La bella della diretta – conghiglioni al ragu’ di lenticchie

Sottotitolo : cronaca di una diretta annunciata.

Cucinare e’ una cosa.

Scrivere di cucina e di ricette, un’altra.

Raccontare le ricette in diretta tv…beh, ancora tutta un’altra cosa.

E ora vi racconto tutta la verita’ nient’altro che la verita’ di cio’ che e’ accaduto in un non ordinario Martedi’ di Febbraio.

Capita che ti telefonino chiedendoti di preparare qualcosa di buono e sfizioso da presentare in diretta su Rai Uno in una puntata di “A conti Fatti” in cui si trattera’ di pomodori italiani, conserve e sughi.

Beh, capita che ti prenda un tantino di ansia considerando che tu dietro le quinte  ci sei stata sempre molto a tuo agio ma davanti alla telecamera, beh li proprio no…

Pero’ a certe cose non si puo’ proprio dire di no, dopotutto cosa c’e’ di meglio di poter parlare di quello che fai con tanta passione e spiegare qualche piatto nuovo, vederlo ben presentato e ben illuminato, magari confrontarsi  qualcuno che ne sa di piu’  e ricevere anche qualche consiglio interessante?

Quindi e’ deciso, si va!

Poi capita che proprio quella mattina ti svegli cosi’:

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Fortuna che ci sono gli amici che mentre ti trovi nel backstage di un affollatissimo e freneticissimo studio tv vogliono che tu sappia che ti sono vicini e che condividono la tua ansia e allora ti inviano sul telefono,  foto tipo questa:

Cosi’ tanto per sdrammatizzarenun po’.

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E allora tu pensi che te la sei proprio cercata e che tutto e’iniziato con quel “risotto rock” di quttro anni e mezzo fa, e che tanto hai fatto e quindi ” adesso che sei in ballo devi per forza ballare!”

E allora tre, due, uno e si parte. Prendo posizione nello studio seguendo gesti di un gentilisimo signore che non ho ancora capito chi fosse, ma che mi indica con fare di chi deve parcheggiare un aereo dove mi devo posizionare e poi dopo esattamente un micronanosecondo sono in onda.

Credo.

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Uno scambio veloce di battute e via.

Tutto finito.

Adesso si parla di mutui e io invece iniziavo appena a prenderci gusto! Volevo raccontare tutti i piatti… Spiegare le preparazioni…Spiegare il perche’ di certe scelte, gli ingredienti, far arrivare a casa il profumino delizioso dei piatti che avevo sul mio tavolo.

E invece nulla, i tempi della diretta sono veloccisimi e gli argomenti da trattare tantissimi.

Ho solo il tempo di fare un’ altra veloce ripresa per la pagina Facebook del programma,  ri-impacchetto tuo e via.

Adesso pero’ sono sulla mio blog e allora ora si’ che mi posso dilungare quanto voglio!
Vi voglio raccontare di tutto quello che ho realizzato apposta per la puntata.

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Cominciando a parlare dei conghiglionincon il ragu’ di lenticchie.

L’abc dell’inverno di un vegano include legumi e cereali, e anche se molti pensano che per poter utilizzare legumi secchi sia necessario ricordarsi di metterli a bagno gia’ la sera prima, voglio mostrarvi questa ricetta fatta velocemente utilizzando le lenticchie decorticate che non necessitano di un periodo di ammollo.
Come dicevo, per una alimentazione equilibrata povera di proteine animali, le lenticchie non possono mancare e abbinate ad una buona passata  sono perfette per fare il pieno di energie e soddisfare il palato.

La passata ovviamente va fatta a regola d’arte, con pomodori ben manuti, ben lavati e asciugati con cura.

Bisogna usare barattoli bene sterilizzati e aggiungere due/tre belle foglie di basilico in ogni barattolo. Solo cosi’ quando riaprirete i barattoli durante l’inverno verrete ricatapultati come per magia nelle calde giornate di Agosto.
Poi quando preprarate la salsa di pomodoro, se vi sembra che tenda ad essere un po’ acida, potete aggiungere una puntina di bicarbonato di sodio, proprio un pizzico. Niente zucchero eh, che cambia il sapore e quindi non va bene!

Comunque per questa puntata di “A conti fatti” andata in onda il 2 Febbraio avevo preparato dei piattini veramente interessanti. Ovviamente i tempi della diretta non permettono di approfondire bene e io avrei potuto parlare per ore di tutto quello che avevo preparato ma a quel punto il programma di sarebbe diventato tutt’altro.

Dopo questa ricetta prometto che scrivero’ per bene anche quella della lasagnetta con la Burrata, e poi anche le altre a base di polpettine e pomodorini al forno e a base di filetto di maiale e zucca agrodolce.

Per adesso inziamo dal PRIMO!

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Ragu’ di Lenticchie

carota 1

cipolla 1

sedano 1 costa

sale/pepe/rosmarino

vino bianco ½ bicchiere

passata di pomodoro 1 lt

lenticchie 250 gr

Mettere a bagno le lenticchie.

Preparare un soffritto e far rosolare bene cipolla, carota e sedano, basilico e del rosmarino tritato. Aggiungere le lenticchie e farle rosolare bene. Aggiungere sale e pepe. Sfumare con il vino bianco, poi aggiungere la passata di pomodoro. Far cuocere a fuoco basso, con il coperchio fino a cottura ultimata. Se necessario aggiunger un po’ di acqua. Il risultato deve essere un sughetto denso corposo e saporito.

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Svegliarsi alle 5 e pensare alle trofie con crema di porri e gorgonzola, pancetta affumicata e Pecorino Romano DOP Brunelli

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

Questa e’ la frase che quel brutto matto di Jack Nicholson scriveva e riscriveva in uno dei suoi momenti di follia  in Shining ( almeno nella versione italiana del film), e che io, da vera psicopatica, mi ripetevo mentre sta mattina alle 5:20 iniziavo a scrivere questo post. Dopo l’ennesimo risveglio forzato ( “mammma metti coperta”, “mamma acqua” , mamma ho fatto un brutto sogno”) ho pensato che tanto valeva dare inizio alla giornata e portarsi avanti con un po’ delle cose che avrei voluto fare.

Adesso per voi ho una domanda da un milione di dollari: ma a quale eta esattamente iniziera’ a dormire sempre tutta la notte ?

In questi anni di sonno sballato, ho notato che i momenti piu’ creativi della giornata, quelli in cui mi vengono piu’ facilmente in mente le cose che devo fare e come le vorrei fare sono tra le 5 e le 6 di mattina e tra le 11 e mezzanotte.

Sono i momenti in cui la pallina da flipper che risuona nel mio cervello facendomi stare tutto il giorno a pensare e ripensare a cosa sia meglio fare, si ferma e lascia spazio a pensieri piu’ liberi, ma allo stesso tempo piu’ chiari e concreti. Peccato pero’ che il sonno annebbi tutto questo e renda sempre tutto molto difficile.

Comunque sta mattina alla 5:20 la scrittura di questo post e’ stata nuovamente interrotta da un altro brutto sogno ed e’ finita con la piccola nel letto con me per un’ultima ora di sonno prima che la sveglia suonasse definitivamente. L’ora migliore della nottata visto che io ho sognato la mia nonnina, che mi manca terribilmente e lei era bella e sorridente e io adesso sono tanto felice.

La ricetta che avevo iniziato a scrivere e’ quella delle trofie con crema di porri e gorgonzola, pancetta affumicata e Pecorino Romano DOP Brunelli. Una ricetta velocissima preparata una delle scorse domeniche che pero’ e’ sempre un successo.

trofie

Ovviamente basta avere una buona pasta dei porri freschi, del gorgonzola e della pancetta di qualita’. Il piatto e’ semplice e la sua forza sta proprio nella bonta’ degli ingredienti.

Ingredienti per 4 persone

3 porri

20 g di burro

olio extravergine d’oliva

100 g di pancetta affumicata

120 g di gorgonzola dolce

50 g di Pecorino Romano DOP Brunelli

latte fresco q.b.

320 g di trofie

Procedimento:

eliminate dai porri la parte verde, lavateli e tagliateli a rondelle molto sottili.

In una padella fate appassire nel burro e nell’olio d’oliva mezzo scalogno tagliato finemente, poi aggiungete il porro e fate cuocere lentamente aggiungendo un goccio di acqua.

quando il porro sara’ ben cotto aggiungete il gorgonzola  a pezzetti, amalgamate bene e se serve utilizzate un pochino di latte per rendere il tutto piu’ cremoso.

Cuocete le trofie in abbondante acqua salata.

Durante la cottura delle trofie, in un’altra padella fate rosolare la pancetta con un filo di olio, quando sara’ croccante mettetela ad asciugare su un foglio di carta assorbente.

Scolate la pasta e fatela saltare nella padella del condimento, aggiungete il Pecorino grattugiato e impiattate aggiungendo la pancetta.

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English version

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

That ‘s the phrase that the crazy Jack Nicholson wrote and rewrote one of his moments of madness in the movie Shining ( at least in the italian version of the movie) and it is also the same phrase that I was repeating this morning at 5:20 when I began to write this post.

After yet another forced awakening ( ” Mom put my blanket back “, ” Mom water please,” Mom , I had a bad dream ” ) I thought I might as well start the day and move forward doing some of the thing on my to do list.

Now I have a question for you, a million dollars one: at what age exactly will she start  sleep ing through the whole night? I mean, every night for the whole night?

In these years of terrible sleep , I noticed that the most creative moments of my day, are between 5 and 6 am and between 11 and midnight.

They are the moments when the pinball that resonates in my brain making me stay all day to think and rethink about what is the best thing to do  stops and leaves room for more easy thoughts. Concrete thoughts that are clear and concrete . Even if then the absence of sleeping  makes everything difficult and foggy.

However this morning at 5:20 when I started to write this post I was  interrupted again by another “bad dream” so I got back to my bed with her this time, for for one more hour of sleep before the alarm rang. I have to say that that was the best time of the night. I dreamed about my  grandmother, she was there with me, in the garden of my mother’s house, she was beautiful, happy, smiling and calm.   I miss her so terribly and I was so happy to see her!

The recipe that I started to write and that I left half completed is:” trofie with creamy leeks,   gorgonzola, smoked bacon and Pecorino Romano DOP Brunelli . A fast recipe prepared one of the last Sundays  that it’s always a hit.

Ingredients for 4 people

3 leeks

20 g of butter

extra virgin olive oil

100 g smoked bacon

120 g of sweet gorgonzola

50 g of Pecorino Romano DOP Brunelli

half a cup of fresh milk

320 g of Trofie

procedure:

removed  the green part of leeks, wash and cut into very thin pieces .

In a skillet sauté the finely chopped shallots in butter and in olive oil, then add the leek and cook slowly adding a little water.

When the leeks will be well cooked, add the gorgonzola cheese into small pieces, mix well and if needed use a little milk to make it more’ creamy.

Cook the trofie in boiling salted water .

During the cooking of Trofie, in another pan, fry the bacon with a little oil, when it will be crispy put it out to dry on a paper towel .

Drain the pasta and sauté in the pan with the sauce , add the grated Pecorino cheese and serve by adding bacon on top.

FIOCCO DI PASTA FRESCA ALL’ AMATRICIANA CON PECORINO BRUNELLI E GUANCIALE CROCCANTE

E cosi’ succede che una sera ti trovi a casa 10 ospiti sconosciuti, li accogli, gli prepari la cena, li conosci e quando se ne vanno ti sembra gia’ un po’ di conoscerli da sempre.

gruppo

Questa in 3 parole e’ la dinamica della cena Gnammo che ho fatto qualche giorno fa. Io con il solito affanno che mi contraddistingue per le mille cose che devo sempre fare,  riesco solo ora a scrivere di questa esperienza, ma ci tengo proprio perche’ e’ stata una serata veramente inaspettata e particolare.

Gnammo e’ un po’ cosi’ e’ una community di amanti del cibo e della convivialita’ e in occasione dei DIGITAL FOOD DAYS anche io ho deciso di lanciarmi in questa esperienza.

Ovviamente adesso dopo aver interpretato il ruolo di Cuoco, devo presto provare il ruolo di Gnammer e andare a cena da qualcuno a vedere cosa di prova a “trovarsi dall’altra parte”.

Della serata gnammo che si e’ tenuta da me ha gia’ scritto in modo molto carino ed esaustivo Valeria, che ha partecipato alla serata in veste di guru digitale e le foto che vedrete nell’articolo invece sono state fatte da Patrizia, fotografa ufficiale della serata.

Io avrei voluto fare qualche foto ma ero di corsissima e poi vista la scelta logistica di utilizzare piatti di carta mi sembrava veramente assurdo fotografare i piatti in quelle condizioni.

Un po’ contro la mia “religione” diciamo.

Le foto pero’ sono venute bene e i piatti sono stati parecchio apprezzati quindi voglio scrivere qui una delle ricette e sfruttero’ le immagini di Patrizia fer farvi vedere il piatto.

L’idea del piatto non e’ mia ma ho voluto provare un condimento/abbinamento differente e credo che la prova sia riuscita bene.

Sono stata contenta di aver utilizzato come ingrediente base il Pecorino Brunelli ( che ormai sponsorizzo quasi come se lo facessi io) perche’ lo adoro, ha un gusto vero e bilanciato e io lo utilizzo in mille ricette differenti. Sono diventata una fondamentalista del Percorino, non c’e’ spazio per nessuno e quindi capita che chi viene a cena da me deve sorbirsi una bella pappardella su almeno 3 argomento MUST: pecorino Brunelli, polli allevati all’apero e abbasso i succhi di frutta. Questo sono i tre tormentoni del momento!

Uomo avvisato…

Volendo venire al sodo, ecco la ricetta del FIOCCO DI PASTA FRESCA ALL”AMATRICIANA CON PECORINO BRUNELLI E GUANCIALE CROCCANTE

brunelli

Per iniziare preparate la pasta

100 gr di farina di semola

400 gr di farina 00

630 gr di uova

un cucchiaio di acqua

iniziate a preparare la pasta. Disponete le farina sul piano di lavoro  e create una fontana in cui dovrete rompere le uova. Aggiungete anche il cucchiaio di acqua e impastate fino a quando non otterrete una palla di pasta liscia. Con questa ricetta l’impasto risultera’ piuttosto duro quindi metteteci un po’ di forza! Aiutatevi con la semola mentre lavorate la pasta !

Una volta ottenuta la pasta, avvolgetela nella carta trasparente e mettetela in frigorifero a riposare almeno un’ora.

nel frattempo preparate la farcia al pecorino

mettete in acqua fredda un foglio e mezo di colla di pesce

e poi mettete in un pentolino a scaldare 150 gr di pecorino grattugiato, 85 gr di latte e aggiungete una bella spolverata di pepe

quando il composto sara’ ben caldo, frullate tutto con il minipimer. unite delicatamente la panna montata (45 grammi) e poi strizzate la colla di pesce e aggiungetela mescolando bene per non far formare dei grumi.

Inserite la farcia in un sac a poche e fate riposare in frigorifero almeno 2/3 ore.

Dopo questo periodo di riposo iniziate a  tagliare il guanciale a striscioline sottili e fatelo rosolare in padella con poco olio, un peperoncino  e uno spicchio di aglio in camicia schiacciato, appena dioventera’ croccante e dorato da tutte le parti mettetelo a scolare su della carta assorbente. Nella stessa pentola. Aggiungete il pomodoro e fate cuocere il suco per circa 20 minuti. Salate e pepate a piacete, eliminate l’aglio e il peperoncino e tenete da parte.

Iniziate adesso a  stendere la pasta fino a quando non sara’ molto sottile ( io la stendo fino al n.8 con il mio Artisan della kitchen Aid)

Create delle striscie di circa 5/6 cm per 14/15, sbollentatele per 1 minuto e mettetele ad asciugare su un panno pulito.

Preparate dei pirottini di alluminio monoporzione ungendoli bene con un pochino di burro dopodiche’ adagiate 2 strisce di pasta in ogni pirottino mettendole una sull’altra a croce. Con un sac a poche riempite il pirottino con la farcia al pecorino e ripiegate i lembi di pasta al centro in modo da formare un fagottino.

Una volta che tutti i pirottini di pasta saranno pronti ungeteli leggermente aiutandovi con un pennello o con un po’ di carta assorbente e cuoceteli nel forno a 180 gradi per 15 minuti.

quando saranno quasi pronti, circa 3 minuti prima , mettete a scaldare nel forno anche il guanciale.

Scaldate il sugo e disponetelo a specchio su ogni piatto. Adagiate il fagottino sul piatto, guarnite con il guanciale croccante e con delle belle scaglie di Pecorino Brunelli.

Di ribellioni da food blogger e di generose spolverizzate di Pecorino_Dosi “a piacere”

Non sono una food blogger, senza dubbio si puo’ affermare che non sono una food blogger classica, niente ricette precise ad minimo grammo, niente foto del working in progress canoniche, niente spiegazioni dettagliate delle procedure. Sono un po’ al di sopra della linea ( o al di sotto, dipende dai punti di vista)

Mi scoccio a pensare di dover fare il compitino e spesso vado ” ad occhio”, si esattamente. Mi invento le ricette, decido sul momento, assaggio ( a volte) e decido come procedere… un po’ come il piccolo Remy che prepara la zuppa in Ratatouille. Ho una valanga di foto fatte a piatti buoni che non ho messo perche’ non saprei dirvi quanto c’era di quello e di quell’altro, perche’ non ho segnato esattamente i minuti di cottura etc etc.

E quindi basta, diciamo che va bene anche cosi’, diciamo che questa ricetta e le prossime che mettero’ sulla base di questo approccio faranno parte di una categoria a parte che potrei chiamare “a piacere”. Quando ho iniziato a scrivere il blog infatti non avevo il progetto preciso di fare tutto per bene, di insegnare qualcosa a qualcuno, volevo solo divertirmi un po’, avere un archivio delle cose fatte, di quelle riuscite e magari anche di quelle venute cosi cosi. Poi pero’ guardandomi intorno ho visto che forse dovevo adeguarmi a scrivere la ricetta per bene, fotografarne i passaggi e cose simili, ma a me questo non diverte sempre quindi faro’ un po’ come mi pare se vi va di provare a fare questa ricetta fatela cosi’, un po’ instintivamente. Se avete un buon palato e un buon naso… verra’ buonissima!

Tonnarelli con tonno fresco su salsa di pomodori datterini, melanzane saltate con pomodoro fresco, capperi e olive verdi e una polverizzata di Pecorino

Come prima cosa ho preparato una salsa con i pomodori datterini. Ho fatto soffriggere l’aglio nell’olio extravergine di oliva insieme a del basilico fresco. Poi ho aggiunto i pomodori li ho rosolati velocemente poi ho aggiunto un po’ di acqua e li ho fatti cuocere lentamente. Quando l’acqua e’ evaporata ho passato tutto al passaverdure e ho messo la salsa da parte.

Ho rosolato le melanzane ( taglaite a cubetti ) con un po’ di porro, poi ho aggiunto del basilico, sale, pepe le olive a pezzetti e alla fine della cottura anche i capperi.

Ho preparato  una concasse’ di pomodorini freschi e li ho aggiunti alle melanzane.

Mentre cuocevano i tonnarelli ho scottato velocemente il tonno in una padella antiaderente appena appena unta con olio d’oliva extravergine , in modo che rimanesse leggermente rosa all’interno e ho sfumato con del vino bianco .

Una volta scolati i tonnarelli li ho velocemente amalgamati alla salsa e poi ho servito il piatto con un po’ di condimento di melanzane, il tonno a cubetti e una “generosa” dose di pecorino appena grattugiato!

Agnolotti “home made”alla salciccia

Io con questa cosa della pasta fatta in casa ci ho preso proprio gusto ! Eccomi quindi di nuovo alle prese con degli agnolotti fatti a mano.

Io e la mia aiutante di anni 2 meno un mese, ci siamo cimentate Domenica scorsa con la tecnica “del PLIN”, che ci ha permesso di produrre una bella quantita’ di agnolotti  in un tempo brevissimo.

Abbiamo preparato gli agnolotti con la farcia di patate al sentore di timo e pomodoro, ottimo ripieno che puo’ bene accostarsi a mille condimenti, gentile concessione dello chef Davide Mazza.

La pasta l’ho fatta a mano utilizzando anche la farina integrale. E’ stato un esperimento, sia nell’abbinamento che nelle dosi, ma devo dire che sono soddisfatta!

Il condimento e’ a base di salciccia e il piatto si “finisce ” con una spolverata di pecorino.

Ora vi scrivo la ricetta cosi’ Domenica prossima vi potrete settare in modalita’ “massaia” e darvi alla produzione anche voi!

Dose per 4 persone:

per la pasta ho usato

100 gr di farina integrale

400 gr di farina 00

630 gr di uova

un cucchiaio di acqua

per il ripieno ho usato:

3 patate a pasta gialla precedentemente lessate e schiacciate

1 cucchiaino di concentrato di pomodoro

40 gr di Parmigiano

timo fresco sminuzzato

per il condimento ho usato:

3 carote

3 gambi di sedano

1 porro

1 cipolla

rosmarino

3 salciccie di prosciutto

vino bianco secco

olio d’oliva

iniziate a preparare la pasta. Disponete le farina sul piano di lavoro  e create una fontana in cui dovrete rompere le uova. Aggiungete anche il cucchiaio di acqua e impastate fino a quando non otterrete una palla di pasta liscia. Con questa ricetta l’impasto risultera’ piuttosto duro quindi metteteci un po’ di forza! Aiutatevi con la semola mentre lavorate la pasta !

Una volta ottenuta la pasta, avvolgetela nella carta trasparente e mettetela in frigorifero a riposare almeno un’ora.

Per iniziare  a preparare il condimento prendete una teglia da forno, tagliate le carote, i gambi di sedano e la cipolla a striscioline e create una base su cui appoggerete le 3 salciccie .

Aggiungete dei rametti di rosmarino e condite con l’olio d’oliva.

Infornate a 160 gradi per circa 1 ora e ogni 20 minuti bagnate con mezzo bicchiere di vino bianco la carne.

Ora preparate il ripieno amalgamando le patate schiacciate con mezzo cucchiaino di concentrato di pomodoro, del timo fresco sminuzzato e due cucchiai di parmigiano reggiano, regolate di sale e pepe e coprite con la pellicola trasparente.

Mentre il condimento finisce di cucinare nel forno passate a realizzare gli agnolotti. Quando chiudete la pasta in cui avete messo il ripieno fate ben uscire l’aria cosi’ che non ci sia il rischio di rottura della pasta durante la cottura .Utilizzate la tecnica che preferite e poi disponeteli su un vassoio spolverato con della semola.

Quando il condimento sara’ pronto tagliate sia le verdure che le salciccie con il coltello, cuocete gli agnolotti e scolateli senza romperli con la schiumarola poi  fate saltare il condimento nella padella con gli agnolotti per pochi istanti. Spolverizzate con pecorino fresco ” a pioggia” e servite!

Pappardelle al ragu’ bianco

Qualche giorno fa ho scritto un post sulla carne di coniglio facendo presente che avrei aggiunto qualche altra ricetta sempre a base di coniglio.

Quando  l’ho disossato  infatti ho utilizzato tutta la carne per cucinare 4 piatti  e il secondo che voglio proporvi e’ questo:

Pappardelle al ragu’ bianco

Ecco gli ingredienti per 4 persone:

2 cosciotti di coniglio disossati e fatti a piccolissimi pezzi con il coltello

2 carote

1 cipolla

3 gambi di sedano

olio

rosmarino

vino bianco secco

sale e pepe

100 gr di acqua fredda

100 gr farina di semola

100 gr di farina 00

Per iniziare io e STELLA abbiamo preparato la pasta cosi:

Non ho proprio potuto resistere alla tentazione di farla “pasticciare”un po’ e ho anche scoperto che e’ un’ ottima aiutante!

Abbiamo messo la farina al centro del piano di lavoro poi ci abbiamo aggiunto l’acqua , il sale e mezzo cucchiaio di olio.

Abbiamo impastato e poi abbiamo avvolto la pasta nella pellicola e l’abbiamo messa a riposare in frigorifero.

Nel frattempo ho preparato il ragu’

ho iniziato facendo un po’ di brodo vegetale ( cipolla, sedano e carota) poi ho soffritto la carota, il sedano e il rosmarino tritato molto finemente.

Ho aggiunto la carne tagliata al coltello e l’ho fatta rosolare a fuoco vivo per poi sfumarla con il vino.

A questo punto ho fatto proseguire la cottura aggiungendo di tanto in tanto un po’ di brodo.

Quando ho ritirato la pasta dal frigo l’ho stesa con la macchina per la pasta e poi ho arrotolato le striscie di pasta da entrabi i lati per poter ricavare le pappardelle tagliandole con il coltello.

La cottura della pasta e’ velocissima ed e’ molto utile mettere un cucchiaio di olio anche nell’acqua della pasta per evitare che si attacchi.

Una volta scotata la pasta va fatta saltare in padella con il sugo al coniglio e poi va servita spolverizzata di Parmigiano Reggiano appena grattuggiato.

A few days ago I wrote a post pointing out that I would have added some other rabbit recipes.

When I boned it , in fact,  I  cooked 4 dishes with his meat and now I want to describe you this :

Pappardelle with white ragu’.

Here are the ingredients for 4 persons:2  boned rabbit’s legs torned to small pieces with a knife2 carrots

1 onion

3 stalks of celery

oil

rosemary

dry white wine

Salt and pepper

100 grams of cold water

100 g semolina flour

100 g flour 00

As first thing I have prepared the dough.

I just could not resist the temptation to let Stella “mess around” a bit and I also discovered that she is a very good helper !We put the flour in the center of the work area then we have added water, salt and half a tablespoon of oil.We mixed everything and then we wrapped the dough in plastic wrap and we put it to rest in the refrigerator.

Meanwhile, I prepared the sauce

I started doing a little vegetable stock (onion, celery and carrot) then I stir fried the carrot, celery and finely chopped rosemary in a pan with some olive oil.

I added the meat cut with a knife and I made everything ​​fry over high heat, then  I sprinkled with the wine.

At this point I continued cooking adding a little stock from time to time.

When I removed the dough from the fridge, I stretched it out with the pasta machine and then I rolled the strips of dough on both sides to then cut the pasta with a knife in order to obtain the Pappardelle.

The cooking time of this pasta  is fast and it is very useful to put a tablespoon of oil into the water for the pasta to prevent it from sticking.

Once the pasta is done stir fry it in a pan with the sauce and then sprinkled with freshly grated Parmesan Cheese.

Raviolo al Pecorino con crema di Pere e Limone

Questa pasta fatta in casa al cacao, con la farcia al pecorino di cui vi ho gia’ parlato qui, mi ha ispirato anche questo secondo piatto!

volevo fare un qualcosa in cui in un primo piatto si ricreasse la classica combinazione di Pere e Pecorino.

Questo raviolo gigante e’ ripieno di una morbida crema a base di pecorino (la ricetta , come vi avevo gia’ detto e’ presa in prestito dallo Chef Davide Mazza) e il suo gusto salato/piccantino mi piaceva che si abbinaste al dolce delle pere e al sentore invece acido, del limone.

This home-made pasta with cocoa, with the filling of Pecorino cheese, which I have already described here, inspired me this second dish!I wanted to do something, in a first course, in which there could be recreated the classic combination of Pears and Pecorino.This giant ravioli is filled with a soft cream-based Pecorino stuffing (the recipe, as I had already said is borrowed by Chef David Mazza) and its salty / spicy taste is mixed gently to the sweet pears. Moreover the acid flavor of the lemon gives the dish a hint of freshness that match perfectly!

Cappellacci al cacao e pecorino con fagioli cannellini

Fare la pasta fatta in casa da sempre una certa soddisfazione.

Fare dei tortelli che siano anche perfetti e’ un po’ un’ altra storia, ma ci stiamo arrivando.

Piano.

nel frattempo i miei sono dei cappell “acci ” , un po’ rustici, ma sono farciti con una gustosissima farcia al pecorino.

La ricetta della farcia e’ stata gentilmente condivisa dallo Chef Davide Mazza e io ho deciso di  provare ad aggiungere anche un po’ di miele per contrastare il gusto un po’ amarognolo dell’impasto.

Il piatto e’ stato realizzato poi aggiungendo una crema di fagioli cannellini, pomodoro, bietina e Parmigiano Reggiano con pinoli tostati.

La pasta e’ speciale perche’ e’ al cacao e questo le da un “carattere” deciso. La farcia ha un gusto intenso e il condimento e’ delicato, ma saporito allo stesso tempo.

Making homemade pasta gives always a certain satisfaction.

Making ravioli which are also perfect and is a little different story, but we’re getting there.

Slowly.

In the meantime, my Cappellacci are  a little rustic froma look point of view, but they are stuffed with a great testing stuffing with pecorino cheese.

The recipe for stuffing was kindly shared by Chef David Mazza and I decided to try it adding a little honey to contrast the bitter flavor of the dough.

The dish was served  ​​by adding a cream of white beans, tomato, Parmesan cheese and bietina with toasted pine nuts.

The pasta is special because it has bitter cocoa in it but this gives it a strong  interesting flavor. The stuffing has an intense flavor and the seasoning, is mild enough not to overlap the cheesy stuffing but tasty at the same time.

la Sagra di Gallese

Galleria

Questa galleria contiene 1 immagine.

Qualche giorno , facciamo qualche settimana fa a Gallese si teneva la sagra della salciccia e noi ( io, Stella e Maurini + gruppo di fedeli assaggiatori) non potevamo mancare. Gallese e’ un paese che si trova vicino a Magliano Sabina in … Continua a leggere