La bella della diretta – conghiglioni al ragu’ di lenticchie

Sottotitolo : cronaca di una diretta annunciata.

Cucinare e’ una cosa.

Scrivere di cucina e di ricette, un’altra.

Raccontare le ricette in diretta tv…beh, ancora tutta un’altra cosa.

E ora vi racconto tutta la verita’ nient’altro che la verita’ di cio’ che e’ accaduto in un non ordinario Martedi’ di Febbraio.

Capita che ti telefonino chiedendoti di preparare qualcosa di buono e sfizioso da presentare in diretta su Rai Uno in una puntata di “A conti Fatti” in cui si trattera’ di pomodori italiani, conserve e sughi.

Beh, capita che ti prenda un tantino di ansia considerando che tu dietro le quinte  ci sei stata sempre molto a tuo agio ma davanti alla telecamera, beh li proprio no…

Pero’ a certe cose non si puo’ proprio dire di no, dopotutto cosa c’e’ di meglio di poter parlare di quello che fai con tanta passione e spiegare qualche piatto nuovo, vederlo ben presentato e ben illuminato, magari confrontarsi  qualcuno che ne sa di piu’  e ricevere anche qualche consiglio interessante?

Quindi e’ deciso, si va!

Poi capita che proprio quella mattina ti svegli cosi’:

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Fortuna che ci sono gli amici che mentre ti trovi nel backstage di un affollatissimo e freneticissimo studio tv vogliono che tu sappia che ti sono vicini e che condividono la tua ansia e allora ti inviano sul telefono,  foto tipo questa:

Cosi’ tanto per sdrammatizzarenun po’.

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E allora tu pensi che te la sei proprio cercata e che tutto e’iniziato con quel “risotto rock” di quttro anni e mezzo fa, e che tanto hai fatto e quindi ” adesso che sei in ballo devi per forza ballare!”

E allora tre, due, uno e si parte. Prendo posizione nello studio seguendo gesti di un gentilisimo signore che non ho ancora capito chi fosse, ma che mi indica con fare di chi deve parcheggiare un aereo dove mi devo posizionare e poi dopo esattamente un micronanosecondo sono in onda.

Credo.

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Uno scambio veloce di battute e via.

Tutto finito.

Adesso si parla di mutui e io invece iniziavo appena a prenderci gusto! Volevo raccontare tutti i piatti… Spiegare le preparazioni…Spiegare il perche’ di certe scelte, gli ingredienti, far arrivare a casa il profumino delizioso dei piatti che avevo sul mio tavolo.

E invece nulla, i tempi della diretta sono veloccisimi e gli argomenti da trattare tantissimi.

Ho solo il tempo di fare un’ altra veloce ripresa per la pagina Facebook del programma,  ri-impacchetto tuo e via.

Adesso pero’ sono sulla mio blog e allora ora si’ che mi posso dilungare quanto voglio!
Vi voglio raccontare di tutto quello che ho realizzato apposta per la puntata.

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Cominciando a parlare dei conghiglionincon il ragu’ di lenticchie.

L’abc dell’inverno di un vegano include legumi e cereali, e anche se molti pensano che per poter utilizzare legumi secchi sia necessario ricordarsi di metterli a bagno gia’ la sera prima, voglio mostrarvi questa ricetta fatta velocemente utilizzando le lenticchie decorticate che non necessitano di un periodo di ammollo.
Come dicevo, per una alimentazione equilibrata povera di proteine animali, le lenticchie non possono mancare e abbinate ad una buona passata  sono perfette per fare il pieno di energie e soddisfare il palato.

La passata ovviamente va fatta a regola d’arte, con pomodori ben manuti, ben lavati e asciugati con cura.

Bisogna usare barattoli bene sterilizzati e aggiungere due/tre belle foglie di basilico in ogni barattolo. Solo cosi’ quando riaprirete i barattoli durante l’inverno verrete ricatapultati come per magia nelle calde giornate di Agosto.
Poi quando preprarate la salsa di pomodoro, se vi sembra che tenda ad essere un po’ acida, potete aggiungere una puntina di bicarbonato di sodio, proprio un pizzico. Niente zucchero eh, che cambia il sapore e quindi non va bene!

Comunque per questa puntata di “A conti fatti” andata in onda il 2 Febbraio avevo preparato dei piattini veramente interessanti. Ovviamente i tempi della diretta non permettono di approfondire bene e io avrei potuto parlare per ore di tutto quello che avevo preparato ma a quel punto il programma di sarebbe diventato tutt’altro.

Dopo questa ricetta prometto che scrivero’ per bene anche quella della lasagnetta con la Burrata, e poi anche le altre a base di polpettine e pomodorini al forno e a base di filetto di maiale e zucca agrodolce.

Per adesso inziamo dal PRIMO!

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Ragu’ di Lenticchie

carota 1

cipolla 1

sedano 1 costa

sale/pepe/rosmarino

vino bianco ½ bicchiere

passata di pomodoro 1 lt

lenticchie 250 gr

Mettere a bagno le lenticchie.

Preparare un soffritto e far rosolare bene cipolla, carota e sedano, basilico e del rosmarino tritato. Aggiungere le lenticchie e farle rosolare bene. Aggiungere sale e pepe. Sfumare con il vino bianco, poi aggiungere la passata di pomodoro. Far cuocere a fuoco basso, con il coperchio fino a cottura ultimata. Se necessario aggiunger un po’ di acqua. Il risultato deve essere un sughetto denso corposo e saporito.

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Dolcetto al cioccolato con cremoso alle castagne e meringa e…buon inizio a tutti!

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Gennaio e’ tempo di buoni propositi, liste di obiettivi da raggiungere e diete disintossicanti, quindi io, nel mio tipico stile schizzofrenico ho deciso di alternare giorni stoici a base di succhi freschi di frutta e verdura (moooolta verdura) a momenti ipercalorici e attacchi irrefrenabili di fame e abbuffate di dolci.

Oggi e’ iniziato male. Sono, panico per le troppe cose da fare, e grossa crisi da calo di zuccheri. Ho deciso quindi di scrivere una ricetta di quelle TOP GOLOSE da tenere da parte per i moemnti di emergenza, per esorcizzare questo momento, e sopratutto per  fare altro ed evitare di andare a comprare 4 cornetti con la crema da mangiare ADESSO in rapida successione.

Poi sicuramente ci ritroveremo a discutere di cibi sani e leggeri, buoni popositi, e altre serieta’, ma non oggi. L’inizio dell’anno e’ gia’ abbastanza faticoso e mi mette piuttosto sotto pressione. Da una parte l’aspetto psicologico altamente provato dalle aspettative che mi autoimpongo ogni primo Gennaio poi a livello piu’ terra terra la fatica fisica nel rimettere la sveglia sempre alla stessa ora vista la riapertura delle scuole.

Quando mi sono diplomata, mi e’ sembrata una liberazione meravigliosa non dover alzarmi piu’ sempre alla stessa ora, poi all’universita’ il primo anno avevo i corsi dalle 14:00 in poi…una meraviglia. Al lavoro ho sempre avuto orari sballati, magari anche super alzatacce, ma solo per periodi circoscritti. Da quando sono alle prese con la campanella della “prima elementare” mi si e’ risvegliato il trauma infantile che avevo seppellito ed e’ tremendo. Inutile dirvi che siamo quasi sempre in ritardo…

Dolcetto al cioccolato con cremoso di castagne, cacao e rhum e meringa

cacao e castagnePer la preparazione del dolcetto

Ingredienti:

160 g di farina 00

16 g di baking powder ( possibilmente non usate il lievito gia’ mescolato con la vanillina)

200 g di zucchero

2 uova

150 g di latte

125 g di burro + 50 g di cioccolato fondente sciolto con il burro

50 g di cacao

1 pizzico di sale

Per la preparazione del dolcetto iniziate montando le uova con lo zucchero. Quando saranno spumose aggiungete il burro e il cioccolato. Continuate a mescolare con la frusta elettrica.

Aggiungete adesso il latte e poi mescolate con un cucchiaio.

Mescolate la farina con il lievito , il sale e il cacao. Setacciate tutto e aggiungete al composto quuesto mix mescolando con un cucchiaio o con una spatola.

Distribuite il composto negli stampi per muffin e cuocete a 180 gradi ( in forno caldo) per 20 minuti.

Per la preparazione del cremoso alle castagne

Ingredienti:

castagne 400 g

latte 1/2 bicchiere

zucchero 60 g

caca0 30 g

rhum 1/2 bicchierino

panna 250 ml

mascarpone 250 g

 

Lessate le castagne nel latte con lo zucchero poi aggiungete il rhum.

Frullate le castagne nel mixer aggiungendo anche il cacao.

Montate la panna e poi mescolate con il mascarpone.

Aggiungete il composto di castagne ( raffreddato)

Utilizzate un sac a poche o una spatola per decorare i dolcetti al cioccolato con il cremoso e poi decorate con una croccante meringa.

 

 

Il primo pranzo d’autunno

Galleria

Questa galleria contiene 2 immagini.

Visto che la macumba per l’arrivo del “fresco” sembra aver portato i suoi risultati questo week end mi preparo per un primo assaggio di Autunno. Autunno significa tra le varie cose mettere il primo plaid sul divano in modo che … Continua a leggere

“Macaron tu me provochi.. e io mo’ me te magno!!”

“E so’ SODDISFAZIONI !!”
ho finalmente fatto i Macarons….
e’ da tantissimo tempo che volevo provare a farli, ma pensavo che fosse una cosa complicatissima e inaccessibile…
poi sono stata “provocata” e quindi eccomi qui con i “primi di una lunga serie”
Beh
sono bellissimi e sono buonissimi.
Io li ho preparati usando la ricetta base e poi li ho farciti con la ganache al cioccolato.
ecco come sono ventuti:

ed ecco come potete fare se anche voi volete provare:

Come prima cosa dovete procurarvi della farina di mandorle.

Ce ne vorranno circa 40/50 grammi.

Mettete nel mix la farina di mandorle e fatela mescolare a 80 grammi di zucchero a velo.

Fermate il mixer ogni tanto e girate bene con una spatola in modo che il composto rimanga asciutto e non si inumidica troppo.

Nel frattempo montate a neve un albume e poi se volete aggiungete qualche goccia di colorante per rendere i dolcetti piu’ sfiziosi.
Quando l’albume e’ ben montato aggiungete 10 gr di zucchero e finite di montare a neve ben ferma.

Con una spatola morbida amalgamate il composto con l’albume alle farine e fate in modo che il composto non si smonti.
A questo punto prendete un saccapoche e riempitelo.

Su una teglia rivestita con della carta da forno create dei bottoni di impasto alti circa 7/8 mm e grandi poco piu’ di una moneta.

Lasciate riposare la teglia in un luogo caldo/secco per una ventina di minuti e poi informate a 160 gradi

Il forno ovviamente deve essere ben caldo .

Non scoraggiatevi dal look che avranno i vostri macaron prima della cottura.

Mentre saranno nel forno all’improvviso diventeranno bellissimi e soprattutto diventeranno uguali a quelli delle foto, o a quelli che acquistato già pronti.

Dopo 10 minuti di forno sarnno pronti.

Fateli raffreddare senza staccarli dalla teglia e intanto preparate la crema per la farcitura.

Potete anche scegliere di usare delle creme a base di frutta, delle marmellate o del caramello, ma io per questo primo tentativo ho voluto usare il cioccolato

che ci sta sempre bene.

Prendete 50 gr di cioccolato fondente di quello buono (io adoro quello NOVI) e mettetelo a fondere a bagnomaria aggiungendoci anche 110 ml di panna liquida FRESCA,

girate con una piccola frusta in modo che la crema risulti liscia e una volta pronta, aspettate che si raffreddi un po’.

Adesso siete pronti per farcire i macaron.

Prendete una parte del macaron e appoggiateci al centro un po’ di crema, poi chiudete con l’altra parte senza far strabordare la crema dai lati.
Appoggiate i macaron su un vassoio e poi metteteli in frigorifero.

Sono deliziosi e inutile dire che uno tira l’altro….

Con queste dosi ne verranno circa una ventina se vi atterrete  farli delle dimensioni che vi ho indicato.

Ve lo dico già da ora: 20 macarons non sono assolutamente abbastanza!

Non potete non provarlie già che ci siete fate dose doppia.

Ho deciso che riprovero’ presto a rifarli in altre varianti partendo da questo impasto originale, ne frattempo ho anche elaborato una variante MIA PERSONALE al cocco che devo ancora ottimizziare anche a livello di look, ma i primi tentativi fann ben sperare ! A breve vi proporro’ anche quella!

Lamponi “mon amour”

Io AMO i LAMPONI,ogni estate, in montagna vado i cerca di questi frutti abbastanza difficili da scovare ( se non consideriamo quelli che rubo dalla pianta della vicina di casa) e

deliziosi per procacciare materia prima per dolci squisiti.

Quest’anno la caccia e’ stata pittosto povera e quindi non ho potuto fare proprio nulla di buono, ma visto che Roma e’ una città dalle mille risorse, ho comunque “rimediato” degli ottimi esemplari di materia prima!

Queste crostatine sono veramente deliziose, il dolce della crema alle mandorle e il contrasto con l’aspro dei lamponi si sposano perfetamente in un mix gustossimo e come per le ciliegie, alla fine finisce che una tira l’altra e non ci si ferma piu’.

La preparazione e’ un po’ piu’ complessa delle cose che ho proposto fino ad ora, ma non e’ niente di insuperabile e il risultato e’ anche molto sorprendete dal punto di vista del look

Iniziate preparando la base.

La pasta delle crostatine, in questo caso non e’ la pasta frolla, ma la pastà sablèe.

Questo preparato infatti risulta meno dolce e ha un guosto piu’ neutro in modo tale che vengano esaltati ancora di piu’ i sapori dei lamponi e delle creme. La pasta sablèe e’ molto friabile e affinche’ il risultato sia perfetto, va fatta riposare in frigorifero almeno mezz’ora

Per prepararla fate cosi’:

mescolate il burro (100 gr) e la farina (200 gr) a mano, poi fate una fontana al centro e aggiungete 20 gr di acqua, 20 gr di zucchero, un uovo e un pizzico di sale.

Impastate tutto incorporando bene gli ingredienti poi create una palla, avvolgetela con la  pellicola trasparente e fate riposare.

Mentre fate riposare la pasta sableèe nel frigorifero preparate la crema alle mandorle in questo modo:

Prendete 80 gr. di burro che avete precedentemente lasciato ammorbidire fuori dal frigorifero, poi lavoratelo ” a pomata”

Questo tipo di lavorazione serve per rendere il burro della consistenza, appunto di una pomata e si ottiene lavorando il burro in una ciotola con un cucchiaio di legno.

A questo punto aggiungete la farina di mandorle ( 85gr ) e lo zucchero a velo (85 gr). Mescolate bene e infine aggiungete l’uovo ( uno intero)

Come ultimissima cosa aggiungete anche 1 cucchiaio da te di maizena e 1 di rhum.

Dopo almeno mezz’ora di frigorifero, sia per la pasta sablèe che per la crema, iniziate  astendere la pasa con il mattarello e foderate degli stampini per le crostatine dopo averli imburrati.

Stendete la crema alle mandorle sulle crostatine  e infornate per 10/12 minuti a 220 gradi.

Una volta sfornate le crostatine , aspettate che si raffreddino per bene e poi guarnitele con i lamponi ( lavati e asciugati completamente) e alternateli sulla crostatine con la crema al mascarpone.

La crema al mascarpone la potete preparre sbattendo il rosso di un uovo con un cucchiaio di zucchero e poi aggiungendo 80 gr di mascarpone.

Utilizzate un saccapoche da pasticcere per mettere la crema sulla crostatine alternandola alla frutta.

Ho provato questa combinazione piu’ volte e il risultato e’ sempre ottimo.

La prima volta ci abbiamo lavorato in 2 , ma la ricetta e’ alla fine molto semplice. I passaggi sono parecchi perche’ ci sono 3 lavorazioni da fare, ma il gusto decisivo dei questi dolcetti nasce propro dalla combinazione di tutti gli elementi, quindi non scoraggiatevi e su, su…lavorare!!!

Ovviamente il look e’ garantito dai bellissimi scatti di Fra!

 

RISOTTO ROCK. Dietro le quinte.

Quando mi e’ venuto in mente di partecipare al concorso HIT WEEK lo sapevo che sarebbe finità cosi’….Le intenzioni iniziali erano ottime! Avrei preparato un video professionalissimo, dopotutto ne ho visti talmente tanti che ormai fanno parte del mio DNA.Si perche’ io e mio papa’ troppi ne abbiamo passati di pomeriggi a guardare e commentare Gambero Rosso Channel! Poi ho passato un paio di giorno nel panico da      “oddio e io cosa preparo????”

“deve essere qualcosa di orginale, ma anche di classico”

“Faccio un dolce..No, no, gli chef non propongono mai i dolci”

….faccio un piatto orientale… no, no, se la manifestazione e’ per promuovere la cucina italiana non posso fare un piatto orientale…

“deve essere un piatto che piacchia ad un pubblico maschile”

“Allora faccio il coniglio… mi hanno detto che l’ultima moda tra gli chef e’ quella di preparare il coniglio….”

Insomma alla fine questa decisione.

Faccio il risotto, uso questi ingredienti, penso a Stefy che mi ha sempre sostenuto e da anni e’ una fedele fan della mia cucina e allora penso che forse mi porterà bene che sarà di buon auspicio e quindi dai!

Spedisco marito prole e cane al parco.

” datemi solo 35 minuti e  poi tornate…”

Monto la macchinetta fotografica sul cavalletto “oddio mi vergogno solo a pensare che ho usato una misera macchinetta fotografica per registrare il video”

ok

no

non monto la macchinetta fotografica sul cavalletto poiche’ il pezzetto di raccordo e’ rotto, o meglio appartiene ad una altro cavalletto…. allora accrocco qualcosa con lo spago da arrosto ( per rimanere in tema) e parto…

deve essere tutto buona la prima

non c’e’ tempo

 

“devo uploadare questo video domani, senno’ poi tutti partiranno e nessuno lo vedrà”

Sulle ultime battute della ricetta ci si mette anche il vicino del piano di sopra che decide di iniziare a trapanare proprio in corrispondenza della mia cucina…..

vabbe’….

mettero’ una musica di sottofondo…fortuna che il piatto e’ pronto….

la sera scarico il materiale e porvo a montarlo

computer 1: non da segni di vita

bene

computer 2: nessun software di montaggio

computer 3: vabbe’ tanto sul mac c’e’ iMOVIE

usero’ quello

ma comeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee?

non c’e’ una timeline? o qualche strumento  di editing riconoscibile??

ok

no, non c’e’

allora monto con quicktime pro

e infatti si vede

ma almento e’ pronto….

Lo mostro ai miei primi spettatori,gente seria, professionale….. ” ma che e’ sta cosa, si vede che sei terrorizzata, devi essere brillante, ridoppiamolo…. rimontiamolo”

“ma non c’e’ tempooooooo!!!!!!”

12 agosto 2011 – 1 settembre 2011

infiniti tentativi di upload del video

dal pc dell’ufficio

dal pc dell’ufficio la mattina alle 7

dal pc dell’ufficio la sera alle 9

niente

dal veneto

niente

dalla croazia

niente

da casa

niente

niente

niente

1 settemrbe upload risucito da macchina linux. MA DAI!

ALLORA L?HO FATTO PER DAVVEROOOOO”

e il resto e’ storia….

Ok, diciamo che la ricetta raccontata del video non e’ proprio comprensibilissima, e che lo chef starebbe meglio rintanato tra le confortanti 4 mura di una cucina invece che davanti all’obbiettivo, ma nonostante la ROZZA qualità del video, della luce, dell’audio e del montaggio, diciamo che questa ricetta ha un suo potenziale….

Mi e’ sembrata una buona combinazione di gusti e consistenze e quindi se volete provare ecco come si fà:

Ingredienti per 4 persone:

300 gr di riso carnaroli

1 porro

300 gr di asparagi

1/2 bicchiere di vino bianco secco

20 gr di parmigiano reggiano

1l e 1/2 di brodo vegetale

40 gr di culatello affettato molto sottile

50gr di burro

olio, sale, pepe

aceto balsamico di Modena invecchiato

Come prima cosa lavate gli aparagi ed eliminate la parte dura, poi mettete a bollire 1 litro e mezzo di acqua con mezzo cucchiaino di sale e mezzo di bicarbonato.

La verdura’ dovrà essere sbollentata solo per 4/5 minuti, e avendo aggiunto il sale e il bicarbonato rimarrà bella verde.

Scolate gli asparagi e metteteli da parte, facendo a piccoli pezzetti le parti piu’ tenere e le punte. Eliminate le part ancora troppo dure.

preparate il brodo vegetale con carota, cipolla, zucchina e patata

Affettate il porro

prendete una pentola bella grande dai bordi bassi ( usatene sempre una un po’ piu’ grande rispetto a quello che sareste propensi a scegliere di istinto)

e aggiungete un po’ di olio d’oliva. Scaldate la pentola e quando l’olio vi sembrerà bello caldo aggiungete i porri tenendo il fuoco moderato.

i porri si dovranno rosolare, ma non bruciare. dovranno rimanere belli morbidi e dorati quindi attenzion a non tenere la fiamma troppo alta.

Quando i porri vi sembreranno cotti, aggiungete gli asparagi e fate rosolare, poi unite il vino bianco.

Per fare questa operazione accertatevi che il fuoco sia abbastanza alto cosi’ che l’acol del vino possa ben evaporare.

Scegliete un buon vino ( non prendete quello nel cartone…..per favore!!!)

Ora buttate il riso e iniziate a farlo cuocere aggiungendo di tanto in tanto un mestolo di brodo vegetale che avrete tenuto caldo sul fuoco. mescolate sempre il riso in modo che non si attachi e che il brodo venga assorbito lentamente…

Accendete il forno e quando e’ calto passate per qualche minuto il culatello croccante sotto il grill,

Una volta raggiunta la cottura, spegnete il fuoco e spostate la pentola su un fornello non caldo. Aggiungete il burro e il parmigiano.

Ora impiattate il riso adagiandovi sopra il culatello croccante bello caldo e decorando con dell’aceto balsamico invecchiato.

allora…..??? come e’? come e’?

Cheesecake 101

Qualche giorno fa, un mio collega in partenza per gli Stati Uniti mi ha chiesto un consiglio sul posto migliore a Manhattan dove mangiare il vero New York cheesecake.

Diciamo che mi sono immedesimata un po’ troppo e che alla fine della giornata, invece di lanciarmi alla ricerca di qualche dritta su bakeries e delis dove andare a mangiarlo, ho iniziato a prepararne uno io.

Volevo fare una versione un po’ nuova, sta volta niente frutta ma una variante di una ricetta che avevo letto sul sito di Whole Foods.

cioccolato e cappuccino MmmmHH buono!!….

Beh il risultato non e’ stato proprio niete male … anche se la mia versione preferita e’ quella al mango del ristorante thai Chandara di Los Angeles….ma questa e’ un’altra storia….

Per prepararvi questa delizia a casa procuratevi tutto il necessario e prevedete di avere all’incirca un’ora e mezzo di tempo….facciamo due, se siete piuttosto lenti o superperfezionisti…..

Ecco la lista della spesa:

200 gr di biscotti digestive ( per attenersi alla regola n. 1 del cheesecake)

80 gr di burro

800 gr di philadelphia ( non prendete quello light o il philadelphia yo che fanno cambiare il gusto)

125 gr di panna fresca liquida ( per favore non mi fate vedere che usate la panna da cucina o la panna a lunga conservazione eh!)

5 uova

200 gr di zucchero

una tazzina di caffe’ molto forte

250 gr di cioccolato fondente amaro ( sceglietene uno buono!!, serio!!)

Come prima cosa accendete il forno a 150 gradi ( il dolce infatti si cuocerà lentamente a questa temperatura piuttosto bassa), dopodiche’ potete inizare a preparare la base.

Prendete il vostro food processor. Ce l’avete un food processor  vero?

🙂

🙂

 

come lo chiamate? Un robot da cucina..vabbe’….

Beh…credo che vi servirà proprio un FOOD PROCESSOR!! In alternativa potete usare un frullatore, o un pestacarne, insomma fate come voltete, l’importante e’ che otteniate una poltiglia di biscotti digestive.

Versate i biscotti in un’ampia terrina e aggiungete il burro che avete fatto precedentemente ammorbidire.

Mescolate e fate in modo che burro e biscotti si mescolino in modo uniforme.

Ora passate a preparare la crema.

Sbattete le uova con lo zucchero fino a quando il colore delle uova sarà diventato giallo chiaro, aggiungete il philadelphia  e amalgamate.

A questo punto, in un’altra terrina montate la panna tenendone da parte 40 gr, dopodiche’ fate sciogliere il cioccolato fatto a pezzetti a bagnomaria aggiungendoci la panna liquida che non avete montato e che avete tenuto da parte.

Unite lentamente la panna montata al composto con il philadelphia mescolando  piano con un movimento dal basso verso l’altro e usando un cucchiaio di legno ( per evitare che la panna si smonti completamente)

Dividete il composto in due e aggiungete ad una parte il cioccolato fuso.

Alla seconda parte aggiungete una tazzina di caffe’ ristretto amaro.

Ora prendete il composto di biscotti e burro e dopo aver imburrato una teglia a cernira, sciacciate il composto sul fondo foderandolo completamente .La base di biscotti, una volta stesa dovrà essere alt all’incirca 6/7 mm.

Versate a strati il composto cremoso, alternando la parte con il caffe’ a quella con il cioccolato.Fate in modo che la crema si depositi bene nella teglia e infornate per circa 50 minuti.

Trascorso il tempo di cottura fate ben raffreddare il dolce e solo quando e’ freddo mettetelo ne frigorifero.

Il consiglio e’ quello di prepararlo la sera prima

Quando lo servite potete decordare le signole fette con del cioccolato che potete far sciogliere a bagno maria con un po’ di panna liquida.

Con queste dosi otterrete un dolce per circa 10 persone.

GOODIE!

Evitate di lasciare pezzi grossi e grumi, sminuzzate bene…o pestate bene….