate parte del succo, che avra’ gia’ preso bollore, sulle uova e amalgamate, poi riversate il tutto nella pentola con il rimanente succo e fate bollire per 5 min.

Fate raffreddare bene e poi mettere in frigorifero prima di servire.

Accompagnate il Brownie alla crema all’arancia!

Quasi Natale, e intanto io cucino…

Manca poco a Natale, per quanto io sono psicopatica, per me manca poco a Natale anche il giorno di Santo Stefano. E se qui si festeggia Halloween e ogni altra ricorrenza possibile immaginabile, figuriamoci se non mi sembrava giusto dedicarmi un po’ proprio alla festa piu’ bella dell’anno!

In questi giorni sogno di trovarmi a New York perche’ li il Natale e’ scintillante e invadente e pervade ache i piu’ scettici. Sogno di trovarmi a Bryan Park, uno dei miei posti del cuore, a passeggiare e bere cioccolata calda mentre si passa tra le bancarelle affollate e profumate ( a parte quelle che svampano* di cannella) e la giostra con i cavalli retro’.

Che fa tanto retro’, ma che fa tanto Natale.

E allora visto che New York e’ lontana lontana che si fa’?

Ci si da da fare anche qui, per respirare aria di Natale a piu’ non posso anche adesso.

Io e Stella la mattina facciamo colazione con un sottofondo di Frank Sinatra che canta “Santa Clause is coming to town” gia’ da diversi giorni e lei che e’ ancora un po’ confusa proprio tutte le mattine mi chiede ” Mamma oggi e’ Natale???”

Questo Novembre poi per me e’ un mese pieno di iniziative, proprio in vista del Natale ho deciso di organizzare un Corso di realizzazione e decorazione di cupcakes Natalizi e ho finalmente finito di lavorare al mio nuovo sito su cui sto promuovento il mio progetto Celebreating a cui credo veramente tanto e sul quale potrete trovare anche tutte le informazioni sul corso.

La cucina e l’amore per il buon cibo e’ parte del mio DNA, l’anno scorso ho lavorato parecchio, ho fatto diversi corsi di cucina e di pasticceria, al Gambero Rosso con il mitico Chef Davide Mazza inaugurando il Primo Corso di personal Chef del Gambero e alla scuola le Chef Blanc con Giulia Steffanina, ho fatto un paio di corsi di sushi, un corso di cucina Thailandese a Bangkok e un Master di Pasticceria con la geniale Loretta Fanella, collaboro facendone parte con l’Associazione Italia Personal Chef da un anno  e sono pronta a fare i miei primi umili passi in questo nuovo mondo!

Qui sul blog ho inserito una nuova pagina del menu’ che si chiama PERSONAL CHEF perche’ questo e’ quello che mi impegno a fare.

Se vi piace quello che trovate sul sito potete seguire il blog relativo a Celebreating cliccando qui, troverete sempre aggiornamenti sugli eventi che faro’ e anche su altre future iniziative.

Potete seguire Celebreating anche sulla pagina Facebook , su Pinterest, su Twitter, su Instagram ( lo user name e’ : celebreating) e su Flickr!

Sto cercando di evitare di diventare una spammatrice antipatica ma mi farebbe veramente molto piacere se Celebreating crescesse come progetto e avesse il suo bel gruppo di fan e di supporter!

Dopotutto cosa c’e’ di meglio che stare insieme, divertirsi e mangiare bene?

Se avete voglia di orginare dei cupcakes decorati, biscottini, confezioni regalo con ogni tipo di golosita’ o se avete in mente di organizzare una bella cena a casa vostra, non esitate a contattarmi, possiamo decidere insieme i soggetti e i colori e scrivetemi anche se avete voglia di partecipare al corso!

Baci di dama al Parmigiano e Pecorino con farcia di formaggio cremoso al sentore di limone

A volte basta veramente poco. Poco per farci sorridere, poco per farci cambiare umore.

Poco per farci pensare che in fondo non si sta cosi’ male.
Questi bocconcini sono quello che serve per farci cambiare idea. Sono croccanti gustosi veloci e in un attimo ti rimettono di buon umore.
Provateli perche’ sono una scoperta e basta veramente poco!

La ricetta e’ di Luca Montersino,che per me e’ sempre di grande ispirazione. Ve la scrivo esattamente come in originale. Mi sono solo permessa la licenza di aggiungere alla crema di formaggio la scorza di un limone non trattato e di sostituire il mascarpone con del formaggio spalmabile.

Eccola qui:

Mescolate in una ciotola 80 gr di granella di nocciole, 80 gr di parmigiano reggiano, 2 gr di cacao amaro in polvere e del rosmarino tritato.Riempite con questo composto degli stampini a mezza luna in silicone e fate cuocere nel forno a microonde fino ad ottenere dei biscottini croccanti e dorati. Sformateli e fateli raffreddare.

In una ciotola, a parte, mescolate 40 gr di caprino, 8 gr di formaggio spalmabile, e 8 gr di panna. Aggiungete la scorza di mezzo limone grattugiata. Condite con sale pepe e olio. Aromatizzate con rosmarino tritato.

Farcite due semisfere con la crema al formaggio. Con queste dosi dovreste ottenere circa 12 pezzi!