Conforting Food : risi&bisi a modo nostro

Oggi sento freddo, il riscldamento non funziona e la temperatura tropicale che solitamente c’e’ dentro casa mia sta scendendo ai minimi registrati. Avevo in programma di andarmi a fare una corsa ( si, si avete capito bene), ma tranquilli, mi e’ passata subito la voglia. Si gela e poi mi servirebbe un paraorecchie che non ho!

Alternativa alla corsa: una bel piatto di minestra “asciutta” come faceva la Nenne.

Risi&Bisi a modo nostro

Oggi non c’e’ una vera e propria ricetta, ci sono solo odori sapori e ricordi.

Il rumore del porro che sfrigola nell’olio

oggi,  febbraio 2012, Roma

e il rumore della legna che scoppietta nella stufa

ieri, un altro giorno, un’altra vita, Sappada

oggi, il profumo del Ciauscolo di Visso che si scioglie nell’olio caldo

invece di quello  della pancetta affumicata ( quella giusta che si trova su, in montagna e che ha un profumo tutto suo)

oggi il silenzioso rumore dei miei piedi freddi sul gelido pavimento di cotto ( io odio il pavimento di cotto)

ieri il rumore del parquet di una volta che scricchiola con fragore ad ogni passo

e poi i piselli, il brodo caldo, le patate a pezzettini, il riso, e ancora il rosmarino fresco e infine un filo di olio a crudo.

Ieri gli infissi con i doppi vetri appannati per il 24 gradi dentro contro i -10  gradi fuori, oggi un freddo un po’ diverso, meno accogliente che vediamo se questa minestra riuscira’ un po’ a placare.

2 thoughts on “Conforting Food : risi&bisi a modo nostro

  1. Mi hai fatto commuovere…..sarà che certe cose rimangono nel cuore sempre anche dopo tanti anni….a me la crema pasticcera con le lingue di gatto mi ricorda tanto le merende con Zia Lina e Nonna Vera di quando ero piccola…e non riuscivo ad aspettare che la crema si raffreddasse nel frigo, ogni cinque minuti andavo lì ad aprirlo per vedere se si era addensata anche solo un pò…e per ingannare il tempo giocavamo a scopone scientifico! ma sono sicura che anche questa minestra senza senza pancetta e senza parquet che scricchiola sarà buonissima, perchè dentro ci hai messo tutti i tuoi ricordi.
    Ti abbraccio
    ps. anche io odio i pavimenti di cotto e di ceramica, di marmo…..per casa significa parquet che odora di prontolegno e puoi camminarci scalzo anche d’inverno🙂

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