Svegliarsi alle 5 e pensare alle trofie con crema di porri e gorgonzola, pancetta affumicata e Pecorino Romano DOP Brunelli

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

Questa e’ la frase che quel brutto matto di Jack Nicholson scriveva e riscriveva in uno dei suoi momenti di follia  in Shining ( almeno nella versione italiana del film), e che io, da vera psicopatica, mi ripetevo mentre sta mattina alle 5:20 iniziavo a scrivere questo post. Dopo l’ennesimo risveglio forzato ( “mammma metti coperta”, “mamma acqua” , mamma ho fatto un brutto sogno”) ho pensato che tanto valeva dare inizio alla giornata e portarsi avanti con un po’ delle cose che avrei voluto fare.

Adesso per voi ho una domanda da un milione di dollari: ma a quale eta esattamente iniziera’ a dormire sempre tutta la notte ?

In questi anni di sonno sballato, ho notato che i momenti piu’ creativi della giornata, quelli in cui mi vengono piu’ facilmente in mente le cose che devo fare e come le vorrei fare sono tra le 5 e le 6 di mattina e tra le 11 e mezzanotte.

Sono i momenti in cui la pallina da flipper che risuona nel mio cervello facendomi stare tutto il giorno a pensare e ripensare a cosa sia meglio fare, si ferma e lascia spazio a pensieri piu’ liberi, ma allo stesso tempo piu’ chiari e concreti. Peccato pero’ che il sonno annebbi tutto questo e renda sempre tutto molto difficile.

Comunque sta mattina alla 5:20 la scrittura di questo post e’ stata nuovamente interrotta da un altro brutto sogno ed e’ finita con la piccola nel letto con me per un’ultima ora di sonno prima che la sveglia suonasse definitivamente. L’ora migliore della nottata visto che io ho sognato la mia nonnina, che mi manca terribilmente e lei era bella e sorridente e io adesso sono tanto felice.

La ricetta che avevo iniziato a scrivere e’ quella delle trofie con crema di porri e gorgonzola, pancetta affumicata e Pecorino Romano DOP Brunelli. Una ricetta velocissima preparata una delle scorse domeniche che pero’ e’ sempre un successo.

trofie

Ovviamente basta avere una buona pasta dei porri freschi, del gorgonzola e della pancetta di qualita’. Il piatto e’ semplice e la sua forza sta proprio nella bonta’ degli ingredienti.

Ingredienti per 4 persone

3 porri

20 g di burro

olio extravergine d’oliva

100 g di pancetta affumicata

120 g di gorgonzola dolce

50 g di Pecorino Romano DOP Brunelli

latte fresco q.b.

320 g di trofie

Procedimento:

eliminate dai porri la parte verde, lavateli e tagliateli a rondelle molto sottili.

In una padella fate appassire nel burro e nell’olio d’oliva mezzo scalogno tagliato finemente, poi aggiungete il porro e fate cuocere lentamente aggiungendo un goccio di acqua.

quando il porro sara’ ben cotto aggiungete il gorgonzola  a pezzetti, amalgamate bene e se serve utilizzate un pochino di latte per rendere il tutto piu’ cremoso.

Cuocete le trofie in abbondante acqua salata.

Durante la cottura delle trofie, in un’altra padella fate rosolare la pancetta con un filo di olio, quando sara’ croccante mettetela ad asciugare su un foglio di carta assorbente.

Scolate la pasta e fatela saltare nella padella del condimento, aggiungete il Pecorino grattugiato e impiattate aggiungendo la pancetta.

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English version

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

THE MORNING HAS THE GOLD IN THE MOUTH

That ‘s the phrase that the crazy Jack Nicholson wrote and rewrote one of his moments of madness in the movie Shining ( at least in the italian version of the movie) and it is also the same phrase that I was repeating this morning at 5:20 when I began to write this post.

After yet another forced awakening ( ” Mom put my blanket back “, ” Mom water please,” Mom , I had a bad dream ” ) I thought I might as well start the day and move forward doing some of the thing on my to do list.

Now I have a question for you, a million dollars one: at what age exactly will she start  sleep ing through the whole night? I mean, every night for the whole night?

In these years of terrible sleep , I noticed that the most creative moments of my day, are between 5 and 6 am and between 11 and midnight.

They are the moments when the pinball that resonates in my brain making me stay all day to think and rethink about what is the best thing to do  stops and leaves room for more easy thoughts. Concrete thoughts that are clear and concrete . Even if then the absence of sleeping  makes everything difficult and foggy.

However this morning at 5:20 when I started to write this post I was  interrupted again by another “bad dream” so I got back to my bed with her this time, for for one more hour of sleep before the alarm rang. I have to say that that was the best time of the night. I dreamed about my  grandmother, she was there with me, in the garden of my mother’s house, she was beautiful, happy, smiling and calm.   I miss her so terribly and I was so happy to see her!

The recipe that I started to write and that I left half completed is:” trofie with creamy leeks,   gorgonzola, smoked bacon and Pecorino Romano DOP Brunelli . A fast recipe prepared one of the last Sundays  that it’s always a hit.

Ingredients for 4 people

3 leeks

20 g of butter

extra virgin olive oil

100 g smoked bacon

120 g of sweet gorgonzola

50 g of Pecorino Romano DOP Brunelli

half a cup of fresh milk

320 g of Trofie

procedure:

removed  the green part of leeks, wash and cut into very thin pieces .

In a skillet sauté the finely chopped shallots in butter and in olive oil, then add the leek and cook slowly adding a little water.

When the leeks will be well cooked, add the gorgonzola cheese into small pieces, mix well and if needed use a little milk to make it more’ creamy.

Cook the trofie in boiling salted water .

During the cooking of Trofie, in another pan, fry the bacon with a little oil, when it will be crispy put it out to dry on a paper towel .

Drain the pasta and sauté in the pan with the sauce , add the grated Pecorino cheese and serve by adding bacon on top.

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Corona di costolette di vitello in crosta di pistacchi. Il Natale a 6000 km da casa.

Prima di partire per venire a trascorrere il Natale con la mia famiglia “Ammmmericana” ho organizzato un corso sui menu’ della Vigilia e del pranzo di Natale. Avevo incluso dei piatti tradizionali e anche delle novita’ che rispecchiassero pero’ le usanze italiane e romane.

Un classico quindi e’ che si mangi il pesce la sera della Viglilia e si passi ai tortellini in brodo il 25 a pranzo.

Tutti mi chiedevano cosa si mangiasse in America negli stessi giorni e io rispondevo che per quanto ne sapevo io, si mangiava il tacchino un po’ come si usa fare anche per il giorno del ringraziamento. In alternativo sapevo che c’erano famiglie che per tradizione preparavano il prosciutto glassato al forno, ma anche io ero curiosa di verificare in prima persona cosa sarebbe comparso sulla tavola di Natale. Gia’ il fatto che a Los Angeles, all’ora di mettersi a tavola per Natale avrebbero fatto circa 24 gradi mi faceva pensare che   fosse necessario discostarsi da certe tradizioni 🙂

Quello che ho capito e’ innanzitutto che solitamente  si salta il pranzo di Natale per sedersi verso le 6 ( c’e’ chi osa farlo anche prima) e fare un “early dinner”  in cui il piatto principale sara’ sicuramente la carne. E che carne. Si, perche’ qui si ha anche la possibilita’ di avere accesso a una carne veramente speciale. Una carne cosi’ tenera e saporita che ” come te nessuno mai”.

Sulla nostra tavola di Natale, quindi c’e’ stato ( per poco, visto che e’ stato spazzolato in men che non si dica) questa fantastica corona di costolette di vitello in crosta di pistacchi.

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Insieme a mio cognato, che si e’ occupato della materia prima, abbiamo trovato questo modo di cuocerla e insaporirla, che ha reso il tutto molto piu’ gustoso e tenero.

L’impanatura a base di pistacchi ha impedito al calore del forno di seccare la carne contribuendo a mantenerla tenera e succosa.

Oltretutto la presentazione ” a corona” che ho scopiazzato dall’ultimo numero di Living ( la rivista di Martha Stewart ) che mi e’ capitato per caso tra le mani, ha reso il tutto ancora piu’ scenografico e accattivante.

Per preparare un piatto cosi’ non c’e’ una vera e propria ricetta da seguire e soprattutto e’ possibile applicare questo metodo anche ad altri tipi di carne. Qualche giorno fa infatti abbiamo utilizzato la stessa impanatura su un pezzo meraviglioso di filetto di manzo ottenendo un risultato ottimo comunque.

Ecco quello che abbiamo fatto:

per l’impanatura abbiamo usato pan grattato, pistacchi tritati, aglio, sale, pepe, rosmarino.

poi abbiamo messo un po’ di sale sulla base di una pentola di ferro e ci abbiamo appoggiato sopra la corona di vitello. A questo punto abbiamo cosparso tutta la superfice con l’impanatura e abbiamo coperto le ossa con della carta stagnola.

In realta’ qui, insieme alla carne ci hanno anche fornito i famosi cappellini da chef in carta per vestire a festa le varie braciole, ma faceva un po’ troppo casalinga disperata e quindi abbiamo evitato di usarli.

La pentola, che a questo punto aveva raggiunto un peso non indifferente e’ stata messa nel mega forno ammericano, caldo caldo a circa 200 gradi e nella carne abbiamo inserito il termometrone per verificare che la cottura non superasse i 70/75  gradi a cuore.

Quando la temperatura a cuore della carne si aggirava sui 55/60 gradi abbiamo aggiunto nel pentolone anche dei portobello mushroom a pezzette e dello scalogno.

Questo poi’ e’ servito insieme al sughetto della carne e all’impanatura per realizzare la salsa.

A parte, sempre al forno abbiamo preparato mini carote e squash, lasciate arrostire in pace e condite semplicemente con olio, sale pepe e rosmarino.

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Le verdure, insieme ai funghi della salsa sono andate ad accompagnare la carne per questo piatto che ha abbondantemente soddisfatto le aspettative del giorno di Natale.

Stracotto al Barolo. Certe cose non si cambiano.

Quando si possiede una pentola speciale, si tiene con cura, si pulisce ben bene, si mette da parte con attenzione dopo il suo utilizzo e si fa in modo che duri per sempre. Questo e’ l’unico destino che posso augurarmi per la super pentola a cottura lenta di mio papa’.
Lui e’un tipo ” al passo con i tempi” e’ sempre stato quello che comprava la novita’, quello che a 6 anni mi spediva fuori dalla dogana dell’aeroporto con una videocamera ultimo modello comprata a Singapore infilata di nascosto in uno zanio di scuola di Garfield. Quello che il computer ce lo dovevamo assolutamente avere, e prima ancora si doveva avere il MINITEL ( non so se avete presente quale aggegio inutile e infernale fosse quello). Sempre stato attento a upgradare il pc, a comprare la macchinetta fotografica digitale quando in giro se ne vedevano ancora poche etc etc. Ed e’ stato uno dei primi ad accaparrarsi questa meraviglia di pentola elettrica per lunghe cotture con cui ha spesso preparato cosette DELIZIOSE.

Domenica, per non farci perdere l’abitudine ecco sfornato ( si fa per dire)

un fantastico STRACOTTO DI MANZO AL BAROLO

Il procedimento e’ questo, ma vi scrivero’ una ricetta di quelle senza dosi, da fare un po’ alla ” come ve pare” : si prende il manzo e si mette a marinare con cipolla, sedano, carota, alloro, cannella, chiodi di garofano, e un litro di Barolo per circa 6 ore ( tutto coperto con carta pellicola e in frigorifero). Poi si asciuga un po’ la carne e si fa rosolare in pentola con un po’ d’olio da tutte le parti. Si aggiunge la marinatura e mentre la carne si mette da parte, si fa ritirare la marinatura di due terzi circa. A questo punto si mette carne e marinatura nello slow cooker ( nel pentolone) e si accende.  Dopo circa 12 ore ecco pronto un piattino da un gusto meravoglioso. Una veloce guarnizione con del melograno, che con la sua croccantezza e acidita’ ci stava proprio bene ed ecco il piatto pronto. La carne tenera, si scioglie in bocca e gli aromi e i condimenti, che sono stati lentamente assorbiti dal Manzo rendono il tutto delicato e gustoso allo stesso tempo.

E allora buona lenta cottura a tutti!

 

The photoshoot. Effetti di una colazione ad alto tasso glicemico.

Galleria

Questa galleria contiene 4 immagini.

Ecco cosa succede quando prepari queste:   ( due “bombe” con crema al limone per festeggiare i 14 anni di mio nipote erano proprio il minimo che potessi fare) e dai la macchinetta fotografica in mano a una quasi teenager … Continua a leggere

Tortino al ciocclato al latte_la colazione dei campioni-Chocolate mini cakes.

Mi dispiace tantissimo che siano passati tutti questi giorni dall’ultimo post che ho fatto. Devo cercare di recuperare perche’ negli ultimi giorni ho fatto tante cose buone e sfiziose e ho veramente tanta voglia di farvele vedere. Avrei anche voglia di farvele assaggiare veramente, ma forse quello e’ un tantino piu’ complicato!

Questo dolcetto si prepara in un attimo e l’ho fatto per Marghe, che non conosco personalmente, ma che mi  ha scritto che mi legge sempre e lei dice che in alcune situazioni ha trovato sul mio blog delle ricette veloci che le hanno fatto svoltare la serata di fronte all’orda di amici affamati che spesso bussano alla sua porta.

Il tortino che vedere in questo post e’ di velocissima esecuzione, io l’ho fatto molte volte ed e’ buonissimo e ottimo per risolvere situazioni impreviste.

La ricetta originale e’ dello chef Mazza, ma io ho provato a fare una piccola variante usando la farina di riso. Potete farlo con il cioccolato fondente se amate un gusto piu’ deciso o con quello al latte ( che e’ ottimo anche per i bambini)

Domenica mattina, colazione dei campioni con tortini al cioccolato. Ecco le conseguenze di cacao e zucchero su un esemplare di 11 kg:

Adrenalina a mille e “pinne” con la moto in corridoio.

Provare per credere!

 

per 6 persone:

100 gr di cioccolato al latte

3 uova

30 gr di zucchero

50 gr di burro

15 gr di farina di riso

 

Iniziate facendo sbattere a lungo le uova con lo zucchero ( prima iniziate con le uova da sole e poi quando avranno schiumato aggiungete lo zucchero)

Intanto fate sciogliere il cioccolato a bagno maria con il burro

Incorporate alle uova la farina e poi anche il cioccolato.

riempite dei pirottini e infornate in forno caldo a 180 gradi per circa 8/9 minuti!

Piu’ facile di cosi!

Chocolate mini cakes :
Makes 6 mini cakes
100 grams of milk chocolate

3 eggs

30 grams of sugar

50 g of butter

15 g of rice flour

Start by hitting the eggs with the sugar for a long time ( first start with the eggs and then when they will be well broken  add the sugar)

Meanwhile, melt the chocolate in a bain-marie with butter

Stir in the flour to the eggs and then add chocolate.

Fill the cups and bake in a preheated oven at 180 degrees for about 8/9 minutes!

Cannot be easier than this!

 

 

 

Risotto ai porri e radicchio con gamberi sfumati al Porto e mantecatura aromatizzata alla mentuccia.

A 5 mesi di distanza dal Risotto Rock, torno a proporre un risottino che penso sia molto interessante.
In questi 5 mesi sono cambiate molte cose e in questo caso specifico vi interessera’ soprattutto sapere che e’ cambiato il mio modo di fare il ristotto! Non per mia specifica volonta’ direi, ma piuttosto perche’ ho capito che il vecchio modo non era proprio corretto e che in realta’con 5/6 accorgimenti in piu’ il piatto puo’ veramente cambiare.

Io ho imparato a fare il risotto guardando mia mamma e mia nonna, loro sono entrambe Venete e questo piatto e’ sempre stato un “MUST” a casa nostra. Difficilmente si preprarava un piatto di pasta al sugo, piuttosto UN BEL RISOTTO!

A parte il classico e immancabile risi e bisi, abbiamo sempre fatto risotti con funghi ( grazie a mio papa’, instancabile ricercatore) con le verdure, zucchine carciofi, zucca, ma anche pesce o frutti di mare.

Ho imparato a fare il risotto in modo naturale, cosi’ come ho imparato ad allacciarmi le scarpe, o a lavarmi i denti e quindi ho sempre rabbrividito di fronte a chi condidera risotto un po’ di riso bollito con il sugo sopra.

Non sto a spiegarvi lo shock quando ho capito che invece, non ci avevo capito proprio nulla e che il vero risotto presuppone un preparazione un tantino diversa…

Ecco quindi una veloce lista di  DOES e dei DONT”S del risotto perfetto:

DO’S

-preparate  il condimento che volete utilizzare per il riso a parte ( verdure&co. vanno rosolate e messe da parte per poi essere amalgamate al riso a cottura avanzata, non devono cuocere per tutta la durata della preparazione del risotto.

-si a mantecare il riso una volta cotto ( spostando la pentola lontano dalla fiamma) con il burro o con l’olio, ma verificate che siano MOLTO freddi. Solo in questo caso si amalgameranno bene al riso e lo renderanno cremoso.

DONT’s

inutile mescolare il riso nella pentola dall’inizio, visto che l’amido viene rilasciato solo negli ultimi minuti di cottura

inutile tenere il pentolino del brodo al caldo sulla fiamma, basta che quando si aggiunge il brodo questo sobbolla nella pentola con il riso.

non impiattate mai il riso in un piatto fondo. Sul piatto piano il riso si disporrà in modo omogeneo e non rischierete che la parte a contatto con il fondo del piatto si raggrumi e si addensi troppo.

Ecco quindi la ricetta di oggi:

risotto porri e radicchio con gamberi sfumati al porto e mantecatura aromatizzata alla mentuccia.

Ho usato del riso Vilone Nano, facendolo con il radicchio mi sembrava giusto utilizzare un riso Veneto.

ingredienti per 4 persone

mezza cipolla

1 radicchio lungo

1 porro

300 gr di riso vialone nano

olio extravergine d’oliva

300 gr di gamberetti

1/2 bicchiere di vino bianco

3 cucchiai di Porto

un cucchiaio di mentuccia fresca tagliata finemente

1 lt di brodo vegetale

30 gr di burro

sale e pepe

Tagliate la cipolla a piccoli cubetti e fate rosolare meta’ della quantita’ che avrete preparato con l’olio d’oliva, poi aggiungete il radicchio tagliato a listarelle e il porro, anch’esso tagliato finemente.

nel frattempo lasciate ammorbidire il burro, lavoratelo con una forchetta e quando sara’ morbido unitevi la mentuccia.

Create una pallina con il burro ammorbidito e mettetela nel freezer.

Una volta che il radicchio e il porro saranno ben rosolati metteteli da parte.

Ora prende la pentola per il riso, fatevi rosolare l’altra meta’ della cipolla e poi unite il riso. Fatelo rosolare un po’ e poi sfumate con il vino bianco.

Ora bagnate il riso con il brodo fino a ricoprirlo completamente, tutti i chicchi dovranno essere ricoperti dal brodo.

Quando si sara’ assorbito bagnate nuovamente con il brodo.

Preparare i gamberi facendoli saltare in padella un paio di minuti con olio , sale e pepe. Poi sfumate con il porto e togliete dal fuoco.

Quando si sara’ assorbito di uovo aggiungete il radicchio e il porro, mescolate in modo che si inizi la fase della mantecatura e poi ricoprite nuovamente con il brodo. Dopo circa 18 minuti di cottura il riso sara’ pronto . Mescolatelo bene e poi togliete la pentola dal fuoco e lasciatela riposare coperta 1 minuto.

A questo punto mantecatelo con il burro che avete preparato in anticipo e se vi sembra che sia troppo asciutto aggiungete un pochino di brodo.

Impiattate mettendo il riso e guarnendo con i gamberi.

CHOCCO_COCCO in forma di Macarons

Questo post e questo piatto sono dedicati a chi ama il cioccolato, a chi ama i dolci, a chi ama le cose “ricche” e a chi pensa che sia sempre il momento giusto per mangiare qualcosa di delizioso e calorico.

Questo post e’ dedicato a chi per assaggiare dei Macarons fatti in casa, e’ disposto ad attendere con pazienza due mesi, e a chi in mancanza di altro e’ disposto anche ad assaggiarne una versione all’arancia venuta appiccicosa e molliccia (causa scelta sbagliatissima della farina per dolci alle mandorle)

Questo post e’ dedicato a chi per assaggaire dei Macarons fatti in casa e’ disposto anche a fare da “cavia” di fronte a una ricetta inventata, fatta prendendo gli ingredienti ” che che erano a disposizione nella dispensa”, un’altra volta,  con una farina diversa da quella che sarebbe servita e che pero’ ha prodotto degli ottimi dolcetti.

Finalmente.

Questo post, pero’ e’ dedicato anche a chi me ne ha ispirato il nome, ovvero a chi in una bella serata autunnale romana ha invitato la donna che voleva conquistare a bere qualcosa e mentre lei chiedeva al cameriere di portarle un bicchiere di Chianti, lui

noncurante

alle 6 del pomeriggo

ordinava un CHOCCOCOCCO ( Rinomato cocktail analcolico da “acchiappo”)

In onore delle “1000 calorie ad ogni costo” quindi ecco a voi i

CHOCCO_COCCO in forma di Macarons !

Ingredienti  per 10 Choccocoocco Macarons

45 gr di farina di cocco

70 gr di zucchero a velo

10 gr di cacao

1 albume

10 gr di zucchero

Per la ganache al cioccolato trovate ingredienti e procedimento in questo precedente Post sempre sui Macarons

Precedete mettende un foglio si silicone per biscotti su una teglia.

Se non avete il foglio di silicone potete optare per un foglio di comune carta da forno che vi consiglio di attaccare alla teglia utilizando una punta di albume che andrete a montare, posto sotto le 4 estremita’ del foglio.

Prendete il mixer e metteteci la farina di cocco, lo zucchero a velo e il cacao. Mescolate e azionate il mixer. Dopo pochi secondi, fermate e girate con il cucchiaio, poi azionate nuovamente il mixer. In questo modo la polvere non si scaldera’ troppo e non entrera’ l’umidita’.

Setacciate la polvere. Visto che state usando la farina di cocco, tutta la parte che non si sara’ ben sminuzzata rimarra’ nel passino e dovra’ essere eliminata.

In questo caso i macaron non verranno lisci come nella ricetta tradizionale, poiche’ la farina di cocco e’ molto piu’ grossolana di quella di mandorle che si utilizza solitamente.

Montate l’albume a neve e quando inizia a rapprendere aggiungete i 10 gr di zucchero semolato.

Unite all’albume la polvere ottenuta precedentemente e mescolate delicatamente.

Mettete in un sac a poche e poi realizzate dei cerchietti di impasto sulla carta forno. Distanziateli bene uno con l’altro e fate in modo che abbiano un diametro di 3 cm.

Mettete la teglia su un ripiano dritto e fate seccare per circa 20 minuti.

Nel mio caso questo e’ il momento giusto per accendere il forno a 160 gradi ( usate un forno ventilato)

Dopo il tempo di attesa indicato potete infornare i macarons per 11 minuti. Quando li sfondate pero’ non toccateli fino a quando non si saranno perfettamente raffreddati.

Quando potrete staccare i macaron, guarniteli con la ganache al cioccolato che avete preparato in anticipo, spalmando la crema su un lato e poi facendola aderire bene quando attaccherete anche la seconda parte di biscotto.

Mettere i Macarons in frigorifero cosi’ che la ganache si rapprenda per bene prima di servirli.

Agnolotti “home made”alla salciccia

Io con questa cosa della pasta fatta in casa ci ho preso proprio gusto ! Eccomi quindi di nuovo alle prese con degli agnolotti fatti a mano.

Io e la mia aiutante di anni 2 meno un mese, ci siamo cimentate Domenica scorsa con la tecnica “del PLIN”, che ci ha permesso di produrre una bella quantita’ di agnolotti  in un tempo brevissimo.

Abbiamo preparato gli agnolotti con la farcia di patate al sentore di timo e pomodoro, ottimo ripieno che puo’ bene accostarsi a mille condimenti, gentile concessione dello chef Davide Mazza.

La pasta l’ho fatta a mano utilizzando anche la farina integrale. E’ stato un esperimento, sia nell’abbinamento che nelle dosi, ma devo dire che sono soddisfatta!

Il condimento e’ a base di salciccia e il piatto si “finisce ” con una spolverata di pecorino.

Ora vi scrivo la ricetta cosi’ Domenica prossima vi potrete settare in modalita’ “massaia” e darvi alla produzione anche voi!

Dose per 4 persone:

per la pasta ho usato

100 gr di farina integrale

400 gr di farina 00

630 gr di uova

un cucchiaio di acqua

per il ripieno ho usato:

3 patate a pasta gialla precedentemente lessate e schiacciate

1 cucchiaino di concentrato di pomodoro

40 gr di Parmigiano

timo fresco sminuzzato

per il condimento ho usato:

3 carote

3 gambi di sedano

1 porro

1 cipolla

rosmarino

3 salciccie di prosciutto

vino bianco secco

olio d’oliva

iniziate a preparare la pasta. Disponete le farina sul piano di lavoro  e create una fontana in cui dovrete rompere le uova. Aggiungete anche il cucchiaio di acqua e impastate fino a quando non otterrete una palla di pasta liscia. Con questa ricetta l’impasto risultera’ piuttosto duro quindi metteteci un po’ di forza! Aiutatevi con la semola mentre lavorate la pasta !

Una volta ottenuta la pasta, avvolgetela nella carta trasparente e mettetela in frigorifero a riposare almeno un’ora.

Per iniziare  a preparare il condimento prendete una teglia da forno, tagliate le carote, i gambi di sedano e la cipolla a striscioline e create una base su cui appoggerete le 3 salciccie .

Aggiungete dei rametti di rosmarino e condite con l’olio d’oliva.

Infornate a 160 gradi per circa 1 ora e ogni 20 minuti bagnate con mezzo bicchiere di vino bianco la carne.

Ora preparate il ripieno amalgamando le patate schiacciate con mezzo cucchiaino di concentrato di pomodoro, del timo fresco sminuzzato e due cucchiai di parmigiano reggiano, regolate di sale e pepe e coprite con la pellicola trasparente.

Mentre il condimento finisce di cucinare nel forno passate a realizzare gli agnolotti. Quando chiudete la pasta in cui avete messo il ripieno fate ben uscire l’aria cosi’ che non ci sia il rischio di rottura della pasta durante la cottura .Utilizzate la tecnica che preferite e poi disponeteli su un vassoio spolverato con della semola.

Quando il condimento sara’ pronto tagliate sia le verdure che le salciccie con il coltello, cuocete gli agnolotti e scolateli senza romperli con la schiumarola poi  fate saltare il condimento nella padella con gli agnolotti per pochi istanti. Spolverizzate con pecorino fresco ” a pioggia” e servite!

la Sagra di Gallese

Galleria

Questa galleria contiene 1 immagine.

Qualche giorno , facciamo qualche settimana fa a Gallese si teneva la sagra della salciccia e noi ( io, Stella e Maurini + gruppo di fedeli assaggiatori) non potevamo mancare. Gallese e’ un paese che si trova vicino a Magliano Sabina in … Continua a leggere

Sunday Breakfast_Scones ai Mirtilli

Se domani mattina volete svegliare qualcuno di speciale con una colazione fragrante e profumata , vi consiglio di preparare questi Scones.

Ci vorra’ pochissimo tempo e avrete la casa invasa di un profumino degno di Nonna Papera e delle sue crostate alle cigliegie.

Ora vi spiego un po’ di che si tratta!

Il nome “scones” forse e’ un tantinello ostico, ma non fermatevi di fronte a questo piccolo dettaglio perche’ questi dolci sono buonissimi!

io li ho fatti con i mirtilli e sono venuti cosi:

Sono dei biscottoni teneri , non troppo dolci e non troppo grassi ( niente a che vedere con il solito cornetto)

profumano meravigliosamente e per la colazione sono ottimi!

preparate questi ingredienti

60 gr di burro che dovete lasciare ammorbidire dopo averlo fatto a tocchetti

280 gr di farina 00

50 gr zucchero

160 ml di panna liquida fresca

mezza bustina di lievito

sale

1 cestino di mirtilli

tenete bene a mente questi consigli e verranno super buoni

1- setacciate bene la farina ( cosi’ verranno piu’ soffici)

2-lavorate l’impasto solo lo stretto necessario per evitare che si induriscano

3-non usate troppa farina per stendere l’impasto

4- posizionate gli scones sulla teglia abbastanza vicini uno all’altro, lieviteranno meglio!

iniziate accendendo il forno a 220 gradi

poi mescolate zucchero, farina e lievito in una grande ciotola

ora aggiungete il burro , che deve essere bello morbido e lavorate l’impasto con le mani

poi aggiungete la panna liquida

otterrete un impasto bello appicicoso…

adesso create un solco al centro dell’impasto lavorandolo con le mani e metteteci i mirtilli

lavorate ancora l’impasto in modo che i mirtilli si distribuiscano bene

stendete della farina su un piano e con il mattarello stendete la pasta in modo che sia alta circa 5cm

con un tagliapasta, o con un coltello create dei tondi o dei triangoli e traferiteli su un ateglia foderata con della carta forno.

A questo punto spennellate la superfice degli scones con un po’ di panna liquida per renderli lucidi e poi spolverizzate dello zucchero di canna.

Infornate per circa 15 minuti!

Come per quasi tutti i dolci di questi tipo vi consiglio di aspettare che si raffreddino prima di mangiarli. Attendete fino a che non saranno solo leggermente tiepidi!

Se siete seriamente intenzionati a fare un assaggio da “professionisti” potete anche servirli spaccati in due con della marmellata e della panna montata. Questa versione, con la farcitura e’ piu’ che altro un suggerimento proposto dagli inglesi.Forse un po’ troppo considerando poi che loro gli Scones li mangiano per accompagnare il te’ delle 5…

Comunque

provate questi ai mirtilli e poi vi consiglio anche la versione con scaglie di cioccolata e noci tostate… magari questi li faccio la prossima volta!

If you want to wake someone special up tomorrow morning, with a special tasty and fragrant breakfast, I suggest you prepare these scones.

It’s gonna take no time and you will  have your house invaded with a smell so good even Nonna Papera will be proud!
Let me explain what is it about !

The name “scones” maybe it ‘just a bit confusing and “wierd”, but do not stop in front of that little detail because these are delicious!

I have them made with blueberries and they came  out this way:

soft, not too sweet and not too fat (nothing to do with the usual croissant)

wonderfully fragrant and are good for breakfast or tea time!

Prepare these ingredients

60 g of butter made into small chunks

280 g flour

50 g sugar

160 ml of fresh cream

half a packet of yeast

salt

1 basket of blueberries

Keep these tips in mind and you’ll do super good

1 – sift the flour (so the result will be soft)

2- work the dough only a little bit in order to avoid it from becoming too hard

3- do not use too much flour to roll out the dough

4 – place the scones on the baking sheet fairly close together they will raise more!

started turning on the oven to 220 degrees

then mix sugar, flour and yeast in a large bowl

now add the butter, which should be nice and soft, knead the dough with your hands

then add the cream

you’ll get a sticky dough …

Now create a hole at the center of the dough with your hands working it and put the blueberries in it

work again the dough so that the blueberries will be distributed correctly

Spread the flour on a plane and with a rolling pin, roll out the dough so that it is about 5cm high

with a pastry cutter or a knife  create rounds or triangles and then put those on a pan.

Now brush the surface of the scones with a little of cream to make them shiny and then sprinkle the sugar cane.

Bake for about 15 minutes!

As with almost all the sweets of this kind I recommend you to wait for those to cool down before eating. Wait until they are only slightly warm!

You can also serve the scones split in two with jam and whipped cream. This version, with the filling is  a suggestion proposed by the English. Maybe, a bit too much for me, i prefer them plain! Consider the scones for your breakfast or your tea time and enjoy them!