Il Brunelli e’ servito! E ora si fa la valigia.

Oggi sono molto fiera di me, visto che tra le mille cose da fare sono riuscita a incastrare anche i ” compiti a casa”. Si, perche’ domani si parte per il Salone del Gusto e andando a rappresentare la lezione Lazio per Gente del Fud non potevo esimermi dal preparare una ricetta invitante con l’ingrediente principale della presentazione che faro’ Giovedi’ pomeriggio, ovvero il MITICO pecorino Brunelli.

Ecco, l’ho anche postata nella scheda del Pecorino presente sulla Community Gente del Fud che se ancora non conoscete dovete assolutamente iniziare a frequentare!
Sono molto emozionata all’idea di fare parte della rappresentanza di foodblogger chiamati in causa da pasta Garofalo e dalla sua iniziativa a Torino per quest’anno e non vedo l’ora di trovarmi li tra mille persone appassionate e piene di buone idee e mille prodotti fantastici.

Lo slogan del salone e’ :”cibi che cambiano il mondo” e devo dire che, vista la POTENZA dell’iniziativa di Pasta Garofalo, l’entusiasmo e la professionalita’ con cui noi foodblogger di Gente del Fud ci apprestiamo a partire verso la nostra missione, mi sembra proprio che la cucina e l’amore per cio’ che la nostra terra ci offre, mai come in questo paese, sia  un elemento fortemente aggregante e magari utile a muovere un po’ le cose anche in altri ambiti.

Da settimane siamo in fermento, leggo messaggi che si accavallano su Facebook, questiti e preoccupazioni sullo svolgimento della manifestazione, scambi di informazioni e dettagli di carattere pratico del tipo :” io saro’ li venerdi’, saro’ quella con la giacca a pois e una margherita sul cappello..”
Tutti cercano di conoscersci ancor prima di conoscersi e io in questo mi sento un po’ indietro. Ho molta difficolta’ gia’ a ricordarmi i nomi delle persone che mi si presentano dal vivo, figuriamoci a ricordare e abbinare correttamente facce, nomi reali, soprannomi e nomi di blog visti in rete.
Chiedo scusa quindi gia’ da ora per le mille figuraccie che faro’! Perdonatemi ma faccio sempre 70 cose contemporaneamente e sono solo un po’ stordita, ma non vedo l’ora di conoscervi tutti vis a vis.

W i foodblogger CONVINTI di Gente del FUD!

Al salone , per ragioni pratiche non portero’ il computer ma postero’ tutto quello che mi sermbrera’ valido al motto di “buono&bello” su INSTAGRAM, quindi se volete potrete seguirmi qui:

Ed ora la ricetta del giorno 🙂

Risotto mantecato al Pecorino Brunelli con pancetta croccante e broccolo arrostito.

ingredienti per 2 persone

riso :160 gr

scalogno: 1

vino bianco secco : mezzo bicchiere

pecorino Brunelli grattugiato : 40 gr

brodo vegetale : 500 ml

pancetta tesa: 90 gr

pecorino Brunelli a scaglie per guarnire

burro 40 gr

broccolo 4 cimette

Procedimento

preparate il brodo vegetale

sbollentate le cimette di broccolo intere per un paio di minuti e poi affettatele nel senso della lunghezza e arrostitele in una padella antiaderente. Mettete da parte.

Tagliate finemente lo scalogno e fatelo appassire in una pentola con un filo di olio d’oliva. Quando lo scalogno sara’ dorato ( e non bruciacchiato) aggiungete il riso e fatelo tostare. Salate

Adesso sfumate con il vino e poi aggiungete il brodo fino a ricoprire tutto il riso. Quando il brodo si sara’ asciugato e il riso emergera’ dal liquido, versate ancora brodo e dopo la terza volta che ripeterete questa operazione iniziate a mantecare un po’ il riso.

Nel frattempo mettete la pancetta in una padella antiaderente calda e fate in modo che diventi molto croccante. Quando sara’ pronta mettete la pancetta su della carta assorbente e tenete da parte.

A cottura ultimata, togliete la pentola del riso dal fuoco, mantecate con il pecorino e il burro e servite su un piatto piano. Guarnite con del pepe nero, le cimette di broccolo e la pancetta croccante.

 

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Risotto ai porri e radicchio con gamberi sfumati al Porto e mantecatura aromatizzata alla mentuccia.

A 5 mesi di distanza dal Risotto Rock, torno a proporre un risottino che penso sia molto interessante.
In questi 5 mesi sono cambiate molte cose e in questo caso specifico vi interessera’ soprattutto sapere che e’ cambiato il mio modo di fare il ristotto! Non per mia specifica volonta’ direi, ma piuttosto perche’ ho capito che il vecchio modo non era proprio corretto e che in realta’con 5/6 accorgimenti in piu’ il piatto puo’ veramente cambiare.

Io ho imparato a fare il risotto guardando mia mamma e mia nonna, loro sono entrambe Venete e questo piatto e’ sempre stato un “MUST” a casa nostra. Difficilmente si preprarava un piatto di pasta al sugo, piuttosto UN BEL RISOTTO!

A parte il classico e immancabile risi e bisi, abbiamo sempre fatto risotti con funghi ( grazie a mio papa’, instancabile ricercatore) con le verdure, zucchine carciofi, zucca, ma anche pesce o frutti di mare.

Ho imparato a fare il risotto in modo naturale, cosi’ come ho imparato ad allacciarmi le scarpe, o a lavarmi i denti e quindi ho sempre rabbrividito di fronte a chi condidera risotto un po’ di riso bollito con il sugo sopra.

Non sto a spiegarvi lo shock quando ho capito che invece, non ci avevo capito proprio nulla e che il vero risotto presuppone un preparazione un tantino diversa…

Ecco quindi una veloce lista di  DOES e dei DONT”S del risotto perfetto:

DO’S

-preparate  il condimento che volete utilizzare per il riso a parte ( verdure&co. vanno rosolate e messe da parte per poi essere amalgamate al riso a cottura avanzata, non devono cuocere per tutta la durata della preparazione del risotto.

-si a mantecare il riso una volta cotto ( spostando la pentola lontano dalla fiamma) con il burro o con l’olio, ma verificate che siano MOLTO freddi. Solo in questo caso si amalgameranno bene al riso e lo renderanno cremoso.

DONT’s

inutile mescolare il riso nella pentola dall’inizio, visto che l’amido viene rilasciato solo negli ultimi minuti di cottura

inutile tenere il pentolino del brodo al caldo sulla fiamma, basta che quando si aggiunge il brodo questo sobbolla nella pentola con il riso.

non impiattate mai il riso in un piatto fondo. Sul piatto piano il riso si disporrĂ  in modo omogeneo e non rischierete che la parte a contatto con il fondo del piatto si raggrumi e si addensi troppo.

Ecco quindi la ricetta di oggi:

risotto porri e radicchio con gamberi sfumati al porto e mantecatura aromatizzata alla mentuccia.

Ho usato del riso Vilone Nano, facendolo con il radicchio mi sembrava giusto utilizzare un riso Veneto.

ingredienti per 4 persone

mezza cipolla

1 radicchio lungo

1 porro

300 gr di riso vialone nano

olio extravergine d’oliva

300 gr di gamberetti

1/2 bicchiere di vino bianco

3 cucchiai di Porto

un cucchiaio di mentuccia fresca tagliata finemente

1 lt di brodo vegetale

30 gr di burro

sale e pepe

Tagliate la cipolla a piccoli cubetti e fate rosolare meta’ della quantita’ che avrete preparato con l’olio d’oliva, poi aggiungete il radicchio tagliato a listarelle e il porro, anch’esso tagliato finemente.

nel frattempo lasciate ammorbidire il burro, lavoratelo con una forchetta e quando sara’ morbido unitevi la mentuccia.

Create una pallina con il burro ammorbidito e mettetela nel freezer.

Una volta che il radicchio e il porro saranno ben rosolati metteteli da parte.

Ora prende la pentola per il riso, fatevi rosolare l’altra meta’ della cipolla e poi unite il riso. Fatelo rosolare un po’ e poi sfumate con il vino bianco.

Ora bagnate il riso con il brodo fino a ricoprirlo completamente, tutti i chicchi dovranno essere ricoperti dal brodo.

Quando si sara’ assorbito bagnate nuovamente con il brodo.

Preparare i gamberi facendoli saltare in padella un paio di minuti con olio , sale e pepe. Poi sfumate con il porto e togliete dal fuoco.

Quando si sara’ assorbito di uovo aggiungete il radicchio e il porro, mescolate in modo che si inizi la fase della mantecatura e poi ricoprite nuovamente con il brodo. Dopo circa 18 minuti di cottura il riso sara’ pronto . Mescolatelo bene e poi togliete la pentola dal fuoco e lasciatela riposare coperta 1 minuto.

A questo punto mantecatelo con il burro che avete preparato in anticipo e se vi sembra che sia troppo asciutto aggiungete un pochino di brodo.

Impiattate mettendo il riso e guarnendo con i gamberi.

Il primo pranzo d’autunno

Galleria

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Visto che la macumba per l’arrivo del “fresco” sembra aver portato i suoi risultati questo week end mi preparo per un primo assaggio di Autunno. Autunno significa tra le varie cose mettere il primo plaid sul divano in modo che … Continua a leggere

RISOTTO ROCK. Dietro le quinte.

Quando mi e’ venuto in mente di partecipare al concorso HIT WEEK lo sapevo che sarebbe finitĂ  cosi’….Le intenzioni iniziali erano ottime! Avrei preparato un video professionalissimo, dopotutto ne ho visti talmente tanti che ormai fanno parte del mio DNA.Si perche’ io e mio papa’ troppi ne abbiamo passati di pomeriggi a guardare e commentare Gambero Rosso Channel! Poi ho passato un paio di giorno nel panico da      “oddio e io cosa preparo????”

“deve essere qualcosa di orginale, ma anche di classico”

“Faccio un dolce..No, no, gli chef non propongono mai i dolci”

….faccio un piatto orientale… no, no, se la manifestazione e’ per promuovere la cucina italiana non posso fare un piatto orientale…

“deve essere un piatto che piacchia ad un pubblico maschile”

“Allora faccio il coniglio… mi hanno detto che l’ultima moda tra gli chef e’ quella di preparare il coniglio….”

Insomma alla fine questa decisione.

Faccio il risotto, uso questi ingredienti, penso a Stefy che mi ha sempre sostenuto e da anni e’ una fedele fan della mia cucina e allora penso che forse mi porterĂ  bene che sarĂ  di buon auspicio e quindi dai!

Spedisco marito prole e cane al parco.

” datemi solo 35 minuti e  poi tornate…”

Monto la macchinetta fotografica sul cavalletto “oddio mi vergogno solo a pensare che ho usato una misera macchinetta fotografica per registrare il video”

ok

no

non monto la macchinetta fotografica sul cavalletto poiche’ il pezzetto di raccordo e’ rotto, o meglio appartiene ad una altro cavalletto…. allora accrocco qualcosa con lo spago da arrosto ( per rimanere in tema) e parto…

deve essere tutto buona la prima

non c’e’ tempo

 

“devo uploadare questo video domani, senno’ poi tutti partiranno e nessuno lo vedrĂ ”

Sulle ultime battute della ricetta ci si mette anche il vicino del piano di sopra che decide di iniziare a trapanare proprio in corrispondenza della mia cucina…..

vabbe’….

mettero’ una musica di sottofondo…fortuna che il piatto e’ pronto….

la sera scarico il materiale e porvo a montarlo

computer 1: non da segni di vita

bene

computer 2: nessun software di montaggio

computer 3: vabbe’ tanto sul mac c’e’ iMOVIE

usero’ quello

ma comeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee?

non c’e’ una timeline? o qualche strumento  di editing riconoscibile??

ok

no, non c’e’

allora monto con quicktime pro

e infatti si vede

ma almento e’ pronto….

Lo mostro ai miei primi spettatori,gente seria, professionale….. ” ma che e’ sta cosa, si vede che sei terrorizzata, devi essere brillante, ridoppiamolo…. rimontiamolo”

“ma non c’e’ tempooooooo!!!!!!”

12 agosto 2011 – 1 settembre 2011

infiniti tentativi di upload del video

dal pc dell’ufficio

dal pc dell’ufficio la mattina alle 7

dal pc dell’ufficio la sera alle 9

niente

dal veneto

niente

dalla croazia

niente

da casa

niente

niente

niente

1 settemrbe upload risucito da macchina linux. MA DAI!

ALLORA L?HO FATTO PER DAVVEROOOOO”

e il resto e’ storia….

Ok, diciamo che la ricetta raccontata del video non e’ proprio comprensibilissima, e che lo chef starebbe meglio rintanato tra le confortanti 4 mura di una cucina invece che davanti all’obbiettivo, ma nonostante la ROZZA qualitĂ  del video, della luce, dell’audio e del montaggio, diciamo che questa ricetta ha un suo potenziale….

Mi e’ sembrata una buona combinazione di gusti e consistenze e quindi se volete provare ecco come si fĂ :

Ingredienti per 4 persone:

300 gr di riso carnaroli

1 porro

300 gr di asparagi

1/2 bicchiere di vino bianco secco

20 gr di parmigiano reggiano

1l e 1/2 di brodo vegetale

40 gr di culatello affettato molto sottile

50gr di burro

olio, sale, pepe

aceto balsamico di Modena invecchiato

Come prima cosa lavate gli aparagi ed eliminate la parte dura, poi mettete a bollire 1 litro e mezzo di acqua con mezzo cucchiaino di sale e mezzo di bicarbonato.

La verdura’ dovrĂ  essere sbollentata solo per 4/5 minuti, e avendo aggiunto il sale e il bicarbonato rimarrĂ  bella verde.

Scolate gli asparagi e metteteli da parte, facendo a piccoli pezzetti le parti piu’ tenere e le punte. Eliminate le part ancora troppo dure.

preparate il brodo vegetale con carota, cipolla, zucchina e patata

Affettate il porro

prendete una pentola bella grande dai bordi bassi ( usatene sempre una un po’ piu’ grande rispetto a quello che sareste propensi a scegliere di istinto)

e aggiungete un po’ di olio d’oliva. Scaldate la pentola e quando l’olio vi sembrerĂ  bello caldo aggiungete i porri tenendo il fuoco moderato.

i porri si dovranno rosolare, ma non bruciare. dovranno rimanere belli morbidi e dorati quindi attenzion a non tenere la fiamma troppo alta.

Quando i porri vi sembreranno cotti, aggiungete gli asparagi e fate rosolare, poi unite il vino bianco.

Per fare questa operazione accertatevi che il fuoco sia abbastanza alto cosi’ che l’acol del vino possa ben evaporare.

Scegliete un buon vino ( non prendete quello nel cartone…..per favore!!!)

Ora buttate il riso e iniziate a farlo cuocere aggiungendo di tanto in tanto un mestolo di brodo vegetale che avrete tenuto caldo sul fuoco. mescolate sempre il riso in modo che non si attachi e che il brodo venga assorbito lentamente…

Accendete il forno e quando e’ calto passate per qualche minuto il culatello croccante sotto il grill,

Una volta raggiunta la cottura, spegnete il fuoco e spostate la pentola su un fornello non caldo. Aggiungete il burro e il parmigiano.

Ora impiattate il riso adagiandovi sopra il culatello croccante bello caldo e decorando con dell’aceto balsamico invecchiato.

allora…..??? come e’? come e’?