Buon anno a tutti in qualsiasi fuso orario vi troviate! festeggiate con un piatto di calda vellutata di zucca e porri con seppioline ripiene.

Quando viaggio non mi preoccupo piu’ di tanto del fuso orario. Solitamente si arriva, si cambia l’ora all’orologio e ci si adegua il prima possibile con i ritmi del posto; cosi’ da non perdere neanche un secondo di vacanza, imponendosi di non venire minimamente “sballati” da ritmi sonno/veglia, stanchezza etc etc.

Questa metodo funziona quasi sempre, e’ messo a dura prova dai ritmi di una bimba di 4 anni che non si adeguano proprio nello stesso modo automatico, ma generalmente funziona.

La questioe fuso orario risulta invece complicata in un giorno come oggi, in cui presente, passato e futuro si accavallano in modo confuso, in cui il concetto di tempo si rende veramente “ridicolo” e “finto”.

Ieri sera sono andata a letto ( qui a Los Angeles, dove mi trovo per un pochino di tempo) e i miei amici dall’altra parte del mondo, in Nuova Zelanda e Australia gia’ stavano per brindare al nuovo anno.

Mi sono svegliata sta mattina, 31 Dicembre 2013 e i miei genitori, la mia famiglia e gli amici a Roma si accingevano ad apparecchiare la tavola e a sfornare manicaretti per dare il benvenuto al nuovo anno. Tutto questo mentre io facevo colazione. Adesso, mentre sto scrivendo, a Roma gia’ si staranno accendendo “fischiabotti” e quantaltro possa rumorosamente accogliere questo 2014, mentre noi iniziamo ad apparecchiare e mentre il soffritto per le lenticchie sfrigola nel meraviglioso pentolone Fissler che sto utilizzando.

Tra auguri fatti, auguri da fare e auguri dimenticati so gia’ che faro’ un bel macello, ma trovandomi io nel passato ( ben 9 ore indietro rispetto all’Italia) spero di avere un po’ di tempo per recuperare.

Un bel macello insomma, un bel mix di orari impazziti per confermare quanto il concetto di tempo sia del tutto relativo!

Spero solo che la crema inglese a 20 tuorli che sto per mettermi a fare non impazzisca allo stesso modo!

Tutto questo discorso per dire che avrei voluto postare questa ricetta in tempo perche’ potesse diventare un’opzione per il cenone di fine anno, ma visto che manca solo mezz’ora in Italia al grande brindisi, credo che potreste provare a proporla l’anno prossimo! Sara’ ottima lo stesso, e’ un piatto che scalda il cuore e che rilassa la mente e a me fara’ comunque molto piacere sapere che qualcuno ha provato a rifarla, tanto si tratta di una di quelle ricette “a modo mio” che lasciano ampio spazio alla vostra creativita’ e interpretazione!

Detto cio’ ecco di che si tratta, intanto auguri presenti passati e futuri per un 2014 speciale a tutti! Esprimete il desiderio piu’ meravoglisamente fantastico che vi viene in mente e speriamo che si avveri. Io ( visto che ho appena visto mia cognata che metteva il bollo del 2014 sulla macchina) in questo momento desidero fortemente svegliarmi domani e scoprire che Equitalia e’ stata polverizzata e non esiste piu’!

Auguri!

Vellutata di zucca, porri e patate con seppioline ripiene

crema zucca

Iniziate la preparazione di questa zuppa di pesce e verdure  mettendo a soffriggere in olio e con un pezzetto di burro una carota tagliata a pezzettini con dello scalogno e uno spicchio d’aglio intero.

Togliete lo spicchio d’aglio non appena avra’ insaporito l’olio e aggiungete del rosmarino fresco tritato.

Aggiungete il porro tagliato sottile e fare appassire a fuoco basso.

Aggiugete la zucca e le petate a pezzetti, salate, pepate poi aggiungete l’acqua e fate cuocere. A cottura ultimata frullate tutto con un frullatore a immersione, poi aggiungete un po’ di latte e un po’ di panna fresca e verificate la cremosita’. Decidete voi se vi piace che abbia una consistenza piu’ densa o piu’ liquida.

Mettete la zuppa da parte e preparate le seppioline.

Pulitele e svuotatele. Preparate il ripieno cuocendo in una padella dove avrete fatto rosolare uno scalogno con un po’ di salvia, i tentacoli delle seppie con prezzemolo e un po’ di pinoli tostati.

bagnate con del vino bianco e utlimate la cottura.

Una volta cotti i tentacoli mettete tutto in un mixer e aggiungete del parmigiano grattugiato, della robiola e del pan grattato.

Frullate e usate il composto per farcire le seppioline.

cuocete le seppioline in forno in una teglia unta e coperta con carta stagnola. Cuocetele a 180 gradi per circa 20 minuti.

Una volta pronte, impiattate la vellutata e aggiungete della creme fraiche o dello yogurt greco mescolato con panna fresca, poi appoggiate sopra alla vellutata la seppiolina ripiena. Un filo di olio a crudo e il vostro piatto sara’ pronto.

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Risotto ai porri e radicchio con gamberi sfumati al Porto e mantecatura aromatizzata alla mentuccia.

A 5 mesi di distanza dal Risotto Rock, torno a proporre un risottino che penso sia molto interessante.
In questi 5 mesi sono cambiate molte cose e in questo caso specifico vi interessera’ soprattutto sapere che e’ cambiato il mio modo di fare il ristotto! Non per mia specifica volonta’ direi, ma piuttosto perche’ ho capito che il vecchio modo non era proprio corretto e che in realta’con 5/6 accorgimenti in piu’ il piatto puo’ veramente cambiare.

Io ho imparato a fare il risotto guardando mia mamma e mia nonna, loro sono entrambe Venete e questo piatto e’ sempre stato un “MUST” a casa nostra. Difficilmente si preprarava un piatto di pasta al sugo, piuttosto UN BEL RISOTTO!

A parte il classico e immancabile risi e bisi, abbiamo sempre fatto risotti con funghi ( grazie a mio papa’, instancabile ricercatore) con le verdure, zucchine carciofi, zucca, ma anche pesce o frutti di mare.

Ho imparato a fare il risotto in modo naturale, cosi’ come ho imparato ad allacciarmi le scarpe, o a lavarmi i denti e quindi ho sempre rabbrividito di fronte a chi condidera risotto un po’ di riso bollito con il sugo sopra.

Non sto a spiegarvi lo shock quando ho capito che invece, non ci avevo capito proprio nulla e che il vero risotto presuppone un preparazione un tantino diversa…

Ecco quindi una veloce lista di  DOES e dei DONT”S del risotto perfetto:

DO’S

-preparate  il condimento che volete utilizzare per il riso a parte ( verdure&co. vanno rosolate e messe da parte per poi essere amalgamate al riso a cottura avanzata, non devono cuocere per tutta la durata della preparazione del risotto.

-si a mantecare il riso una volta cotto ( spostando la pentola lontano dalla fiamma) con il burro o con l’olio, ma verificate che siano MOLTO freddi. Solo in questo caso si amalgameranno bene al riso e lo renderanno cremoso.

DONT’s

inutile mescolare il riso nella pentola dall’inizio, visto che l’amido viene rilasciato solo negli ultimi minuti di cottura

inutile tenere il pentolino del brodo al caldo sulla fiamma, basta che quando si aggiunge il brodo questo sobbolla nella pentola con il riso.

non impiattate mai il riso in un piatto fondo. Sul piatto piano il riso si disporrà in modo omogeneo e non rischierete che la parte a contatto con il fondo del piatto si raggrumi e si addensi troppo.

Ecco quindi la ricetta di oggi:

risotto porri e radicchio con gamberi sfumati al porto e mantecatura aromatizzata alla mentuccia.

Ho usato del riso Vilone Nano, facendolo con il radicchio mi sembrava giusto utilizzare un riso Veneto.

ingredienti per 4 persone

mezza cipolla

1 radicchio lungo

1 porro

300 gr di riso vialone nano

olio extravergine d’oliva

300 gr di gamberetti

1/2 bicchiere di vino bianco

3 cucchiai di Porto

un cucchiaio di mentuccia fresca tagliata finemente

1 lt di brodo vegetale

30 gr di burro

sale e pepe

Tagliate la cipolla a piccoli cubetti e fate rosolare meta’ della quantita’ che avrete preparato con l’olio d’oliva, poi aggiungete il radicchio tagliato a listarelle e il porro, anch’esso tagliato finemente.

nel frattempo lasciate ammorbidire il burro, lavoratelo con una forchetta e quando sara’ morbido unitevi la mentuccia.

Create una pallina con il burro ammorbidito e mettetela nel freezer.

Una volta che il radicchio e il porro saranno ben rosolati metteteli da parte.

Ora prende la pentola per il riso, fatevi rosolare l’altra meta’ della cipolla e poi unite il riso. Fatelo rosolare un po’ e poi sfumate con il vino bianco.

Ora bagnate il riso con il brodo fino a ricoprirlo completamente, tutti i chicchi dovranno essere ricoperti dal brodo.

Quando si sara’ assorbito bagnate nuovamente con il brodo.

Preparare i gamberi facendoli saltare in padella un paio di minuti con olio , sale e pepe. Poi sfumate con il porto e togliete dal fuoco.

Quando si sara’ assorbito di uovo aggiungete il radicchio e il porro, mescolate in modo che si inizi la fase della mantecatura e poi ricoprite nuovamente con il brodo. Dopo circa 18 minuti di cottura il riso sara’ pronto . Mescolatelo bene e poi togliete la pentola dal fuoco e lasciatela riposare coperta 1 minuto.

A questo punto mantecatelo con il burro che avete preparato in anticipo e se vi sembra che sia troppo asciutto aggiungete un pochino di brodo.

Impiattate mettendo il riso e guarnendo con i gamberi.