La bella della diretta – conghiglioni al ragu’ di lenticchie

Sottotitolo : cronaca di una diretta annunciata.

Cucinare e’ una cosa.

Scrivere di cucina e di ricette, un’altra.

Raccontare le ricette in diretta tv…beh, ancora tutta un’altra cosa.

E ora vi racconto tutta la verita’ nient’altro che la verita’ di cio’ che e’ accaduto in un non ordinario Martedi’ di Febbraio.

Capita che ti telefonino chiedendoti di preparare qualcosa di buono e sfizioso da presentare in diretta su Rai Uno in una puntata di “A conti Fatti” in cui si trattera’ di pomodori italiani, conserve e sughi.

Beh, capita che ti prenda un tantino di ansia considerando che tu dietro le quinte  ci sei stata sempre molto a tuo agio ma davanti alla telecamera, beh li proprio no…

Pero’ a certe cose non si puo’ proprio dire di no, dopotutto cosa c’e’ di meglio di poter parlare di quello che fai con tanta passione e spiegare qualche piatto nuovo, vederlo ben presentato e ben illuminato, magari confrontarsi  qualcuno che ne sa di piu’  e ricevere anche qualche consiglio interessante?

Quindi e’ deciso, si va!

Poi capita che proprio quella mattina ti svegli cosi’:

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Fortuna che ci sono gli amici che mentre ti trovi nel backstage di un affollatissimo e freneticissimo studio tv vogliono che tu sappia che ti sono vicini e che condividono la tua ansia e allora ti inviano sul telefono,  foto tipo questa:

Cosi’ tanto per sdrammatizzarenun po’.

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E allora tu pensi che te la sei proprio cercata e che tutto e’iniziato con quel “risotto rock” di quttro anni e mezzo fa, e che tanto hai fatto e quindi ” adesso che sei in ballo devi per forza ballare!”

E allora tre, due, uno e si parte. Prendo posizione nello studio seguendo gesti di un gentilisimo signore che non ho ancora capito chi fosse, ma che mi indica con fare di chi deve parcheggiare un aereo dove mi devo posizionare e poi dopo esattamente un micronanosecondo sono in onda.

Credo.

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Uno scambio veloce di battute e via.

Tutto finito.

Adesso si parla di mutui e io invece iniziavo appena a prenderci gusto! Volevo raccontare tutti i piatti… Spiegare le preparazioni…Spiegare il perche’ di certe scelte, gli ingredienti, far arrivare a casa il profumino delizioso dei piatti che avevo sul mio tavolo.

E invece nulla, i tempi della diretta sono veloccisimi e gli argomenti da trattare tantissimi.

Ho solo il tempo di fare un’ altra veloce ripresa per la pagina Facebook del programma,  ri-impacchetto tuo e via.

Adesso pero’ sono sulla mio blog e allora ora si’ che mi posso dilungare quanto voglio!
Vi voglio raccontare di tutto quello che ho realizzato apposta per la puntata.

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Cominciando a parlare dei conghiglionincon il ragu’ di lenticchie.

L’abc dell’inverno di un vegano include legumi e cereali, e anche se molti pensano che per poter utilizzare legumi secchi sia necessario ricordarsi di metterli a bagno gia’ la sera prima, voglio mostrarvi questa ricetta fatta velocemente utilizzando le lenticchie decorticate che non necessitano di un periodo di ammollo.
Come dicevo, per una alimentazione equilibrata povera di proteine animali, le lenticchie non possono mancare e abbinate ad una buona passata  sono perfette per fare il pieno di energie e soddisfare il palato.

La passata ovviamente va fatta a regola d’arte, con pomodori ben manuti, ben lavati e asciugati con cura.

Bisogna usare barattoli bene sterilizzati e aggiungere due/tre belle foglie di basilico in ogni barattolo. Solo cosi’ quando riaprirete i barattoli durante l’inverno verrete ricatapultati come per magia nelle calde giornate di Agosto.
Poi quando preprarate la salsa di pomodoro, se vi sembra che tenda ad essere un po’ acida, potete aggiungere una puntina di bicarbonato di sodio, proprio un pizzico. Niente zucchero eh, che cambia il sapore e quindi non va bene!

Comunque per questa puntata di “A conti fatti” andata in onda il 2 Febbraio avevo preparato dei piattini veramente interessanti. Ovviamente i tempi della diretta non permettono di approfondire bene e io avrei potuto parlare per ore di tutto quello che avevo preparato ma a quel punto il programma di sarebbe diventato tutt’altro.

Dopo questa ricetta prometto che scrivero’ per bene anche quella della lasagnetta con la Burrata, e poi anche le altre a base di polpettine e pomodorini al forno e a base di filetto di maiale e zucca agrodolce.

Per adesso inziamo dal PRIMO!

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Ragu’ di Lenticchie

carota 1

cipolla 1

sedano 1 costa

sale/pepe/rosmarino

vino bianco ½ bicchiere

passata di pomodoro 1 lt

lenticchie 250 gr

Mettere a bagno le lenticchie.

Preparare un soffritto e far rosolare bene cipolla, carota e sedano, basilico e del rosmarino tritato. Aggiungere le lenticchie e farle rosolare bene. Aggiungere sale e pepe. Sfumare con il vino bianco, poi aggiungere la passata di pomodoro. Far cuocere a fuoco basso, con il coperchio fino a cottura ultimata. Se necessario aggiunger un po’ di acqua. Il risultato deve essere un sughetto denso corposo e saporito.

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Barattolone meringato con sorpresa

Avete presente Scandal? Quella serie fichissima prodotta da ABC che trasmettono su fox life?

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Beh sentite qui.

 

Qualche giorno fa, mentre ero a Los Angeles, ho preparato un trifle con la merigna da portare a casa di amici ammericani della mia famiglia ammericana.

barattolone

Ho preparato al volo 4 strati di golosa crema, meringa panna e frutti di bosco freschi grossi come palline da ping pong.

Uno di quei dolci che solitamente incontra i gusti di tutti, fresco ma super goloso da un cucchiaio tira l’altro.

Quello che mai avrei immaginato pero’ e’ che ada assaggiare questo dolce sarebbe stato anche lui Charlie “faccia da matto” nientepopodimenoche: il serial killer spietato e goloso ( anche nella serie lo vediamo sempre intento a mangiarsi qualche dolce/zozzata ammericana) direttamente da Scandal AKA la mia serie preferita in assoluto!

george

Io ADORO questo SHOW!!! Lo vedo dalla prima puntata, adoro la storia, i personaggi, gli incastri. Adoro i dialoghi serratissimi e il fatto che a volte e‘ tutto cosi’ intricate e complicato che mi devo vedere lo stesso episodio due volte di seguito per capirci qualcosa. Quello che odio nella maniera pu’ assoluta pero’ e’ il bivacco temporale infinito a cui sono sottoposta tra una stagione e l’altra. Mesi e mesi di stop in attesa che girino la serie successive e in attesa che qui in Italia di decidano a tradurla e a mandarla in onda. Mesi e mesi di agonia sapendo che in America e’ gia’ in onda, passati a evitare spoiler provenienti da twitter , instagram etc etc.

Certo basterebbe scaricare le puntate in versione originale.

Basterebbe.

Se solo fossi capace…

Sono due anni quindi che ogni volta che ho la possibilita’ di andare a Los Angeles devo assolutamente trovare il modo di guardarmi le nuove puntate che stanno mandando in onda per colmare queste attese infinite. Netflix e Hulu sono utili strumenti di recupero e se ti vedi3 o 4 puntate a notte c’e’ la possibilita’ che in una settimana riesca anche a recuperare tutta la stagione.

Ma quest’anno no, quest’anno non c’e’ stato verso di recuperare un bel niente. Episodi disponibili dal quinto in poi e basta….. amarezza e rassegnazione ed e’ finita li’.

Tutto questo preambolo per raccontare che inaspettatamente a casa di questi gentilissimi amici ad un certo punto si presenta lui a riaccompagnare a casa loro figlio, amico del figlio di lui e blab la bla.

Della serie che tu stai tranquillamente e chiaccherando e ti dicono: “non potete andare via adesso, dai che passa George cosi’ lo salutate. Lo conosci Scandal?”

Io “ Scandalllll????? OF COURSE! I LOVE IT!!!”

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A quell punto “ faccia da matta Veronica” ha messo su lo sguardo della serie:” finalmente dopo anni che vengo qui becco qualcuno di famoso”

Pero’ capiamoci. Non sono una di quelle groupie psicopatiche a caccia di autografi etc etc. Cosi’ giusto per spirito di partecipazione ho solo semplicemente pensato. “ti pare che in tutti questi anni non ho mai beccato qualcuno di famoso ( a parte la volta che ho incontrato il dottor Romano di ER al parcheggio del Target e quella volt ache ho beccato Hurley a fare colazione) e invece Vale mi chiama e mi dice che ha parcheggiato vicino a Sean Penn, portato I ragazzi dal pediatra con Michelle Pfifer, fatto la spesa con vattelappesca…

Tutto questo per dire che io questa foto proprio non la volevo fare.

E si vede

E’ la foto piu; brutta della storia delle foto (dopo quella del passaporto)

E’ orrida.

Ma ve la mostro ugualmente.

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E a lui, beh, il dolce e’ piaciuto parecchio.

Peccato che sono dovuta ripartire il giorno dopo. Gia’ mi vedevo sul set di Scandal a occuparmi del catering e a friggere bombe alla crema..

Pero’ ha anche cercato di rendersi utile e darmi indicazioni su come hackerare netflix perche’ io potessi vedermi gli episodi dall”Italia

Forte, simpatico, e visto dal vivo direi anche…

… PER NULLA PSICOPATICO.

MA LA VERA NOTIZIA E’ CHE SCANDAL RINCOMINCIA

YES

DAL 30 GENNAIO!

CAN’T WAIT! O COME DIREBBE STELLA ;” NON HO L’ORA DI RIVEDERLO!!!”

Ora pero’ come faccio a farlo sapere a George?

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Ricetta per un barattolone di dolce multistrato per 20 persone

 

Per le meringhe

224 g zucchero semolato

224 g zucchero a velo

224 g di albumi

 

per la crema

500 g latte intero

4 tuorli

40 g di farina

1 stecca di vaniglia

90 g di zucchero semolato

1 lt di panna da montare

 

frutti di bosco

 

Procedimento

Per la meringa:

separare i tuorli dagli albumi e iniziare a montare gli albumi. Aggiungere a poco a poco lo zucchero semolato fino a quando il composto non sara’ compleatamente montato. Aggiungere mescolando con cautela anche lo zucchero a velo.

A questo punto formare le meringhe su delle teglie piatte ricoperte con la cartada forno.

Realizzare 4 dischi della stessa misura e poi delle meringhe piu’ piccole.

Cuocere in forno a 90/100 gradi per 2 ore e poi spegnere il forno e lasciare le meringhe all’interno fino al giorno dopo. SENZA APRIRE MAI IL FORNO.

 

Per la crema:

prelevare i semini della vaniglia con un coltello e metterli da parte. Mettere in infusione in frigorifero, la stecca di vaniglia nel latte e coprire con la carta pellicola.fare questa operazione possibilmente la sera prima.

 

Mescolare bene i tuorli con la meta’ dello zucchero e aggiungere i semini della vaniglia.

Mescolare bene anche la farina

 

Mettere a bollire il latte con la meta’ dello zucchero e quando bolle versarne una parte sulla crema dopo aver rimosso la stecca della vaniglia.

Mescolare bene e rimettere tutto a bollire sul fuoco per circa 5 minuti. Far raffreddare la crema velocemente steendendola all’interno di una pirofila bassa e coprirla con la pellicola a contatto.

Montare la panna e una volt ache la crema si sara’ raffreddata amalgamare meta’ della panna alla crema.

Comporre il dolce parttendo dal disco di meringa, aggiungendo poi la crema, i frutti di bosco e la panna. Guarnire con le meringhe piccole e conservare in friglo.

Le meringhe tendono ad ammorbidirsi a contatto con la crema, quindi componete il dolce poco prima di mangiarlo.

Buon assaggio e FELICE 2015 a tutti, io intanto vado un attimo a mettermi a dieta!

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Bocconcini di brownie alle noci tra crema al pistacchio e chantilly alla vaniglia anche se il #foodselfie e’ ancora tutto da capire.

Oggi la piccola e’ a casa con me, 2 linee di febbre sospetta e allora niente centro estivo = niente giornata libera per lavorare.

Approfitto di un pisolino fortemente suggerito per scrivere una ricettina fatta da poco qui sul blog. Di ricette negli ultimi mese ne ho sperimentate parecchie, ho preparato diversi buffet per vari tipi di eventi e avrei voluto documentare molto meglio i piatti che mi sono venuti bene, ma come al solito poi, presa dalla frenesia del momento troppo spesso mi dimentico anche di fare una semplice foto. Il fatto che il mio Iphone sia spaccato dalla parte della fotocamera non aiuta anche se qualche giorno fa ho avuto un’illumincazione: posso usare la fotocamera sul davanti! Da allora ogni piatto diventa un “selfie”. Si perche’ se usare il telefono per scattare un selfie con faccia da fessa e’ piuttosto facile, utilizzarlo nella stessa modalita’ per ottenere un bello scatto di un piatto e’ tutt’altra storia!

Il telefono scivola nel piatto 9 volte su 10, con una mano sola non si puo’ tenere il telefono e spingere il bottone per scattare e poi la tremarella e’ in agguato. Risultato: piuttosto orribile, ma per questa volta ci accontantiamo!

Bocconcini di brownie alle noci tra crema al pistacchio e chantilly alla vaniglia

bicchierini

per il brownie

350 g di cioccolato fondente

250 g di burro

200 g di noci

250 g di zucchero di canna

3 uova

85 g di farina 00

1 cucchiaino di baking powder

fate sciogliere il cioccolato insieme al burro, nel frattempo montate le uova con lo zucchero, aggiungete la farina setacciata con il lievito e mescolate. Adesso aggiungete anche la cioccolata e le noci. Mescolate e spargete il composto in modo uniforme su una teglia o in uno stampo. Cuocete in forno a 170 gradi per 30 minuti circa, verificando la cottura. L’interno del dolce deve rimanere piuttosto umido.

per la chantilly alla vaniglia

500 gr di latte

1 cucchiaino di estratto puro di vaniglia

1 uovo

1 tuorlo

130 g di zucchero

40 g di farina 00

250 g di panna fresca

Mettete la vaniglia nel latte e portatelo a bollore con meta’ dello zucchero. In una ciotola amalgamate bene le uova all’altra meta’ dello zucchero, poi aggiungete la farina. Quando il latte bolle versatelo sulle uova e mescolate bene. Rimettete sul fuoco e fate cuocere. La crema dovra’ bollire per circa 5 minuti.

Montate la panna e quando la crema sara’ fredda amalgamatela delicatamente.

 

 

per la crema al pistacchio

500 g di latte

4 tuorli

130 g di zucchero

60 g di amido di mais

70 g di pasta di pistacchi

Portate il latte a bollore con meta’ dello zucchero. In una ciotola amalgamate bene le uova all’altra meta’ dello zucchero, poi aggiungete la farina. Quando il latte bolle versatelo sulle uova e mescolate bene. Rimettete sul foco e fate cuocere. La crema dovra’ bollire per circa 5 minuti. Amalgamate la pasta di pistacchi alla crema.

Prendete dei bicchierini o delle coppette e componete i dolcetti mettendo qualche cubetto di brownie e alternando le due creme, guarnite con mandorle a lamelle.

Buon anno a tutti in qualsiasi fuso orario vi troviate! festeggiate con un piatto di calda vellutata di zucca e porri con seppioline ripiene.

Quando viaggio non mi preoccupo piu’ di tanto del fuso orario. Solitamente si arriva, si cambia l’ora all’orologio e ci si adegua il prima possibile con i ritmi del posto; cosi’ da non perdere neanche un secondo di vacanza, imponendosi di non venire minimamente “sballati” da ritmi sonno/veglia, stanchezza etc etc.

Questa metodo funziona quasi sempre, e’ messo a dura prova dai ritmi di una bimba di 4 anni che non si adeguano proprio nello stesso modo automatico, ma generalmente funziona.

La questioe fuso orario risulta invece complicata in un giorno come oggi, in cui presente, passato e futuro si accavallano in modo confuso, in cui il concetto di tempo si rende veramente “ridicolo” e “finto”.

Ieri sera sono andata a letto ( qui a Los Angeles, dove mi trovo per un pochino di tempo) e i miei amici dall’altra parte del mondo, in Nuova Zelanda e Australia gia’ stavano per brindare al nuovo anno.

Mi sono svegliata sta mattina, 31 Dicembre 2013 e i miei genitori, la mia famiglia e gli amici a Roma si accingevano ad apparecchiare la tavola e a sfornare manicaretti per dare il benvenuto al nuovo anno. Tutto questo mentre io facevo colazione. Adesso, mentre sto scrivendo, a Roma gia’ si staranno accendendo “fischiabotti” e quantaltro possa rumorosamente accogliere questo 2014, mentre noi iniziamo ad apparecchiare e mentre il soffritto per le lenticchie sfrigola nel meraviglioso pentolone Fissler che sto utilizzando.

Tra auguri fatti, auguri da fare e auguri dimenticati so gia’ che faro’ un bel macello, ma trovandomi io nel passato ( ben 9 ore indietro rispetto all’Italia) spero di avere un po’ di tempo per recuperare.

Un bel macello insomma, un bel mix di orari impazziti per confermare quanto il concetto di tempo sia del tutto relativo!

Spero solo che la crema inglese a 20 tuorli che sto per mettermi a fare non impazzisca allo stesso modo!

Tutto questo discorso per dire che avrei voluto postare questa ricetta in tempo perche’ potesse diventare un’opzione per il cenone di fine anno, ma visto che manca solo mezz’ora in Italia al grande brindisi, credo che potreste provare a proporla l’anno prossimo! Sara’ ottima lo stesso, e’ un piatto che scalda il cuore e che rilassa la mente e a me fara’ comunque molto piacere sapere che qualcuno ha provato a rifarla, tanto si tratta di una di quelle ricette “a modo mio” che lasciano ampio spazio alla vostra creativita’ e interpretazione!

Detto cio’ ecco di che si tratta, intanto auguri presenti passati e futuri per un 2014 speciale a tutti! Esprimete il desiderio piu’ meravoglisamente fantastico che vi viene in mente e speriamo che si avveri. Io ( visto che ho appena visto mia cognata che metteva il bollo del 2014 sulla macchina) in questo momento desidero fortemente svegliarmi domani e scoprire che Equitalia e’ stata polverizzata e non esiste piu’!

Auguri!

Vellutata di zucca, porri e patate con seppioline ripiene

crema zucca

Iniziate la preparazione di questa zuppa di pesce e verdure  mettendo a soffriggere in olio e con un pezzetto di burro una carota tagliata a pezzettini con dello scalogno e uno spicchio d’aglio intero.

Togliete lo spicchio d’aglio non appena avra’ insaporito l’olio e aggiungete del rosmarino fresco tritato.

Aggiungete il porro tagliato sottile e fare appassire a fuoco basso.

Aggiugete la zucca e le petate a pezzetti, salate, pepate poi aggiungete l’acqua e fate cuocere. A cottura ultimata frullate tutto con un frullatore a immersione, poi aggiungete un po’ di latte e un po’ di panna fresca e verificate la cremosita’. Decidete voi se vi piace che abbia una consistenza piu’ densa o piu’ liquida.

Mettete la zuppa da parte e preparate le seppioline.

Pulitele e svuotatele. Preparate il ripieno cuocendo in una padella dove avrete fatto rosolare uno scalogno con un po’ di salvia, i tentacoli delle seppie con prezzemolo e un po’ di pinoli tostati.

bagnate con del vino bianco e utlimate la cottura.

Una volta cotti i tentacoli mettete tutto in un mixer e aggiungete del parmigiano grattugiato, della robiola e del pan grattato.

Frullate e usate il composto per farcire le seppioline.

cuocete le seppioline in forno in una teglia unta e coperta con carta stagnola. Cuocetele a 180 gradi per circa 20 minuti.

Una volta pronte, impiattate la vellutata e aggiungete della creme fraiche o dello yogurt greco mescolato con panna fresca, poi appoggiate sopra alla vellutata la seppiolina ripiena. Un filo di olio a crudo e il vostro piatto sara’ pronto.

L’estate secondo me

Quando a distanza di tre mesi hai ancora impresso nella mente il fantastico  di sapori, contrasti, consistenze e profumi di un piatto, significa che hai avuto l’onore di assaggiare qualcosa di speciale.Quello che voglio condividere oggi infatti e’ il meraviglioso ricordo di questo piatto che gia’ nel nome racchiude una importante promessa.

Fabrizia Meroi mette tanta personalita’ nei piatti del suo menu’ per il piccolo ristorante Laite di Sappada paesino incoronato dalle bellissime montagne delle Dolomiti del Cadore in provincia di Belluno dove io ho trascorso parte di tutte le estati della mia vita. Un menu’  ricco di proposte perfette che lascia uno spazio speciale a questo antipasto chiamato “Estate”.

Un capolavoro per gli occhi e per il palato.

Basterebbe rimanere a fissarlo per essere appagati e soddisfatti della scelta fatta, ma e’ quando lo si inizia ad assaporare che si capisce veramente la potenza della combinazione della tartare di salmerino con  il gelato al latte di capra. La spugna di muschio gli immancabili porcini, la granella di mandorle, le radici fritte, salsa alle ortiche e al lampone, essenza di timo e panna acida.

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Un connubio delicato ma allo stesso tempo stravolgente di sapore, croccantezza e freschezza.

Dopotutto non devo arrivare di certo io adesso a spiegarvi il valore di questo ristorante, ci hanno gia’ pensato gli esperti della guida Michelin che lo hanno onorato di una stella  e i critici del gambero Rosso che hanno pensato di assegnargli ben tre forchette.

Al di la di tutto quello che si e’ detto e scritto, quello che portero’ sempre in mente io e’ il ricordo di questa esplosione di sapore, quella che fa tortnare bambino Mr Ego nel film Ratatouille, quella che mi ha fatto rivivere in un istante tutte le estati trascorse proprio a Sappada. I sapori di montagna e dei pomeriggi in bosco a cercare funghi con mio papa’ che si inerpica nei punti piu’ irraggiungibili e di fiume con le trote pescate al laghetto della pesca sportiva. Il dolce e l’amaro, la morbidezza dell’abbraccio dei giochi, delle cure e delle attenzioni della mia Nenne e la croccantezza dell’aria di Agosto che nelle prime ore del mattino si puo’ facilmente aggirare attorno ai 10 gradi anche in pieno Agosto.

In casi come questo vorrei essere uno scrittore di quelli che sanno bene come usare le parole per rievocare ricordi e sensazioni, ma anche se sono riuscita solo in parte atrasmettervi questa esperienza, concedetemi di usare questo post per fissare ancora meglio nella mia memoria il mio momento da Mr Ego.

Scones di julia Child con una crema morbida alla ricotta e fiori d’arancio

Mancano pochi giorni a Natale. Si proprio pochi, esattamente &8 giorni e 14 ore.

Questo mi fa riflettere sul fatto che il prossimo week end potrebbe essere quello giusto per iniziare ad addobbare casa. Qui da noi il Natale infatti,  inizia presto e finisce tardi. Ieri io e la piccola in macchina gia’ ci stavamo ascoltando una fantastica compilation di brani Natalizi, perche’ a noi piace cosi’, siamo delle vere psicopatiche delle festivita’!

La mia fantastica renna luminosa ( che quando l’accendo anche l’ACEA subisce un calo energetico) e’ rimasta tutto l’anno accomodata in salotto e con lei anche il mio bellissimo adesivo “let it snow” sulla finestra!

Proprio perche’ manca cosi’ poco, trovo scandaloso che io debba ancora postare una delle ricette che invece avevo preparato per la scorsa Pasqua. Diciamo che c’ho una gran confusione di cose arretrate da fare e oggi penso che mettero’ ordine scrivendo finalmente questa ricettina pronta ormai da qualche mese.

Con l’idea di voler fare un dolce che si ispirasse alla Pastiera Napoletana, ho realizzato degli scones aromatizzati ai fiori d’arancio con una crema morbida a base di ricotta.

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Gli scones infatti sono friabili e saporiti e mi ricordavano un po’ la sensazione della frolla morbida e fragrante che si sbriciola in bocca.

Ecco la ricetta di Julia Child che trovo deliziosa.

Per gli scones:

3 tazze di farina

1/3 di tazza di zucchero

2 cucchiaini e 1/2 di lievito

1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

3/4 di cucchiaino di sale

130 gr di burro tagliato a cubetti

1 tazza di latticello ( in assenza usate 1 tazza di panna fresca)

1 cucchiaio di scorza grattugiata di un’arancia

un po’ di burro sciolto per spennellare la superficie degli scones

1/4 di tazza di zucchero per spolverare gli scones prima di infornarli

Per la crema alla ricotta:

400 g di ricotta
100 gr di panna
130 g zucchero
50 gr uvetta
aroma di fiori d’arancio

30 gr di marsala

procedimento:

scaldate il forno a  200 gradi

in una ciotola mescolate la farina con il lievito, il bicarbonato e lo zucchero. Aggiungete il burro a pezzettini e amalgamate con una forchetta. Aggiungete anche la panna o il latticello e la scorza dell’arancia.

amalgamate tutto con le mani o anche con l’impastatrice. L’impasto sara’ molto grezzo.

Stendete l’impasto su una superficie un po’ infarinata facendo in modo che l’altezza dell’impasto steso sia di 3 cm.

Usate un coppa pasta per creare dei cerchietti di circa 6 cm o realizzate dei triangoli con il coltello. Poi spennellateli con il burro sciolto e spolverizzateli con un po’ di zucchero.

Infornate per 10/12 minuti.

Ora preparate la crema:

montate la panna e tenetela da parte.

mettete l’uvetta a bagno nel marsala in una ciotolina.

Ammorbidite la ricotta lavorandola con una spatola, aggiungete lo zucchero.

Incorporate qualche goccia di aroma di fiori d’arancio, poi aggiungete l’uvetta strizzata. Alla fine, con delicatezza, incorporate anche la panna montata.

Una volta raffreddati, prima di servirli, tagliateli a meta’ e farciteli con la crema alla ricotta e fiori d’arancio.

Mordadella Rolls, perche’ no!

Quando uno e’ un po’ squilibrato come me, succede anche che si inventa di fare il sushi con la mortadella. Per essere precisi non si tratta proprio di sushi ma di URAMAKI, ovvero i rolls con il riso fuori, quelli che io preferisco anche nella variante piu’ classica.

I rolls sono buonissimi perche’ prima arriva il gusto particolare del riso e dell’aceto di riso e poi quello dell’alga, che in questo modo risulta essere meno predominante e infine ecco il gusto del ripieno.

Per me gli uramaki migliori sono i California Rolls, con avocado ( che da qualche anno e’ finito nella “top five” dei miei ingredienti preferiti), polpa di granchio ( ovviamente meglio se polpa di granchio vera e non surrogati di vario tipo) e cetriolo. Ancora meglio se in versione “Rainbow Rolls”: stesso condimento interno, ma con fettine di pesce crudo misto e avocado appoggiati sulla parte esterna.

Quello che ho provato a fare io e’ un piatto un po’ poco Giapponese, e un po’ molto diciamo “fusion”.

Il risultato, a detta degli assaggiatori ufficiali intervenuti a giudicare, non e’ proprio niente male, quindi se volete provare anche voi, ecco come fare!

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Preparate il riso Giapponese cuocendolo al vapore o come vi ho spiegato qui in occasione di una preparazione da accompagnare al del riso THAI.

poi durante la cottura del riso preparate il SUSHI-SU che e’ il condimento da aggiungere al riso per ottenere il gusto e la consistenza del riso giusto per sushi e rolls di vario genere.

Mescolate 500 gr di aceto di riso, 300 gr di zucchero e 100 gr si sale. Aromatizzate anche con del succo di limone in base al vostro gusto. Queste dosi sono state gentilmente condivise dallo chef del ristorante Shinto di Roma.

Con questo condimento, che potete tenere in frigo per un paio di mesi, potete condire circa 3 kg di riso.

Mescolate il sushisu al riso quando il riso e’ ancora caldo e aspettate che il riso arrivi circa a 20 gradi per servirlo.

Pare che in Giappone la temperatura di servizio del riso sia anche piu’ alta, ma i 20 gradi sono uno standard corretto per degustare questo piatto.

Per il condimento interno togliete la parte verde della zucchina con un pela patate e poi sempre con il pela patate affettate la parte bianca della zucchina in modo che le striscoline siano molto sottili.

Tagliate a fettine molto sottili anche della mortadella e mettete da parte.

Lavorate con il cucchiaio del formaggio spalmabile a temperatura ambiente, salate e pepate e mantecatelo aggiungendo un filo di olio extravergine di oliva.

Mescolate il formaggio alla mortadella.

Ora prendete le alghe NORI iniziate la preparazione: disponete un alga sul tappetino di legno ( che avrete rivestito con la carta pellicola per evitare che il riso si attacchi), stendete del riso ( circa 80/100 grammi) sui due terzi della superficie dell’alga lasciando libera una striscia di circa 3 cm.

Rovesciate adesso l’alga in modo che il riso sia a contatto con il tappetino di legno.

Ponete al centro delle fettine di zucchina e il composto di mortadella e formaggio.

Arrotolate l’alga stringendo con il tappetino.

Una volta ottenuto un cilindro ben stretto e sigillato, tagliate con il coltello e servite subito.

Se dovete preparare dei rolls da mangiare in un secondo momento ( cosa che comunque compromette la fragranza dell’alga e del riso) evitate di tagliare i rolls fino a quando non sara’ il momento di mangiarli.

Che siano un po’ bizzarri come questi che ho preparato io, o piu’ classici, gli uramaki o gli hosomaki ( quelli con l’alga all’esterno) sono molto gustosi e versatili, in grado di soddisfare ampiamente i gusti di chi non disdegna la cucina asiatica o i piatti che da essa prendono spunto. In tutti i casi cercate di utlizzare sempre ingredienti di buona qualita’, scegliete il riso giapponese vero, le alghe fragranti e croccanti e se usate il pesce crudo, ovviamente scegliete un pesce di qualita’ accertandovi che sia stato sottoposto alle giuste procedure di conservazione per il consumo da crudo.

Il primo giorno dell’anno

Oggi per me e’ il PRIMO giorno dell’anno. Si, perche’ dal 1 al 6 Gennaio, ho vissuto in una specie di LIMBO, ho fluttuato tra la leggerezza degli ultimi giorni di festa e anche se ho anche lavorato, ho vissuto questi giorni come se fossi ancora in vacanza, senza stress e pensieri.

Oggi invece tocca fare I conti con queste 51 settimane nuove di zecca che sicuramente non mi basteranno per fare tutto quello che ho in mente, perche’ come molti sanno e altri avranno capito, io ogni giorno me ne invento una nuova.

Questa settimana pero’ parte all’insegna di una scontatissima lista di buoni propositi tra I quail capeggia il “ devo mangiare sano, devo darmi una mossa e magari…organizzarmi qualche viaggetto ( ma con ques’t ultima affermazione gia’ sto andando fuori tema, quindi lasciamo perdere!)

Ogggi quindi vi tocca sorbirvi ufficialmente una lista di cose piu’ o meno noiose che devo ASSOLUTAMENTE impormi di fare, pena un destino da SORA LELLA ( che sotto alcuni punti di vista potrebbe anche essere interessante, ma diciamo che la carriera di attrice cinematografica non mi interessa)

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Ecco quindi quello che devo ricordarmi di fare, si perche’ sembra una scuca ma io letteralmente mi dimentico di essere a dieta e me ne ricordo sempre troppo tardi…questione sicuramente imputabile allo stile di vita frenetico  ( non al fatto che sono stragolosa, no no) .

THINGS TO DO EVERYDAY:

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1-Fare le scale a piedi ( bei 4 piani ) ogni volta che non ho pacchi e pacchetti iperpesanti da portare)

2-evitare gli zuccheri raffinati

3-mangiare solo carboidrati integrali

4-non mantecare il burro con un tocco di burro di misura simile all’iceberg che affondo’ il titanic

5-non mettere piu’ il Parmigiano “ A PIOGGIA” ma dosarlo con un banale cucchiaino da te’

5-mangiare piu’ frutta, ma non a fine pasto ( che orrore, io d’invero soprattutto odio  mele e pere se non all’interno di una torta o di un bel crumble caldo accompagnato da crema inglese o gelato fatto in casa…)

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6-non bere schifezze chimiche dolciastre e frizzanti , ma solo ACQUA

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7-magiare piu’ verdura cotta possibilemnte cucinata al vapore

8-masticare MOOOOOLTISSSIMO tutti I cibi e mangiare piano

9-non mangiare davanti al computer e RICORDARMI che STO MANGIANDO

10-quindi: mangiare e basta senza fare altro contemporaneamente

11 E QUI VIENE IL BELLO: camminare almeno 30  minuti tutti I giorni  (AH AH AH AH gia’ RIDO!)

12- iscrivermi alla maratona di Roma con l’obbiettivo di fare almeno 15 km e quindi correre un  bel po’ e muovere molto di piu’ il pesante “didietro” che mi porto appresso ( prendendo esempio da chi non sta proprio mai fermo)

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13- mangiare proteine anche a colazione

14- FARE 1 SOLA COLAZIONE AL GIORNO ( e non 2 o 3)

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15- se vado a mangiare la pizza, mangiare LA PIZZA e non 2 suppli’, un fiore di zucca, la pizza e il dolce.

16- se vado al sushi , sfondarmi di sashimi e non di tempura

17- OVVIAMENTE  mangiare il meno carne rossa possible e scegliere la carne migliore allevata all’aperto e le uova  ottenute da galline che possono godersela in giro per l’aia e non sacrificate in batteria

18- provare ( perche’ questa e’ proprio dura) a bere delle GRAN tisane al gusto di fieno che forse potrebbero aiutare a sgonfiare un po’

19-non mangiare nulla di nulla dopo cena quando sto a casa sola e abbandonata e tutti dormono compreso il cane ( niente apertura dei pensili alla ricerca di qualcosa di “ buono” , niente cornflakes di Stella, NIENTE DI NIENTE)

20-cercare di rendere un po’ piu’ interessante e accattivante anche un misero piatto LIGHT

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Detto cio’ spero per l’una e un quarto ( quando il mio stomaco inizera’ a reclamare follemente per il pranzo) di tenere il punto  anche se un po’ , se questo e’il programma per il futuro, mi verrebbe voglia di tornare nel 2012!

In tutti in modi, buon appetito, buon anno a tutti e buon inizio di qualsiasi cosa vogliate iniziare!

Caro Babbo Natale… ti ho lasciato un bocconcino di BROWNIE alle NOCI con della crema all’arancia…

Proprio ieri spiegavo alla quasi “treenne” che la notte di Natale bisognera’ lasciare uno spuntino al caro Babbo che passera’ a lasciare un regalo ( solo per i bambini quelli buoni pero’!).

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Lei mi continuava a fare domande per capire esattamente da dove sarebbe passato Babbo Natale, se avrebbe aperto la porta o se sarebbe passato dalla finestra.

“e poi vede Baguette? e poi “ove” lascia il regalo? E poi tu chiudi porta? ”

Fino a quando rassicurata dalla mia risposta positiva alla sua domanda ” mamma a te “pace” Babbo Natale?” ha deciso che era il momento di cambiare discorso.

Dopo qualche ora pero’ eccoci a parlare nuovamente della questione.

Peccato che sta volta in ballo non c’era il vecchietto dalla barba bianca, ma la sua controparte femminile: la Befana.

Ecco, per la Befana e’ stata mooolto piu’ complicata. Dopo quasi 40 minuti di “analisi” della questione ( “dove metti calza, “ove” mette regalo. “ove” passa, “ove” esce, lei poi vede me?, lei poi vede Baguette”); LE ho dovuto “fare” una TELEFONATA ( e che voi non ce l’avete il numero della Befana?) per dire che a noi proprio non interessava che lei passasse per casa nostra. Che a noi lei ” non piace” e che poteva passare direttamente da qualcun’altro.

Un po’ come con i venditori di enciclopedie di una volta. Comunicazioni interrotte prima ancora che iniziassero.

Da noi la Befana non passera’ e basta.

Che tocca fa’!

Io comunque ho pensato che al caro Babbo Natale lascero’ questo spuntino qui, sperando che apprezzi e che lasci qualcosa di interessante sotto l’albero ( proporrei per esempio la colonna della kitchen aid con forno vapore, abbattitore e macchina per il sottovuoto, che con 10.000 euro ti danno anche un po’ di resto)!!

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Bocconcino di Brownie alle noci con crema all’arancia

Per il Brownie:

ingredienti per 4 porzioni:

175 gr di cioccolato fondente

100 gr di noci tritate

125 gr di burro

125 gr di zucchero

1,5 uova

40 gr di farina

Per la crema:

500 gr di succo di arancia filtrato

1 uovo

1 tuorlo

40 gr di farina di riso

110 gr di zucchero

Preparate il Brownie iniziando con lo sciogliere il burro e il cioccolato. Sbattete le uova con lo zucchero fino a quando diventano chiare. Unite il cioccolato, le noci e la farina e mescolate bene. Stendete l’impasto in una teglia foderata in modo che risulti alto circa 2 cm. Infornate per 30/35 min a 160 gradi.

Per la crema iniziate mettendo a bollire il succo e una parte dello zucchero.

Unite alla restante parte dello zucchero le uova e amalgamate bene. Cercate di non incorporare aria. Aggiungete la farina e continuate a mescolare.

Versate parte del succo, che avra’ gia’ preso bollore, sulle uova e amalgamate, poi riversate il tutto nella pentola con il rimanente succo e fate bollire per 5 min.

Fate raffreddare bene e poi mettere in frigorifero prima di servire.

Accompagnate il Brownie alla crema all’arancia!

Quasi Natale, e intanto io cucino…

Manca poco a Natale, per quanto io sono psicopatica, per me manca poco a Natale anche il giorno di Santo Stefano. E se qui si festeggia Halloween e ogni altra ricorrenza possibile immaginabile, figuriamoci se non mi sembrava giusto dedicarmi un po’ proprio alla festa piu’ bella dell’anno!

In questi giorni sogno di trovarmi a New York perche’ li il Natale e’ scintillante e invadente e pervade ache i piu’ scettici. Sogno di trovarmi a Bryan Park, uno dei miei posti del cuore, a passeggiare e bere cioccolata calda mentre si passa tra le bancarelle affollate e profumate ( a parte quelle che svampano* di cannella) e la giostra con i cavalli retro’.

Che fa tanto retro’, ma che fa tanto Natale.

E allora visto che New York e’ lontana lontana che si fa’?

Ci si da da fare anche qui, per respirare aria di Natale a piu’ non posso anche adesso.

Io e Stella la mattina facciamo colazione con un sottofondo di Frank Sinatra che canta “Santa Clause is coming to town” gia’ da diversi giorni e lei che e’ ancora un po’ confusa proprio tutte le mattine mi chiede ” Mamma oggi e’ Natale???”

Questo Novembre poi per me e’ un mese pieno di iniziative, proprio in vista del Natale ho deciso di organizzare un Corso di realizzazione e decorazione di cupcakes Natalizi e ho finalmente finito di lavorare al mio nuovo sito su cui sto promuovento il mio progetto Celebreating a cui credo veramente tanto e sul quale potrete trovare anche tutte le informazioni sul corso.

La cucina e l’amore per il buon cibo e’ parte del mio DNA, l’anno scorso ho lavorato parecchio, ho fatto diversi corsi di cucina e di pasticceria, al Gambero Rosso con il mitico Chef Davide Mazza inaugurando il Primo Corso di personal Chef del Gambero e alla scuola le Chef Blanc con Giulia Steffanina, ho fatto un paio di corsi di sushi, un corso di cucina Thailandese a Bangkok e un Master di Pasticceria con la geniale Loretta Fanella, collaboro facendone parte con l’Associazione Italia Personal Chef da un anno  e sono pronta a fare i miei primi umili passi in questo nuovo mondo!

Qui sul blog ho inserito una nuova pagina del menu’ che si chiama PERSONAL CHEF perche’ questo e’ quello che mi impegno a fare.

Se vi piace quello che trovate sul sito potete seguire il blog relativo a Celebreating cliccando qui, troverete sempre aggiornamenti sugli eventi che faro’ e anche su altre future iniziative.

Potete seguire Celebreating anche sulla pagina Facebook , su Pinterest, su Twitter, su Instagram ( lo user name e’ : celebreating) e su Flickr!

Sto cercando di evitare di diventare una spammatrice antipatica ma mi farebbe veramente molto piacere se Celebreating crescesse come progetto e avesse il suo bel gruppo di fan e di supporter!

Dopotutto cosa c’e’ di meglio che stare insieme, divertirsi e mangiare bene?

Se avete voglia di orginare dei cupcakes decorati, biscottini, confezioni regalo con ogni tipo di golosita’ o se avete in mente di organizzare una bella cena a casa vostra, non esitate a contattarmi, possiamo decidere insieme i soggetti e i colori e scrivetemi anche se avete voglia di partecipare al corso!