La bella della diretta – conghiglioni al ragu’ di lenticchie

Sottotitolo : cronaca di una diretta annunciata.

Cucinare e’ una cosa.

Scrivere di cucina e di ricette, un’altra.

Raccontare le ricette in diretta tv…beh, ancora tutta un’altra cosa.

E ora vi racconto tutta la verita’ nient’altro che la verita’ di cio’ che e’ accaduto in un non ordinario Martedi’ di Febbraio.

Capita che ti telefonino chiedendoti di preparare qualcosa di buono e sfizioso da presentare in diretta su Rai Uno in una puntata di “A conti Fatti” in cui si trattera’ di pomodori italiani, conserve e sughi.

Beh, capita che ti prenda un tantino di ansia considerando che tu dietro le quinte  ci sei stata sempre molto a tuo agio ma davanti alla telecamera, beh li proprio no…

Pero’ a certe cose non si puo’ proprio dire di no, dopotutto cosa c’e’ di meglio di poter parlare di quello che fai con tanta passione e spiegare qualche piatto nuovo, vederlo ben presentato e ben illuminato, magari confrontarsi  qualcuno che ne sa di piu’  e ricevere anche qualche consiglio interessante?

Quindi e’ deciso, si va!

Poi capita che proprio quella mattina ti svegli cosi’:

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Fortuna che ci sono gli amici che mentre ti trovi nel backstage di un affollatissimo e freneticissimo studio tv vogliono che tu sappia che ti sono vicini e che condividono la tua ansia e allora ti inviano sul telefono,  foto tipo questa:

Cosi’ tanto per sdrammatizzarenun po’.

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E allora tu pensi che te la sei proprio cercata e che tutto e’iniziato con quel “risotto rock” di quttro anni e mezzo fa, e che tanto hai fatto e quindi ” adesso che sei in ballo devi per forza ballare!”

E allora tre, due, uno e si parte. Prendo posizione nello studio seguendo gesti di un gentilisimo signore che non ho ancora capito chi fosse, ma che mi indica con fare di chi deve parcheggiare un aereo dove mi devo posizionare e poi dopo esattamente un micronanosecondo sono in onda.

Credo.

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Uno scambio veloce di battute e via.

Tutto finito.

Adesso si parla di mutui e io invece iniziavo appena a prenderci gusto! Volevo raccontare tutti i piatti… Spiegare le preparazioni…Spiegare il perche’ di certe scelte, gli ingredienti, far arrivare a casa il profumino delizioso dei piatti che avevo sul mio tavolo.

E invece nulla, i tempi della diretta sono veloccisimi e gli argomenti da trattare tantissimi.

Ho solo il tempo di fare un’ altra veloce ripresa per la pagina Facebook del programma,  ri-impacchetto tuo e via.

Adesso pero’ sono sulla mio blog e allora ora si’ che mi posso dilungare quanto voglio!
Vi voglio raccontare di tutto quello che ho realizzato apposta per la puntata.

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Cominciando a parlare dei conghiglionincon il ragu’ di lenticchie.

L’abc dell’inverno di un vegano include legumi e cereali, e anche se molti pensano che per poter utilizzare legumi secchi sia necessario ricordarsi di metterli a bagno gia’ la sera prima, voglio mostrarvi questa ricetta fatta velocemente utilizzando le lenticchie decorticate che non necessitano di un periodo di ammollo.
Come dicevo, per una alimentazione equilibrata povera di proteine animali, le lenticchie non possono mancare e abbinate ad una buona passata  sono perfette per fare il pieno di energie e soddisfare il palato.

La passata ovviamente va fatta a regola d’arte, con pomodori ben manuti, ben lavati e asciugati con cura.

Bisogna usare barattoli bene sterilizzati e aggiungere due/tre belle foglie di basilico in ogni barattolo. Solo cosi’ quando riaprirete i barattoli durante l’inverno verrete ricatapultati come per magia nelle calde giornate di Agosto.
Poi quando preprarate la salsa di pomodoro, se vi sembra che tenda ad essere un po’ acida, potete aggiungere una puntina di bicarbonato di sodio, proprio un pizzico. Niente zucchero eh, che cambia il sapore e quindi non va bene!

Comunque per questa puntata di “A conti fatti” andata in onda il 2 Febbraio avevo preparato dei piattini veramente interessanti. Ovviamente i tempi della diretta non permettono di approfondire bene e io avrei potuto parlare per ore di tutto quello che avevo preparato ma a quel punto il programma di sarebbe diventato tutt’altro.

Dopo questa ricetta prometto che scrivero’ per bene anche quella della lasagnetta con la Burrata, e poi anche le altre a base di polpettine e pomodorini al forno e a base di filetto di maiale e zucca agrodolce.

Per adesso inziamo dal PRIMO!

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Ragu’ di Lenticchie

carota 1

cipolla 1

sedano 1 costa

sale/pepe/rosmarino

vino bianco ½ bicchiere

passata di pomodoro 1 lt

lenticchie 250 gr

Mettere a bagno le lenticchie.

Preparare un soffritto e far rosolare bene cipolla, carota e sedano, basilico e del rosmarino tritato. Aggiungere le lenticchie e farle rosolare bene. Aggiungere sale e pepe. Sfumare con il vino bianco, poi aggiungere la passata di pomodoro. Far cuocere a fuoco basso, con il coperchio fino a cottura ultimata. Se necessario aggiunger un po’ di acqua. Il risultato deve essere un sughetto denso corposo e saporito.

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Svegliarsi alle 5 e pensare alle trofie con crema di porri e gorgonzola, pancetta affumicata e Pecorino Romano DOP Brunelli

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

Questa e’ la frase che quel brutto matto di Jack Nicholson scriveva e riscriveva in uno dei suoi momenti di follia  in Shining ( almeno nella versione italiana del film), e che io, da vera psicopatica, mi ripetevo mentre sta mattina alle 5:20 iniziavo a scrivere questo post. Dopo l’ennesimo risveglio forzato ( “mammma metti coperta”, “mamma acqua” , mamma ho fatto un brutto sogno”) ho pensato che tanto valeva dare inizio alla giornata e portarsi avanti con un po’ delle cose che avrei voluto fare.

Adesso per voi ho una domanda da un milione di dollari: ma a quale eta esattamente iniziera’ a dormire sempre tutta la notte ?

In questi anni di sonno sballato, ho notato che i momenti piu’ creativi della giornata, quelli in cui mi vengono piu’ facilmente in mente le cose che devo fare e come le vorrei fare sono tra le 5 e le 6 di mattina e tra le 11 e mezzanotte.

Sono i momenti in cui la pallina da flipper che risuona nel mio cervello facendomi stare tutto il giorno a pensare e ripensare a cosa sia meglio fare, si ferma e lascia spazio a pensieri piu’ liberi, ma allo stesso tempo piu’ chiari e concreti. Peccato pero’ che il sonno annebbi tutto questo e renda sempre tutto molto difficile.

Comunque sta mattina alla 5:20 la scrittura di questo post e’ stata nuovamente interrotta da un altro brutto sogno ed e’ finita con la piccola nel letto con me per un’ultima ora di sonno prima che la sveglia suonasse definitivamente. L’ora migliore della nottata visto che io ho sognato la mia nonnina, che mi manca terribilmente e lei era bella e sorridente e io adesso sono tanto felice.

La ricetta che avevo iniziato a scrivere e’ quella delle trofie con crema di porri e gorgonzola, pancetta affumicata e Pecorino Romano DOP Brunelli. Una ricetta velocissima preparata una delle scorse domeniche che pero’ e’ sempre un successo.

trofie

Ovviamente basta avere una buona pasta dei porri freschi, del gorgonzola e della pancetta di qualita’. Il piatto e’ semplice e la sua forza sta proprio nella bonta’ degli ingredienti.

Ingredienti per 4 persone

3 porri

20 g di burro

olio extravergine d’oliva

100 g di pancetta affumicata

120 g di gorgonzola dolce

50 g di Pecorino Romano DOP Brunelli

latte fresco q.b.

320 g di trofie

Procedimento:

eliminate dai porri la parte verde, lavateli e tagliateli a rondelle molto sottili.

In una padella fate appassire nel burro e nell’olio d’oliva mezzo scalogno tagliato finemente, poi aggiungete il porro e fate cuocere lentamente aggiungendo un goccio di acqua.

quando il porro sara’ ben cotto aggiungete il gorgonzola  a pezzetti, amalgamate bene e se serve utilizzate un pochino di latte per rendere il tutto piu’ cremoso.

Cuocete le trofie in abbondante acqua salata.

Durante la cottura delle trofie, in un’altra padella fate rosolare la pancetta con un filo di olio, quando sara’ croccante mettetela ad asciugare su un foglio di carta assorbente.

Scolate la pasta e fatela saltare nella padella del condimento, aggiungete il Pecorino grattugiato e impiattate aggiungendo la pancetta.

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English version

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

That ‘s the phrase that the crazy Jack Nicholson wrote and rewrote one of his moments of madness in the movie Shining ( at least in the italian version of the movie) and it is also the same phrase that I was repeating this morning at 5:20 when I began to write this post.

After yet another forced awakening ( ” Mom put my blanket back “, ” Mom water please,” Mom , I had a bad dream ” ) I thought I might as well start the day and move forward doing some of the thing on my to do list.

Now I have a question for you, a million dollars one: at what age exactly will she start  sleep ing through the whole night? I mean, every night for the whole night?

In these years of terrible sleep , I noticed that the most creative moments of my day, are between 5 and 6 am and between 11 and midnight.

They are the moments when the pinball that resonates in my brain making me stay all day to think and rethink about what is the best thing to do  stops and leaves room for more easy thoughts. Concrete thoughts that are clear and concrete . Even if then the absence of sleeping  makes everything difficult and foggy.

However this morning at 5:20 when I started to write this post I was  interrupted again by another “bad dream” so I got back to my bed with her this time, for for one more hour of sleep before the alarm rang. I have to say that that was the best time of the night. I dreamed about my  grandmother, she was there with me, in the garden of my mother’s house, she was beautiful, happy, smiling and calm.   I miss her so terribly and I was so happy to see her!

The recipe that I started to write and that I left half completed is:” trofie with creamy leeks,   gorgonzola, smoked bacon and Pecorino Romano DOP Brunelli . A fast recipe prepared one of the last Sundays  that it’s always a hit.

Ingredients for 4 people

3 leeks

20 g of butter

extra virgin olive oil

100 g smoked bacon

120 g of sweet gorgonzola

50 g of Pecorino Romano DOP Brunelli

half a cup of fresh milk

320 g of Trofie

procedure:

removed  the green part of leeks, wash and cut into very thin pieces .

In a skillet sauté the finely chopped shallots in butter and in olive oil, then add the leek and cook slowly adding a little water.

When the leeks will be well cooked, add the gorgonzola cheese into small pieces, mix well and if needed use a little milk to make it more’ creamy.

Cook the trofie in boiling salted water .

During the cooking of Trofie, in another pan, fry the bacon with a little oil, when it will be crispy put it out to dry on a paper towel .

Drain the pasta and sauté in the pan with the sauce , add the grated Pecorino cheese and serve by adding bacon on top.

Buon anno a tutti in qualsiasi fuso orario vi troviate! festeggiate con un piatto di calda vellutata di zucca e porri con seppioline ripiene.

Quando viaggio non mi preoccupo piu’ di tanto del fuso orario. Solitamente si arriva, si cambia l’ora all’orologio e ci si adegua il prima possibile con i ritmi del posto; cosi’ da non perdere neanche un secondo di vacanza, imponendosi di non venire minimamente “sballati” da ritmi sonno/veglia, stanchezza etc etc.

Questa metodo funziona quasi sempre, e’ messo a dura prova dai ritmi di una bimba di 4 anni che non si adeguano proprio nello stesso modo automatico, ma generalmente funziona.

La questioe fuso orario risulta invece complicata in un giorno come oggi, in cui presente, passato e futuro si accavallano in modo confuso, in cui il concetto di tempo si rende veramente “ridicolo” e “finto”.

Ieri sera sono andata a letto ( qui a Los Angeles, dove mi trovo per un pochino di tempo) e i miei amici dall’altra parte del mondo, in Nuova Zelanda e Australia gia’ stavano per brindare al nuovo anno.

Mi sono svegliata sta mattina, 31 Dicembre 2013 e i miei genitori, la mia famiglia e gli amici a Roma si accingevano ad apparecchiare la tavola e a sfornare manicaretti per dare il benvenuto al nuovo anno. Tutto questo mentre io facevo colazione. Adesso, mentre sto scrivendo, a Roma gia’ si staranno accendendo “fischiabotti” e quantaltro possa rumorosamente accogliere questo 2014, mentre noi iniziamo ad apparecchiare e mentre il soffritto per le lenticchie sfrigola nel meraviglioso pentolone Fissler che sto utilizzando.

Tra auguri fatti, auguri da fare e auguri dimenticati so gia’ che faro’ un bel macello, ma trovandomi io nel passato ( ben 9 ore indietro rispetto all’Italia) spero di avere un po’ di tempo per recuperare.

Un bel macello insomma, un bel mix di orari impazziti per confermare quanto il concetto di tempo sia del tutto relativo!

Spero solo che la crema inglese a 20 tuorli che sto per mettermi a fare non impazzisca allo stesso modo!

Tutto questo discorso per dire che avrei voluto postare questa ricetta in tempo perche’ potesse diventare un’opzione per il cenone di fine anno, ma visto che manca solo mezz’ora in Italia al grande brindisi, credo che potreste provare a proporla l’anno prossimo! Sara’ ottima lo stesso, e’ un piatto che scalda il cuore e che rilassa la mente e a me fara’ comunque molto piacere sapere che qualcuno ha provato a rifarla, tanto si tratta di una di quelle ricette “a modo mio” che lasciano ampio spazio alla vostra creativita’ e interpretazione!

Detto cio’ ecco di che si tratta, intanto auguri presenti passati e futuri per un 2014 speciale a tutti! Esprimete il desiderio piu’ meravoglisamente fantastico che vi viene in mente e speriamo che si avveri. Io ( visto che ho appena visto mia cognata che metteva il bollo del 2014 sulla macchina) in questo momento desidero fortemente svegliarmi domani e scoprire che Equitalia e’ stata polverizzata e non esiste piu’!

Auguri!

Vellutata di zucca, porri e patate con seppioline ripiene

crema zucca

Iniziate la preparazione di questa zuppa di pesce e verdure  mettendo a soffriggere in olio e con un pezzetto di burro una carota tagliata a pezzettini con dello scalogno e uno spicchio d’aglio intero.

Togliete lo spicchio d’aglio non appena avra’ insaporito l’olio e aggiungete del rosmarino fresco tritato.

Aggiungete il porro tagliato sottile e fare appassire a fuoco basso.

Aggiugete la zucca e le petate a pezzetti, salate, pepate poi aggiungete l’acqua e fate cuocere. A cottura ultimata frullate tutto con un frullatore a immersione, poi aggiungete un po’ di latte e un po’ di panna fresca e verificate la cremosita’. Decidete voi se vi piace che abbia una consistenza piu’ densa o piu’ liquida.

Mettete la zuppa da parte e preparate le seppioline.

Pulitele e svuotatele. Preparate il ripieno cuocendo in una padella dove avrete fatto rosolare uno scalogno con un po’ di salvia, i tentacoli delle seppie con prezzemolo e un po’ di pinoli tostati.

bagnate con del vino bianco e utlimate la cottura.

Una volta cotti i tentacoli mettete tutto in un mixer e aggiungete del parmigiano grattugiato, della robiola e del pan grattato.

Frullate e usate il composto per farcire le seppioline.

cuocete le seppioline in forno in una teglia unta e coperta con carta stagnola. Cuocetele a 180 gradi per circa 20 minuti.

Una volta pronte, impiattate la vellutata e aggiungete della creme fraiche o dello yogurt greco mescolato con panna fresca, poi appoggiate sopra alla vellutata la seppiolina ripiena. Un filo di olio a crudo e il vostro piatto sara’ pronto.

L’amore (per la cucina) non va in vacanza, ma la tecnologia si. Tortelli alle erbette con salsa alle noci fatti #amanoperdavvero

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Lontano dal caldo e dall’afa degli ultimi giorni, qui in montagna, mi e’ venuta voglia di provare a fare questo piatto. Grazie ai potenti mezzi a disposizione in quella che era la casa della mia cara nonnina, mi sono messa all’opera gia’ ieri sera contanto sull’aiuto della fedelissima ed efficentissima assistente a mia disposizine. La piccola Stella infatti e’ sempre in prima linea quando si tratta di “sporcarsi le mani”.

Affrontare la preparazione dei ravioli quando non si ha accesso ne una macchinetta per la pasta, ne un tagliapasta ne un coppapasta, niente sac a poche ne tagliere e’ un po’ scomodo ma noi ci abbiamo provato lo stesso riuscendo a portare in tavola il nostro pranzo per l’una in punto del giorno di Ferragosto.

Si, perche’ questa ricetta e’ postata con un “ritardo” di quasi 10 gg a causa di insufficenti mezzi tecnici ( vedi assenza di connessione internet) a disposizione. Dopotutto  quando si sta’ lassu’ si hanno i Canederli, lo Speck e i porcini quindi non si puo’ avere tutto! 🙂

E comunque anche se in ritardo e’ postata cosi’ come l’abbiamo fatta senza ritocchi fotografici di nessun tipo, in linea con la semplicita’ degli strumenti a nostra disposizione!

Come prima cosa abbiamo preparato la pasta con 400 gr di farina 0, 2 uova e 2 tuorli, acqua e sale. La pasta l’abbiamo lavorata bene fino a quando non abbiamo ottenuto una palla liscia ed elastica. Poi l’abbiamo fatta riposare in frigorifero tutta la notte.

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La mattina dopo abbiamo lessato 400 gr di erbette ( bietina e spinacini dall’orto del paesello) e li abbiamo amalgamati con 500 gr di ricotta fresca, un tuorlo d’uovo, sale, pepe, noce moscata e 20 gr di burro fuso.
foto 1-14foto 3-14 Poi abbiamo steso la pasta il piu’ sottile possibile con il mattarello e abbiamo creato dei ravioli, chiudendoli abbiamo fatto attenzione a  far uscire bene  l’aria e abbiamo siggillato i bordi dopo averli inumiditi con un po’ d’acqua.

In mancanza di pennelli o altro, basta inumidire un po’un foglio di carta Scottex e passarlo leggermente sui bordi.

A questo punto abbiamo preparato la salsa alle noci per la quale abbiamo frullato con il mixer ad immersione ( l’unico potente mezzo elettrico a nostra disposizione) 70 gr di pinoli, 150 gr di noci, Parmigiano Reggiano, maggiorana, olio extravergine di oliva

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Se avete a disposizione un mortaio o un frullatore otterrete senza dubbio una salsa piu’ cremosa e ben amalgamata della nostra.

La cottura va fatta ovviamente in abbondante acqua salata, la durata dipende dallo spessore della pasta quindi dovrete regolarvi ad occhio o assaggiando.

Ecco il piatto finito, decisamente saporito e nutriente ottimo dopo una bella passeggiata di un paio di ore nel bosco che noi ovviamente non avevamo fatto, ma poco importa. Il pranzo ce lo siamo meritato lo stesso.

E voi che vi siete mangiati a Ferragosto?

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FIOCCO DI PASTA FRESCA ALL’ AMATRICIANA CON PECORINO BRUNELLI E GUANCIALE CROCCANTE

E cosi’ succede che una sera ti trovi a casa 10 ospiti sconosciuti, li accogli, gli prepari la cena, li conosci e quando se ne vanno ti sembra gia’ un po’ di conoscerli da sempre.

gruppo

Questa in 3 parole e’ la dinamica della cena Gnammo che ho fatto qualche giorno fa. Io con il solito affanno che mi contraddistingue per le mille cose che devo sempre fare,  riesco solo ora a scrivere di questa esperienza, ma ci tengo proprio perche’ e’ stata una serata veramente inaspettata e particolare.

Gnammo e’ un po’ cosi’ e’ una community di amanti del cibo e della convivialita’ e in occasione dei DIGITAL FOOD DAYS anche io ho deciso di lanciarmi in questa esperienza.

Ovviamente adesso dopo aver interpretato il ruolo di Cuoco, devo presto provare il ruolo di Gnammer e andare a cena da qualcuno a vedere cosa di prova a “trovarsi dall’altra parte”.

Della serata gnammo che si e’ tenuta da me ha gia’ scritto in modo molto carino ed esaustivo Valeria, che ha partecipato alla serata in veste di guru digitale e le foto che vedrete nell’articolo invece sono state fatte da Patrizia, fotografa ufficiale della serata.

Io avrei voluto fare qualche foto ma ero di corsissima e poi vista la scelta logistica di utilizzare piatti di carta mi sembrava veramente assurdo fotografare i piatti in quelle condizioni.

Un po’ contro la mia “religione” diciamo.

Le foto pero’ sono venute bene e i piatti sono stati parecchio apprezzati quindi voglio scrivere qui una delle ricette e sfruttero’ le immagini di Patrizia fer farvi vedere il piatto.

L’idea del piatto non e’ mia ma ho voluto provare un condimento/abbinamento differente e credo che la prova sia riuscita bene.

Sono stata contenta di aver utilizzato come ingrediente base il Pecorino Brunelli ( che ormai sponsorizzo quasi come se lo facessi io) perche’ lo adoro, ha un gusto vero e bilanciato e io lo utilizzo in mille ricette differenti. Sono diventata una fondamentalista del Percorino, non c’e’ spazio per nessuno e quindi capita che chi viene a cena da me deve sorbirsi una bella pappardella su almeno 3 argomento MUST: pecorino Brunelli, polli allevati all’apero e abbasso i succhi di frutta. Questo sono i tre tormentoni del momento!

Uomo avvisato…

Volendo venire al sodo, ecco la ricetta del FIOCCO DI PASTA FRESCA ALL”AMATRICIANA CON PECORINO BRUNELLI E GUANCIALE CROCCANTE

brunelli

Per iniziare preparate la pasta

100 gr di farina di semola

400 gr di farina 00

630 gr di uova

un cucchiaio di acqua

iniziate a preparare la pasta. Disponete le farina sul piano di lavoro  e create una fontana in cui dovrete rompere le uova. Aggiungete anche il cucchiaio di acqua e impastate fino a quando non otterrete una palla di pasta liscia. Con questa ricetta l’impasto risultera’ piuttosto duro quindi metteteci un po’ di forza! Aiutatevi con la semola mentre lavorate la pasta !

Una volta ottenuta la pasta, avvolgetela nella carta trasparente e mettetela in frigorifero a riposare almeno un’ora.

nel frattempo preparate la farcia al pecorino

mettete in acqua fredda un foglio e mezo di colla di pesce

e poi mettete in un pentolino a scaldare 150 gr di pecorino grattugiato, 85 gr di latte e aggiungete una bella spolverata di pepe

quando il composto sara’ ben caldo, frullate tutto con il minipimer. unite delicatamente la panna montata (45 grammi) e poi strizzate la colla di pesce e aggiungetela mescolando bene per non far formare dei grumi.

Inserite la farcia in un sac a poche e fate riposare in frigorifero almeno 2/3 ore.

Dopo questo periodo di riposo iniziate a  tagliare il guanciale a striscioline sottili e fatelo rosolare in padella con poco olio, un peperoncino  e uno spicchio di aglio in camicia schiacciato, appena dioventera’ croccante e dorato da tutte le parti mettetelo a scolare su della carta assorbente. Nella stessa pentola. Aggiungete il pomodoro e fate cuocere il suco per circa 20 minuti. Salate e pepate a piacete, eliminate l’aglio e il peperoncino e tenete da parte.

Iniziate adesso a  stendere la pasta fino a quando non sara’ molto sottile ( io la stendo fino al n.8 con il mio Artisan della kitchen Aid)

Create delle striscie di circa 5/6 cm per 14/15, sbollentatele per 1 minuto e mettetele ad asciugare su un panno pulito.

Preparate dei pirottini di alluminio monoporzione ungendoli bene con un pochino di burro dopodiche’ adagiate 2 strisce di pasta in ogni pirottino mettendole una sull’altra a croce. Con un sac a poche riempite il pirottino con la farcia al pecorino e ripiegate i lembi di pasta al centro in modo da formare un fagottino.

Una volta che tutti i pirottini di pasta saranno pronti ungeteli leggermente aiutandovi con un pennello o con un po’ di carta assorbente e cuoceteli nel forno a 180 gradi per 15 minuti.

quando saranno quasi pronti, circa 3 minuti prima , mettete a scaldare nel forno anche il guanciale.

Scaldate il sugo e disponetelo a specchio su ogni piatto. Adagiate il fagottino sul piatto, guarnite con il guanciale croccante e con delle belle scaglie di Pecorino Brunelli.

Il Brunelli e’ servito! E ora si fa la valigia.

Oggi sono molto fiera di me, visto che tra le mille cose da fare sono riuscita a incastrare anche i ” compiti a casa”. Si, perche’ domani si parte per il Salone del Gusto e andando a rappresentare la lezione Lazio per Gente del Fud non potevo esimermi dal preparare una ricetta invitante con l’ingrediente principale della presentazione che faro’ Giovedi’ pomeriggio, ovvero il MITICO pecorino Brunelli.

Ecco, l’ho anche postata nella scheda del Pecorino presente sulla Community Gente del Fud che se ancora non conoscete dovete assolutamente iniziare a frequentare!
Sono molto emozionata all’idea di fare parte della rappresentanza di foodblogger chiamati in causa da pasta Garofalo e dalla sua iniziativa a Torino per quest’anno e non vedo l’ora di trovarmi li tra mille persone appassionate e piene di buone idee e mille prodotti fantastici.

Lo slogan del salone e’ :”cibi che cambiano il mondo” e devo dire che, vista la POTENZA dell’iniziativa di Pasta Garofalo, l’entusiasmo e la professionalita’ con cui noi foodblogger di Gente del Fud ci apprestiamo a partire verso la nostra missione, mi sembra proprio che la cucina e l’amore per cio’ che la nostra terra ci offre, mai come in questo paese, sia  un elemento fortemente aggregante e magari utile a muovere un po’ le cose anche in altri ambiti.

Da settimane siamo in fermento, leggo messaggi che si accavallano su Facebook, questiti e preoccupazioni sullo svolgimento della manifestazione, scambi di informazioni e dettagli di carattere pratico del tipo :” io saro’ li venerdi’, saro’ quella con la giacca a pois e una margherita sul cappello..”
Tutti cercano di conoscersci ancor prima di conoscersi e io in questo mi sento un po’ indietro. Ho molta difficolta’ gia’ a ricordarmi i nomi delle persone che mi si presentano dal vivo, figuriamoci a ricordare e abbinare correttamente facce, nomi reali, soprannomi e nomi di blog visti in rete.
Chiedo scusa quindi gia’ da ora per le mille figuraccie che faro’! Perdonatemi ma faccio sempre 70 cose contemporaneamente e sono solo un po’ stordita, ma non vedo l’ora di conoscervi tutti vis a vis.

W i foodblogger CONVINTI di Gente del FUD!

Al salone , per ragioni pratiche non portero’ il computer ma postero’ tutto quello che mi sermbrera’ valido al motto di “buono&bello” su INSTAGRAM, quindi se volete potrete seguirmi qui:

Ed ora la ricetta del giorno 🙂

Risotto mantecato al Pecorino Brunelli con pancetta croccante e broccolo arrostito.

ingredienti per 2 persone

riso :160 gr

scalogno: 1

vino bianco secco : mezzo bicchiere

pecorino Brunelli grattugiato : 40 gr

brodo vegetale : 500 ml

pancetta tesa: 90 gr

pecorino Brunelli a scaglie per guarnire

burro 40 gr

broccolo 4 cimette

Procedimento

preparate il brodo vegetale

sbollentate le cimette di broccolo intere per un paio di minuti e poi affettatele nel senso della lunghezza e arrostitele in una padella antiaderente. Mettete da parte.

Tagliate finemente lo scalogno e fatelo appassire in una pentola con un filo di olio d’oliva. Quando lo scalogno sara’ dorato ( e non bruciacchiato) aggiungete il riso e fatelo tostare. Salate

Adesso sfumate con il vino e poi aggiungete il brodo fino a ricoprire tutto il riso. Quando il brodo si sara’ asciugato e il riso emergera’ dal liquido, versate ancora brodo e dopo la terza volta che ripeterete questa operazione iniziate a mantecare un po’ il riso.

Nel frattempo mettete la pancetta in una padella antiaderente calda e fate in modo che diventi molto croccante. Quando sara’ pronta mettete la pancetta su della carta assorbente e tenete da parte.

A cottura ultimata, togliete la pentola del riso dal fuoco, mantecate con il pecorino e il burro e servite su un piatto piano. Guarnite con del pepe nero, le cimette di broccolo e la pancetta croccante.

 

Ancora caldo, ancora freddo: puttanesca da mangiare in riva al mare/ It’s still summer time !

E’ vero che l’arietta fresca che tira ci fa pensare che ormai il mare sia cosa lontana, e’ vero che lo scorso sabato pare che in spiaggia tirasse un vento autunnale sconfortante, ma io credo viviamente che il Settembre Romano ci regalera’ ancora qualche week end di sole e spiaggia. Visto che la temperatura pero’ si e’ indiscutibilemnte ridimensionata ho voluto preparare uno spuntino semplice fresco, saporito e anche pratico da portare in spiaggia per il pranzo in riva al mare. Io infatti non mi arrendo e il prossimo sabato sono proprio intenzionata a godermi ancora qualche ore di sabbia, bagnetto, gelato etc etc etc!!!

Insalata di farro fredda alla Puttanesca:

ingredienti per 4 persone:

farro perlato 250 gr

pomodorini 300 gr

pinoli 2 cucchiai

olive di gaeta 70 gr

capperi 1 cucchiaio

acciughe 2 filetti

aglio 2 spicchi

foglie di basilico una manciata

sale e olio extravergine di oliva

Procedimento

Portate a bollore una pentola di acqua salata. Poi tuffatevi l’orzo perlato e fatelo cuocere per circa 30 minuti.

Lavate i pomodorini e tagliateli in 4 parti.

In una padella antiaderente fate tostare i pinoli e poi metteteli da parte.

Mentre si cuoce il farro, in una padella ampia fate rosolare l’aglio ( gli spicchi interi ) con l’olio e il basilico. ( in questo modo l’olio si insaporira’ per bene) Aggiungete due filetti di acciuga e fateli sciogliere nell’olio.

Ora togliete l’aglio e aggiungete i pomodorini, i capperi e le olive tagliate a pezzetti.

Quando i pomodorini saranno teneri aggiungete anche i pinoli e regolate di sale.

Scolate il farro e fatelo raffreddare stendendolo su un vassoio e conditelo con un goccio di olio.

Infine aggiungete il condimento al farro.

Se preparate questo piatto il giorno prima il farro si insaporira’ al punto giusto!

Ottimo se servito a temperatura ambiente!

It ‘s true that the fresh breeze that came the other day brings us to think that now the beach season is something far away, it’s true that last Saturday, it seems that the beach was only filled by an unpleasant autumn wind, but I believe that this September  will still give us some good weekend of sun and beach.

Considering that it is not that hot anymore I wanted to prepare a simple fresh, tasty and also practical lunch to take to the beach. In fact, I am not  going to give up and next Saturday I cannot wait to  enjoy a few hours of sand, bath, ice cream etc etc etc!

Puttanesca cold salad with

Ingredients for 4 people:

pearl barley 250 g

cherry tomatoes 300 gr

2 tablespoons of pine nuts

Gaeta olives 70 gr

1 tablespoon of capers

2 anchovy fillets

2  garlic cloves

basil leaves a cup

salt and extra virgin olive oil

Boil a pot of salted water ,then dive into the spelt and cook for about 30 minutes.

Wash the tomatoes and cut them into 4 parts.

In a frying pan toast the pine nuts and then set aside.

While the spelt is cooking, in a large pan, sauté the garlic (whole cloves) with olive oil and basil.  Add two anchovy fillets and let them dissolve in the oil.

Now remove the garlic and add the tomatoes, capers and chopped olives.

When the tomatoes are tender also add the pine nuts and salt to taste.

Drain the speltand let cool spreading it on a platter and season with a little oil.

Finally add the seasoning to the spelt.

If you prepare this dish the day before it is going to be the better way.

Best if  served at room temperature.

Di ribellioni da food blogger e di generose spolverizzate di Pecorino_Dosi “a piacere”

Non sono una food blogger, senza dubbio si puo’ affermare che non sono una food blogger classica, niente ricette precise ad minimo grammo, niente foto del working in progress canoniche, niente spiegazioni dettagliate delle procedure. Sono un po’ al di sopra della linea ( o al di sotto, dipende dai punti di vista)

Mi scoccio a pensare di dover fare il compitino e spesso vado ” ad occhio”, si esattamente. Mi invento le ricette, decido sul momento, assaggio ( a volte) e decido come procedere… un po’ come il piccolo Remy che prepara la zuppa in Ratatouille. Ho una valanga di foto fatte a piatti buoni che non ho messo perche’ non saprei dirvi quanto c’era di quello e di quell’altro, perche’ non ho segnato esattamente i minuti di cottura etc etc.

E quindi basta, diciamo che va bene anche cosi’, diciamo che questa ricetta e le prossime che mettero’ sulla base di questo approccio faranno parte di una categoria a parte che potrei chiamare “a piacere”. Quando ho iniziato a scrivere il blog infatti non avevo il progetto preciso di fare tutto per bene, di insegnare qualcosa a qualcuno, volevo solo divertirmi un po’, avere un archivio delle cose fatte, di quelle riuscite e magari anche di quelle venute cosi cosi. Poi pero’ guardandomi intorno ho visto che forse dovevo adeguarmi a scrivere la ricetta per bene, fotografarne i passaggi e cose simili, ma a me questo non diverte sempre quindi faro’ un po’ come mi pare se vi va di provare a fare questa ricetta fatela cosi’, un po’ instintivamente. Se avete un buon palato e un buon naso… verra’ buonissima!

Tonnarelli con tonno fresco su salsa di pomodori datterini, melanzane saltate con pomodoro fresco, capperi e olive verdi e una polverizzata di Pecorino

Come prima cosa ho preparato una salsa con i pomodori datterini. Ho fatto soffriggere l’aglio nell’olio extravergine di oliva insieme a del basilico fresco. Poi ho aggiunto i pomodori li ho rosolati velocemente poi ho aggiunto un po’ di acqua e li ho fatti cuocere lentamente. Quando l’acqua e’ evaporata ho passato tutto al passaverdure e ho messo la salsa da parte.

Ho rosolato le melanzane ( taglaite a cubetti ) con un po’ di porro, poi ho aggiunto del basilico, sale, pepe le olive a pezzetti e alla fine della cottura anche i capperi.

Ho preparato  una concasse’ di pomodorini freschi e li ho aggiunti alle melanzane.

Mentre cuocevano i tonnarelli ho scottato velocemente il tonno in una padella antiaderente appena appena unta con olio d’oliva extravergine , in modo che rimanesse leggermente rosa all’interno e ho sfumato con del vino bianco .

Una volta scolati i tonnarelli li ho velocemente amalgamati alla salsa e poi ho servito il piatto con un po’ di condimento di melanzane, il tonno a cubetti e una “generosa” dose di pecorino appena grattugiato!

Ecco come preparo i Noodles Giapponesi di Konjac: chi l’ha detto che la pasta fa ingrassare?

Qualche giorno fa la mia amica Stefy mi ha chiesto di prepararle un piatto proteico con i suoi Noodles Dukan Approved a base di konjac.

Ovviamente la cosa mi ha subito incuriosito e anche a seguito del primo piatto Dukan che ho postato qualche giorno fa, ho voluto subito sperimentare questo nuovo ingrediente.

Questi noodles sono leggeri e trasparenti e sono composti al 96% da acqua e al 4& da fibra solubile di glucomannano che e’ anche utilizzato come integratore alimentare nelle diete ipocaloriche poiche’ ha la capacita’ di ridurre la fame e favorire la riduzione del colesterolo.

Sono molto viscidi e mollicci ma il gusto, combinato con qualche ingrediente interessante non e’ niente male. Per chi e’ consuma di consueto cibi asiatici sara’ molto gradevole e simile al gusto e alla consistenza dei noodles di soia.

la ricetta che ho realizzato con questi Noodles di Konjac e’questa:

Konjac Noodel al curry verde, verdure miste e mazzancolle

Prendete una zucchina e affettatela sottile con il pelapatate, fate lo stesso per la carota e tagliate invece a rondelle il porro.

Pulite le mazzancolle e mettete in un pentolino i carapaci e tostateli senza aggiungere altro, poi aggiungete acqua ghiacciata, cipolla a pezzetti, un gambo di sedano a pezzetti e fate sobbollire per 15 minuti.

Utilizzate un po’ del brodo di pesce ( filtrato) per far stufare le verdure in un wok o in una pentola antiaderente, aggiungete mezzo cucchiaino da te di Curry Paste che vi ho spiegato come si fa qui.

Fare stufare le verdure e poi sfumatele con un cucchiaio di soya Giapponese ( io la preferisco a quella cinese, ma potete utilizzare anche quella)

A parte preparate un uovo strapazzato e aggiugetelo alle verdure. Ora aggiungete le mazzancolle e fatele saltare insieme all’uovo e alle verdure qualche minuto ( non troppo senno’ diventeranno dure e stopacciose)

Ora aggiungete i Noodles e fateli saltare insieme al condimento un paio di minuti.

Servite e gustate mentre sono ben caldi!

Konjac noodel with green curry paste, mixed vegetables and shrimps.

Take a zucchini and slice it thin with a potato peeler, do the same for the carrots. take the  leek and cut it very tiny.

Clean the prawns and  toast the shells in a pan without anything more, then add icy water, add also a chopped onion, a stalk of celery already cut into small pieces and simmer for 15 minutes.

Use a little ‘of the fish broth (filtered) to braise the vegetables in a wok or a nonstick pan, add half a teaspoon of curry pastes that I have already explained how to prepare it here.

Simmer the vegetables and then add a tablespoon of Japanese soy sauce (I prefer it to the Chinese version)

Separately prepare a scrambled egg and then add it to the vegetables. Now add the prawns and sauté them with the egg and the vegetables for a few minutes (not too much or they will become hard and overcooked)

Now add the noodles and stir for a couple of minutes.

Serve the noodles very hot and enjoy!

Conforting Food : risi&bisi a modo nostro

Oggi sento freddo, il riscldamento non funziona e la temperatura tropicale che solitamente c’e’ dentro casa mia sta scendendo ai minimi registrati. Avevo in programma di andarmi a fare una corsa ( si, si avete capito bene), ma tranquilli, mi e’ passata subito la voglia. Si gela e poi mi servirebbe un paraorecchie che non ho!

Alternativa alla corsa: una bel piatto di minestra “asciutta” come faceva la Nenne.

Risi&Bisi a modo nostro

Oggi non c’e’ una vera e propria ricetta, ci sono solo odori sapori e ricordi.

Il rumore del porro che sfrigola nell’olio

oggi,  febbraio 2012, Roma

e il rumore della legna che scoppietta nella stufa

ieri, un altro giorno, un’altra vita, Sappada

oggi, il profumo del Ciauscolo di Visso che si scioglie nell’olio caldo

invece di quello  della pancetta affumicata ( quella giusta che si trova su, in montagna e che ha un profumo tutto suo)

oggi il silenzioso rumore dei miei piedi freddi sul gelido pavimento di cotto ( io odio il pavimento di cotto)

ieri il rumore del parquet di una volta che scricchiola con fragore ad ogni passo

e poi i piselli, il brodo caldo, le patate a pezzettini, il riso, e ancora il rosmarino fresco e infine un filo di olio a crudo.

Ieri gli infissi con i doppi vetri appannati per il 24 gradi dentro contro i -10  gradi fuori, oggi un freddo un po’ diverso, meno accogliente che vediamo se questa minestra riuscira’ un po’ a placare.