Barattolone meringato con sorpresa

Avete presente Scandal? Quella serie fichissima prodotta da ABC che trasmettono su fox life?

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Beh sentite qui.

 

Qualche giorno fa, mentre ero a Los Angeles, ho preparato un trifle con la merigna da portare a casa di amici ammericani della mia famiglia ammericana.

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Ho preparato al volo 4 strati di golosa crema, meringa panna e frutti di bosco freschi grossi come palline da ping pong.

Uno di quei dolci che solitamente incontra i gusti di tutti, fresco ma super goloso da un cucchiaio tira l’altro.

Quello che mai avrei immaginato pero’ e’ che ada assaggiare questo dolce sarebbe stato anche lui Charlie “faccia da matto” nientepopodimenoche: il serial killer spietato e goloso ( anche nella serie lo vediamo sempre intento a mangiarsi qualche dolce/zozzata ammericana) direttamente da Scandal AKA la mia serie preferita in assoluto!

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Io ADORO questo SHOW!!! Lo vedo dalla prima puntata, adoro la storia, i personaggi, gli incastri. Adoro i dialoghi serratissimi e il fatto che a volte e‘ tutto cosi’ intricate e complicato che mi devo vedere lo stesso episodio due volte di seguito per capirci qualcosa. Quello che odio nella maniera pu’ assoluta pero’ e’ il bivacco temporale infinito a cui sono sottoposta tra una stagione e l’altra. Mesi e mesi di stop in attesa che girino la serie successive e in attesa che qui in Italia di decidano a tradurla e a mandarla in onda. Mesi e mesi di agonia sapendo che in America e’ gia’ in onda, passati a evitare spoiler provenienti da twitter , instagram etc etc.

Certo basterebbe scaricare le puntate in versione originale.

Basterebbe.

Se solo fossi capace…

Sono due anni quindi che ogni volta che ho la possibilita’ di andare a Los Angeles devo assolutamente trovare il modo di guardarmi le nuove puntate che stanno mandando in onda per colmare queste attese infinite. Netflix e Hulu sono utili strumenti di recupero e se ti vedi3 o 4 puntate a notte c’e’ la possibilita’ che in una settimana riesca anche a recuperare tutta la stagione.

Ma quest’anno no, quest’anno non c’e’ stato verso di recuperare un bel niente. Episodi disponibili dal quinto in poi e basta….. amarezza e rassegnazione ed e’ finita li’.

Tutto questo preambolo per raccontare che inaspettatamente a casa di questi gentilissimi amici ad un certo punto si presenta lui a riaccompagnare a casa loro figlio, amico del figlio di lui e blab la bla.

Della serie che tu stai tranquillamente e chiaccherando e ti dicono: “non potete andare via adesso, dai che passa George cosi’ lo salutate. Lo conosci Scandal?”

Io “ Scandalllll????? OF COURSE! I LOVE IT!!!”

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A quell punto “ faccia da matta Veronica” ha messo su lo sguardo della serie:” finalmente dopo anni che vengo qui becco qualcuno di famoso”

Pero’ capiamoci. Non sono una di quelle groupie psicopatiche a caccia di autografi etc etc. Cosi’ giusto per spirito di partecipazione ho solo semplicemente pensato. “ti pare che in tutti questi anni non ho mai beccato qualcuno di famoso ( a parte la volta che ho incontrato il dottor Romano di ER al parcheggio del Target e quella volt ache ho beccato Hurley a fare colazione) e invece Vale mi chiama e mi dice che ha parcheggiato vicino a Sean Penn, portato I ragazzi dal pediatra con Michelle Pfifer, fatto la spesa con vattelappesca…

Tutto questo per dire che io questa foto proprio non la volevo fare.

E si vede

E’ la foto piu; brutta della storia delle foto (dopo quella del passaporto)

E’ orrida.

Ma ve la mostro ugualmente.

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E a lui, beh, il dolce e’ piaciuto parecchio.

Peccato che sono dovuta ripartire il giorno dopo. Gia’ mi vedevo sul set di Scandal a occuparmi del catering e a friggere bombe alla crema..

Pero’ ha anche cercato di rendersi utile e darmi indicazioni su come hackerare netflix perche’ io potessi vedermi gli episodi dall”Italia

Forte, simpatico, e visto dal vivo direi anche…

… PER NULLA PSICOPATICO.

MA LA VERA NOTIZIA E’ CHE SCANDAL RINCOMINCIA

YES

DAL 30 GENNAIO!

CAN’T WAIT! O COME DIREBBE STELLA ;” NON HO L’ORA DI RIVEDERLO!!!”

Ora pero’ come faccio a farlo sapere a George?

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Ricetta per un barattolone di dolce multistrato per 20 persone

 

Per le meringhe

224 g zucchero semolato

224 g zucchero a velo

224 g di albumi

 

per la crema

500 g latte intero

4 tuorli

40 g di farina

1 stecca di vaniglia

90 g di zucchero semolato

1 lt di panna da montare

 

frutti di bosco

 

Procedimento

Per la meringa:

separare i tuorli dagli albumi e iniziare a montare gli albumi. Aggiungere a poco a poco lo zucchero semolato fino a quando il composto non sara’ compleatamente montato. Aggiungere mescolando con cautela anche lo zucchero a velo.

A questo punto formare le meringhe su delle teglie piatte ricoperte con la cartada forno.

Realizzare 4 dischi della stessa misura e poi delle meringhe piu’ piccole.

Cuocere in forno a 90/100 gradi per 2 ore e poi spegnere il forno e lasciare le meringhe all’interno fino al giorno dopo. SENZA APRIRE MAI IL FORNO.

 

Per la crema:

prelevare i semini della vaniglia con un coltello e metterli da parte. Mettere in infusione in frigorifero, la stecca di vaniglia nel latte e coprire con la carta pellicola.fare questa operazione possibilmente la sera prima.

 

Mescolare bene i tuorli con la meta’ dello zucchero e aggiungere i semini della vaniglia.

Mescolare bene anche la farina

 

Mettere a bollire il latte con la meta’ dello zucchero e quando bolle versarne una parte sulla crema dopo aver rimosso la stecca della vaniglia.

Mescolare bene e rimettere tutto a bollire sul fuoco per circa 5 minuti. Far raffreddare la crema velocemente steendendola all’interno di una pirofila bassa e coprirla con la pellicola a contatto.

Montare la panna e una volt ache la crema si sara’ raffreddata amalgamare meta’ della panna alla crema.

Comporre il dolce parttendo dal disco di meringa, aggiungendo poi la crema, i frutti di bosco e la panna. Guarnire con le meringhe piccole e conservare in friglo.

Le meringhe tendono ad ammorbidirsi a contatto con la crema, quindi componete il dolce poco prima di mangiarlo.

Buon assaggio e FELICE 2015 a tutti, io intanto vado un attimo a mettermi a dieta!

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Bocconcini di brownie alle noci tra crema al pistacchio e chantilly alla vaniglia anche se il #foodselfie e’ ancora tutto da capire.

Oggi la piccola e’ a casa con me, 2 linee di febbre sospetta e allora niente centro estivo = niente giornata libera per lavorare.

Approfitto di un pisolino fortemente suggerito per scrivere una ricettina fatta da poco qui sul blog. Di ricette negli ultimi mese ne ho sperimentate parecchie, ho preparato diversi buffet per vari tipi di eventi e avrei voluto documentare molto meglio i piatti che mi sono venuti bene, ma come al solito poi, presa dalla frenesia del momento troppo spesso mi dimentico anche di fare una semplice foto. Il fatto che il mio Iphone sia spaccato dalla parte della fotocamera non aiuta anche se qualche giorno fa ho avuto un’illumincazione: posso usare la fotocamera sul davanti! Da allora ogni piatto diventa un “selfie”. Si perche’ se usare il telefono per scattare un selfie con faccia da fessa e’ piuttosto facile, utilizzarlo nella stessa modalita’ per ottenere un bello scatto di un piatto e’ tutt’altra storia!

Il telefono scivola nel piatto 9 volte su 10, con una mano sola non si puo’ tenere il telefono e spingere il bottone per scattare e poi la tremarella e’ in agguato. Risultato: piuttosto orribile, ma per questa volta ci accontantiamo!

Bocconcini di brownie alle noci tra crema al pistacchio e chantilly alla vaniglia

bicchierini

per il brownie

350 g di cioccolato fondente

250 g di burro

200 g di noci

250 g di zucchero di canna

3 uova

85 g di farina 00

1 cucchiaino di baking powder

fate sciogliere il cioccolato insieme al burro, nel frattempo montate le uova con lo zucchero, aggiungete la farina setacciata con il lievito e mescolate. Adesso aggiungete anche la cioccolata e le noci. Mescolate e spargete il composto in modo uniforme su una teglia o in uno stampo. Cuocete in forno a 170 gradi per 30 minuti circa, verificando la cottura. L’interno del dolce deve rimanere piuttosto umido.

per la chantilly alla vaniglia

500 gr di latte

1 cucchiaino di estratto puro di vaniglia

1 uovo

1 tuorlo

130 g di zucchero

40 g di farina 00

250 g di panna fresca

Mettete la vaniglia nel latte e portatelo a bollore con meta’ dello zucchero. In una ciotola amalgamate bene le uova all’altra meta’ dello zucchero, poi aggiungete la farina. Quando il latte bolle versatelo sulle uova e mescolate bene. Rimettete sul fuoco e fate cuocere. La crema dovra’ bollire per circa 5 minuti.

Montate la panna e quando la crema sara’ fredda amalgamatela delicatamente.

 

 

per la crema al pistacchio

500 g di latte

4 tuorli

130 g di zucchero

60 g di amido di mais

70 g di pasta di pistacchi

Portate il latte a bollore con meta’ dello zucchero. In una ciotola amalgamate bene le uova all’altra meta’ dello zucchero, poi aggiungete la farina. Quando il latte bolle versatelo sulle uova e mescolate bene. Rimettete sul foco e fate cuocere. La crema dovra’ bollire per circa 5 minuti. Amalgamate la pasta di pistacchi alla crema.

Prendete dei bicchierini o delle coppette e componete i dolcetti mettendo qualche cubetto di brownie e alternando le due creme, guarnite con mandorle a lamelle.

Svegliarsi alle 5 e pensare alle trofie con crema di porri e gorgonzola, pancetta affumicata e Pecorino Romano DOP Brunelli

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

Questa e’ la frase che quel brutto matto di Jack Nicholson scriveva e riscriveva in uno dei suoi momenti di follia  in Shining ( almeno nella versione italiana del film), e che io, da vera psicopatica, mi ripetevo mentre sta mattina alle 5:20 iniziavo a scrivere questo post. Dopo l’ennesimo risveglio forzato ( “mammma metti coperta”, “mamma acqua” , mamma ho fatto un brutto sogno”) ho pensato che tanto valeva dare inizio alla giornata e portarsi avanti con un po’ delle cose che avrei voluto fare.

Adesso per voi ho una domanda da un milione di dollari: ma a quale eta esattamente iniziera’ a dormire sempre tutta la notte ?

In questi anni di sonno sballato, ho notato che i momenti piu’ creativi della giornata, quelli in cui mi vengono piu’ facilmente in mente le cose che devo fare e come le vorrei fare sono tra le 5 e le 6 di mattina e tra le 11 e mezzanotte.

Sono i momenti in cui la pallina da flipper che risuona nel mio cervello facendomi stare tutto il giorno a pensare e ripensare a cosa sia meglio fare, si ferma e lascia spazio a pensieri piu’ liberi, ma allo stesso tempo piu’ chiari e concreti. Peccato pero’ che il sonno annebbi tutto questo e renda sempre tutto molto difficile.

Comunque sta mattina alla 5:20 la scrittura di questo post e’ stata nuovamente interrotta da un altro brutto sogno ed e’ finita con la piccola nel letto con me per un’ultima ora di sonno prima che la sveglia suonasse definitivamente. L’ora migliore della nottata visto che io ho sognato la mia nonnina, che mi manca terribilmente e lei era bella e sorridente e io adesso sono tanto felice.

La ricetta che avevo iniziato a scrivere e’ quella delle trofie con crema di porri e gorgonzola, pancetta affumicata e Pecorino Romano DOP Brunelli. Una ricetta velocissima preparata una delle scorse domeniche che pero’ e’ sempre un successo.

trofie

Ovviamente basta avere una buona pasta dei porri freschi, del gorgonzola e della pancetta di qualita’. Il piatto e’ semplice e la sua forza sta proprio nella bonta’ degli ingredienti.

Ingredienti per 4 persone

3 porri

20 g di burro

olio extravergine d’oliva

100 g di pancetta affumicata

120 g di gorgonzola dolce

50 g di Pecorino Romano DOP Brunelli

latte fresco q.b.

320 g di trofie

Procedimento:

eliminate dai porri la parte verde, lavateli e tagliateli a rondelle molto sottili.

In una padella fate appassire nel burro e nell’olio d’oliva mezzo scalogno tagliato finemente, poi aggiungete il porro e fate cuocere lentamente aggiungendo un goccio di acqua.

quando il porro sara’ ben cotto aggiungete il gorgonzola  a pezzetti, amalgamate bene e se serve utilizzate un pochino di latte per rendere il tutto piu’ cremoso.

Cuocete le trofie in abbondante acqua salata.

Durante la cottura delle trofie, in un’altra padella fate rosolare la pancetta con un filo di olio, quando sara’ croccante mettetela ad asciugare su un foglio di carta assorbente.

Scolate la pasta e fatela saltare nella padella del condimento, aggiungete il Pecorino grattugiato e impiattate aggiungendo la pancetta.

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English version

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

That ‘s the phrase that the crazy Jack Nicholson wrote and rewrote one of his moments of madness in the movie Shining ( at least in the italian version of the movie) and it is also the same phrase that I was repeating this morning at 5:20 when I began to write this post.

After yet another forced awakening ( ” Mom put my blanket back “, ” Mom water please,” Mom , I had a bad dream ” ) I thought I might as well start the day and move forward doing some of the thing on my to do list.

Now I have a question for you, a million dollars one: at what age exactly will she start  sleep ing through the whole night? I mean, every night for the whole night?

In these years of terrible sleep , I noticed that the most creative moments of my day, are between 5 and 6 am and between 11 and midnight.

They are the moments when the pinball that resonates in my brain making me stay all day to think and rethink about what is the best thing to do  stops and leaves room for more easy thoughts. Concrete thoughts that are clear and concrete . Even if then the absence of sleeping  makes everything difficult and foggy.

However this morning at 5:20 when I started to write this post I was  interrupted again by another “bad dream” so I got back to my bed with her this time, for for one more hour of sleep before the alarm rang. I have to say that that was the best time of the night. I dreamed about my  grandmother, she was there with me, in the garden of my mother’s house, she was beautiful, happy, smiling and calm.   I miss her so terribly and I was so happy to see her!

The recipe that I started to write and that I left half completed is:” trofie with creamy leeks,   gorgonzola, smoked bacon and Pecorino Romano DOP Brunelli . A fast recipe prepared one of the last Sundays  that it’s always a hit.

Ingredients for 4 people

3 leeks

20 g of butter

extra virgin olive oil

100 g smoked bacon

120 g of sweet gorgonzola

50 g of Pecorino Romano DOP Brunelli

half a cup of fresh milk

320 g of Trofie

procedure:

removed  the green part of leeks, wash and cut into very thin pieces .

In a skillet sauté the finely chopped shallots in butter and in olive oil, then add the leek and cook slowly adding a little water.

When the leeks will be well cooked, add the gorgonzola cheese into small pieces, mix well and if needed use a little milk to make it more’ creamy.

Cook the trofie in boiling salted water .

During the cooking of Trofie, in another pan, fry the bacon with a little oil, when it will be crispy put it out to dry on a paper towel .

Drain the pasta and sauté in the pan with the sauce , add the grated Pecorino cheese and serve by adding bacon on top.

Corona di costolette di vitello in crosta di pistacchi. Il Natale a 6000 km da casa.

Prima di partire per venire a trascorrere il Natale con la mia famiglia “Ammmmericana” ho organizzato un corso sui menu’ della Vigilia e del pranzo di Natale. Avevo incluso dei piatti tradizionali e anche delle novita’ che rispecchiassero pero’ le usanze italiane e romane.

Un classico quindi e’ che si mangi il pesce la sera della Viglilia e si passi ai tortellini in brodo il 25 a pranzo.

Tutti mi chiedevano cosa si mangiasse in America negli stessi giorni e io rispondevo che per quanto ne sapevo io, si mangiava il tacchino un po’ come si usa fare anche per il giorno del ringraziamento. In alternativo sapevo che c’erano famiglie che per tradizione preparavano il prosciutto glassato al forno, ma anche io ero curiosa di verificare in prima persona cosa sarebbe comparso sulla tavola di Natale. Gia’ il fatto che a Los Angeles, all’ora di mettersi a tavola per Natale avrebbero fatto circa 24 gradi mi faceva pensare che   fosse necessario discostarsi da certe tradizioni 🙂

Quello che ho capito e’ innanzitutto che solitamente  si salta il pranzo di Natale per sedersi verso le 6 ( c’e’ chi osa farlo anche prima) e fare un “early dinner”  in cui il piatto principale sara’ sicuramente la carne. E che carne. Si, perche’ qui si ha anche la possibilita’ di avere accesso a una carne veramente speciale. Una carne cosi’ tenera e saporita che ” come te nessuno mai”.

Sulla nostra tavola di Natale, quindi c’e’ stato ( per poco, visto che e’ stato spazzolato in men che non si dica) questa fantastica corona di costolette di vitello in crosta di pistacchi.

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Insieme a mio cognato, che si e’ occupato della materia prima, abbiamo trovato questo modo di cuocerla e insaporirla, che ha reso il tutto molto piu’ gustoso e tenero.

L’impanatura a base di pistacchi ha impedito al calore del forno di seccare la carne contribuendo a mantenerla tenera e succosa.

Oltretutto la presentazione ” a corona” che ho scopiazzato dall’ultimo numero di Living ( la rivista di Martha Stewart ) che mi e’ capitato per caso tra le mani, ha reso il tutto ancora piu’ scenografico e accattivante.

Per preparare un piatto cosi’ non c’e’ una vera e propria ricetta da seguire e soprattutto e’ possibile applicare questo metodo anche ad altri tipi di carne. Qualche giorno fa infatti abbiamo utilizzato la stessa impanatura su un pezzo meraviglioso di filetto di manzo ottenendo un risultato ottimo comunque.

Ecco quello che abbiamo fatto:

per l’impanatura abbiamo usato pan grattato, pistacchi tritati, aglio, sale, pepe, rosmarino.

poi abbiamo messo un po’ di sale sulla base di una pentola di ferro e ci abbiamo appoggiato sopra la corona di vitello. A questo punto abbiamo cosparso tutta la superfice con l’impanatura e abbiamo coperto le ossa con della carta stagnola.

In realta’ qui, insieme alla carne ci hanno anche fornito i famosi cappellini da chef in carta per vestire a festa le varie braciole, ma faceva un po’ troppo casalinga disperata e quindi abbiamo evitato di usarli.

La pentola, che a questo punto aveva raggiunto un peso non indifferente e’ stata messa nel mega forno ammericano, caldo caldo a circa 200 gradi e nella carne abbiamo inserito il termometrone per verificare che la cottura non superasse i 70/75  gradi a cuore.

Quando la temperatura a cuore della carne si aggirava sui 55/60 gradi abbiamo aggiunto nel pentolone anche dei portobello mushroom a pezzette e dello scalogno.

Questo poi’ e’ servito insieme al sughetto della carne e all’impanatura per realizzare la salsa.

A parte, sempre al forno abbiamo preparato mini carote e squash, lasciate arrostire in pace e condite semplicemente con olio, sale pepe e rosmarino.

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Le verdure, insieme ai funghi della salsa sono andate ad accompagnare la carne per questo piatto che ha abbondantemente soddisfatto le aspettative del giorno di Natale.

Buon anno a tutti in qualsiasi fuso orario vi troviate! festeggiate con un piatto di calda vellutata di zucca e porri con seppioline ripiene.

Quando viaggio non mi preoccupo piu’ di tanto del fuso orario. Solitamente si arriva, si cambia l’ora all’orologio e ci si adegua il prima possibile con i ritmi del posto; cosi’ da non perdere neanche un secondo di vacanza, imponendosi di non venire minimamente “sballati” da ritmi sonno/veglia, stanchezza etc etc.

Questa metodo funziona quasi sempre, e’ messo a dura prova dai ritmi di una bimba di 4 anni che non si adeguano proprio nello stesso modo automatico, ma generalmente funziona.

La questioe fuso orario risulta invece complicata in un giorno come oggi, in cui presente, passato e futuro si accavallano in modo confuso, in cui il concetto di tempo si rende veramente “ridicolo” e “finto”.

Ieri sera sono andata a letto ( qui a Los Angeles, dove mi trovo per un pochino di tempo) e i miei amici dall’altra parte del mondo, in Nuova Zelanda e Australia gia’ stavano per brindare al nuovo anno.

Mi sono svegliata sta mattina, 31 Dicembre 2013 e i miei genitori, la mia famiglia e gli amici a Roma si accingevano ad apparecchiare la tavola e a sfornare manicaretti per dare il benvenuto al nuovo anno. Tutto questo mentre io facevo colazione. Adesso, mentre sto scrivendo, a Roma gia’ si staranno accendendo “fischiabotti” e quantaltro possa rumorosamente accogliere questo 2014, mentre noi iniziamo ad apparecchiare e mentre il soffritto per le lenticchie sfrigola nel meraviglioso pentolone Fissler che sto utilizzando.

Tra auguri fatti, auguri da fare e auguri dimenticati so gia’ che faro’ un bel macello, ma trovandomi io nel passato ( ben 9 ore indietro rispetto all’Italia) spero di avere un po’ di tempo per recuperare.

Un bel macello insomma, un bel mix di orari impazziti per confermare quanto il concetto di tempo sia del tutto relativo!

Spero solo che la crema inglese a 20 tuorli che sto per mettermi a fare non impazzisca allo stesso modo!

Tutto questo discorso per dire che avrei voluto postare questa ricetta in tempo perche’ potesse diventare un’opzione per il cenone di fine anno, ma visto che manca solo mezz’ora in Italia al grande brindisi, credo che potreste provare a proporla l’anno prossimo! Sara’ ottima lo stesso, e’ un piatto che scalda il cuore e che rilassa la mente e a me fara’ comunque molto piacere sapere che qualcuno ha provato a rifarla, tanto si tratta di una di quelle ricette “a modo mio” che lasciano ampio spazio alla vostra creativita’ e interpretazione!

Detto cio’ ecco di che si tratta, intanto auguri presenti passati e futuri per un 2014 speciale a tutti! Esprimete il desiderio piu’ meravoglisamente fantastico che vi viene in mente e speriamo che si avveri. Io ( visto che ho appena visto mia cognata che metteva il bollo del 2014 sulla macchina) in questo momento desidero fortemente svegliarmi domani e scoprire che Equitalia e’ stata polverizzata e non esiste piu’!

Auguri!

Vellutata di zucca, porri e patate con seppioline ripiene

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Iniziate la preparazione di questa zuppa di pesce e verdure  mettendo a soffriggere in olio e con un pezzetto di burro una carota tagliata a pezzettini con dello scalogno e uno spicchio d’aglio intero.

Togliete lo spicchio d’aglio non appena avra’ insaporito l’olio e aggiungete del rosmarino fresco tritato.

Aggiungete il porro tagliato sottile e fare appassire a fuoco basso.

Aggiugete la zucca e le petate a pezzetti, salate, pepate poi aggiungete l’acqua e fate cuocere. A cottura ultimata frullate tutto con un frullatore a immersione, poi aggiungete un po’ di latte e un po’ di panna fresca e verificate la cremosita’. Decidete voi se vi piace che abbia una consistenza piu’ densa o piu’ liquida.

Mettete la zuppa da parte e preparate le seppioline.

Pulitele e svuotatele. Preparate il ripieno cuocendo in una padella dove avrete fatto rosolare uno scalogno con un po’ di salvia, i tentacoli delle seppie con prezzemolo e un po’ di pinoli tostati.

bagnate con del vino bianco e utlimate la cottura.

Una volta cotti i tentacoli mettete tutto in un mixer e aggiungete del parmigiano grattugiato, della robiola e del pan grattato.

Frullate e usate il composto per farcire le seppioline.

cuocete le seppioline in forno in una teglia unta e coperta con carta stagnola. Cuocetele a 180 gradi per circa 20 minuti.

Una volta pronte, impiattate la vellutata e aggiungete della creme fraiche o dello yogurt greco mescolato con panna fresca, poi appoggiate sopra alla vellutata la seppiolina ripiena. Un filo di olio a crudo e il vostro piatto sara’ pronto.

Let’s start with a SIDE.

Sono quasi due anni che mi occupo di cucina a domicilio, di organizzare feste e cene su misura per occasioni di ogni tipo, compleanni, anniversari e cerimonie; ora essendo vicinissimi alla fine dell’anno e’ inevitabile fare dei bilanci, chiudere i conti, memorizzzare impressioni e stilare liste infinite di propositi e di “To do list” per l’anno nuovo.

Volendo fare una considerazione sul gradimento dei vari piatti che ho preparato e che mi hanno spesso chiesto e richiesto, devo dedicare una sezione speciale di questo blog a quelli che da noi vengono chiamati ” i contorni” e in particolare alla Ratatouille, un contorno di verdure che e’ sempre richiestissimo e che con la Sicilianissima caponata si divide il podio.

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Credo che il segreto del successo di questo contorno sia la varieta’ delle verdure accostate tra di loro, il sapore fresco ma speciale. Al di la’ della versione piu’ tradizionale della Ratatouille che potete provare a fare a casa, vi voglio propoprre una versione piu’ fresca e piu’ leggera, ma allo stesso modo sfiziosa e saporita.

Ingredienti:

300 gr di pomodorini

1 peperone giallo

1 peperone rosso

2 melanzane  

2 zucchine

2 carote

1 spicchio d’aglio

1 scalogno

basilico

Olio EVO, sale e pepe

nella preparazione della ricetta eviteremo di friggere le verdure singolarmente, ma salteremo le verdure in padella iniziando con quelle che necessitano di una cottura piu’ lunga.

Iniziamo prendendo una padella e aggiungiamo olio, aglio intero, scalogno e un paio di foglie di basilico spetzzettate per insaporire l’olio. Facciamo soffriggere tutto e poi aggiungiamo le patate tagliate a cubetti e le carote. I cubetti dovranno essere circa di un cm in modo tale che la loro cottura sia veloce.

Quando le patate inizieranno ad intenerirsi aggiungeremo le zucchine, poi dopo 3/4 minuti le melanzane e i peperoni e infine i pomodorini tagliati a meta’.

La ratatuille sara’ pronta quando le verdure saranno cotte, ma ancora croccanti. Per finire aggiugete sale e pepe e finite il piatto con dell’olio a crudo e abbondante basilico fresco.

FIOCCO DI PASTA FRESCA ALL’ AMATRICIANA CON PECORINO BRUNELLI E GUANCIALE CROCCANTE

E cosi’ succede che una sera ti trovi a casa 10 ospiti sconosciuti, li accogli, gli prepari la cena, li conosci e quando se ne vanno ti sembra gia’ un po’ di conoscerli da sempre.

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Questa in 3 parole e’ la dinamica della cena Gnammo che ho fatto qualche giorno fa. Io con il solito affanno che mi contraddistingue per le mille cose che devo sempre fare,  riesco solo ora a scrivere di questa esperienza, ma ci tengo proprio perche’ e’ stata una serata veramente inaspettata e particolare.

Gnammo e’ un po’ cosi’ e’ una community di amanti del cibo e della convivialita’ e in occasione dei DIGITAL FOOD DAYS anche io ho deciso di lanciarmi in questa esperienza.

Ovviamente adesso dopo aver interpretato il ruolo di Cuoco, devo presto provare il ruolo di Gnammer e andare a cena da qualcuno a vedere cosa di prova a “trovarsi dall’altra parte”.

Della serata gnammo che si e’ tenuta da me ha gia’ scritto in modo molto carino ed esaustivo Valeria, che ha partecipato alla serata in veste di guru digitale e le foto che vedrete nell’articolo invece sono state fatte da Patrizia, fotografa ufficiale della serata.

Io avrei voluto fare qualche foto ma ero di corsissima e poi vista la scelta logistica di utilizzare piatti di carta mi sembrava veramente assurdo fotografare i piatti in quelle condizioni.

Un po’ contro la mia “religione” diciamo.

Le foto pero’ sono venute bene e i piatti sono stati parecchio apprezzati quindi voglio scrivere qui una delle ricette e sfruttero’ le immagini di Patrizia fer farvi vedere il piatto.

L’idea del piatto non e’ mia ma ho voluto provare un condimento/abbinamento differente e credo che la prova sia riuscita bene.

Sono stata contenta di aver utilizzato come ingrediente base il Pecorino Brunelli ( che ormai sponsorizzo quasi come se lo facessi io) perche’ lo adoro, ha un gusto vero e bilanciato e io lo utilizzo in mille ricette differenti. Sono diventata una fondamentalista del Percorino, non c’e’ spazio per nessuno e quindi capita che chi viene a cena da me deve sorbirsi una bella pappardella su almeno 3 argomento MUST: pecorino Brunelli, polli allevati all’apero e abbasso i succhi di frutta. Questo sono i tre tormentoni del momento!

Uomo avvisato…

Volendo venire al sodo, ecco la ricetta del FIOCCO DI PASTA FRESCA ALL”AMATRICIANA CON PECORINO BRUNELLI E GUANCIALE CROCCANTE

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Per iniziare preparate la pasta

100 gr di farina di semola

400 gr di farina 00

630 gr di uova

un cucchiaio di acqua

iniziate a preparare la pasta. Disponete le farina sul piano di lavoro  e create una fontana in cui dovrete rompere le uova. Aggiungete anche il cucchiaio di acqua e impastate fino a quando non otterrete una palla di pasta liscia. Con questa ricetta l’impasto risultera’ piuttosto duro quindi metteteci un po’ di forza! Aiutatevi con la semola mentre lavorate la pasta !

Una volta ottenuta la pasta, avvolgetela nella carta trasparente e mettetela in frigorifero a riposare almeno un’ora.

nel frattempo preparate la farcia al pecorino

mettete in acqua fredda un foglio e mezo di colla di pesce

e poi mettete in un pentolino a scaldare 150 gr di pecorino grattugiato, 85 gr di latte e aggiungete una bella spolverata di pepe

quando il composto sara’ ben caldo, frullate tutto con il minipimer. unite delicatamente la panna montata (45 grammi) e poi strizzate la colla di pesce e aggiungetela mescolando bene per non far formare dei grumi.

Inserite la farcia in un sac a poche e fate riposare in frigorifero almeno 2/3 ore.

Dopo questo periodo di riposo iniziate a  tagliare il guanciale a striscioline sottili e fatelo rosolare in padella con poco olio, un peperoncino  e uno spicchio di aglio in camicia schiacciato, appena dioventera’ croccante e dorato da tutte le parti mettetelo a scolare su della carta assorbente. Nella stessa pentola. Aggiungete il pomodoro e fate cuocere il suco per circa 20 minuti. Salate e pepate a piacete, eliminate l’aglio e il peperoncino e tenete da parte.

Iniziate adesso a  stendere la pasta fino a quando non sara’ molto sottile ( io la stendo fino al n.8 con il mio Artisan della kitchen Aid)

Create delle striscie di circa 5/6 cm per 14/15, sbollentatele per 1 minuto e mettetele ad asciugare su un panno pulito.

Preparate dei pirottini di alluminio monoporzione ungendoli bene con un pochino di burro dopodiche’ adagiate 2 strisce di pasta in ogni pirottino mettendole una sull’altra a croce. Con un sac a poche riempite il pirottino con la farcia al pecorino e ripiegate i lembi di pasta al centro in modo da formare un fagottino.

Una volta che tutti i pirottini di pasta saranno pronti ungeteli leggermente aiutandovi con un pennello o con un po’ di carta assorbente e cuoceteli nel forno a 180 gradi per 15 minuti.

quando saranno quasi pronti, circa 3 minuti prima , mettete a scaldare nel forno anche il guanciale.

Scaldate il sugo e disponetelo a specchio su ogni piatto. Adagiate il fagottino sul piatto, guarnite con il guanciale croccante e con delle belle scaglie di Pecorino Brunelli.

Di ribellioni da food blogger e di generose spolverizzate di Pecorino_Dosi “a piacere”

Non sono una food blogger, senza dubbio si puo’ affermare che non sono una food blogger classica, niente ricette precise ad minimo grammo, niente foto del working in progress canoniche, niente spiegazioni dettagliate delle procedure. Sono un po’ al di sopra della linea ( o al di sotto, dipende dai punti di vista)

Mi scoccio a pensare di dover fare il compitino e spesso vado ” ad occhio”, si esattamente. Mi invento le ricette, decido sul momento, assaggio ( a volte) e decido come procedere… un po’ come il piccolo Remy che prepara la zuppa in Ratatouille. Ho una valanga di foto fatte a piatti buoni che non ho messo perche’ non saprei dirvi quanto c’era di quello e di quell’altro, perche’ non ho segnato esattamente i minuti di cottura etc etc.

E quindi basta, diciamo che va bene anche cosi’, diciamo che questa ricetta e le prossime che mettero’ sulla base di questo approccio faranno parte di una categoria a parte che potrei chiamare “a piacere”. Quando ho iniziato a scrivere il blog infatti non avevo il progetto preciso di fare tutto per bene, di insegnare qualcosa a qualcuno, volevo solo divertirmi un po’, avere un archivio delle cose fatte, di quelle riuscite e magari anche di quelle venute cosi cosi. Poi pero’ guardandomi intorno ho visto che forse dovevo adeguarmi a scrivere la ricetta per bene, fotografarne i passaggi e cose simili, ma a me questo non diverte sempre quindi faro’ un po’ come mi pare se vi va di provare a fare questa ricetta fatela cosi’, un po’ instintivamente. Se avete un buon palato e un buon naso… verra’ buonissima!

Tonnarelli con tonno fresco su salsa di pomodori datterini, melanzane saltate con pomodoro fresco, capperi e olive verdi e una polverizzata di Pecorino

Come prima cosa ho preparato una salsa con i pomodori datterini. Ho fatto soffriggere l’aglio nell’olio extravergine di oliva insieme a del basilico fresco. Poi ho aggiunto i pomodori li ho rosolati velocemente poi ho aggiunto un po’ di acqua e li ho fatti cuocere lentamente. Quando l’acqua e’ evaporata ho passato tutto al passaverdure e ho messo la salsa da parte.

Ho rosolato le melanzane ( taglaite a cubetti ) con un po’ di porro, poi ho aggiunto del basilico, sale, pepe le olive a pezzetti e alla fine della cottura anche i capperi.

Ho preparato  una concasse’ di pomodorini freschi e li ho aggiunti alle melanzane.

Mentre cuocevano i tonnarelli ho scottato velocemente il tonno in una padella antiaderente appena appena unta con olio d’oliva extravergine , in modo che rimanesse leggermente rosa all’interno e ho sfumato con del vino bianco .

Una volta scolati i tonnarelli li ho velocemente amalgamati alla salsa e poi ho servito il piatto con un po’ di condimento di melanzane, il tonno a cubetti e una “generosa” dose di pecorino appena grattugiato!

The Bazar_Ma si puo’ finire a mangiare TAPAS a L.A.?

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I precursori del food blogging siamo noi!

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