the versatile blogger (parentesi aperta e chiusa)

Ho ricevuto questo regalo da parte di Sabina,

e anche se qui mi si chiede chiaramente di parlare di me e questa non e’ una cosa che mi riesce proprio bene, non mi tirero’ indietro proprio questa volta e cerchero’ di fare del mio meglio per raccontarvi 7 cose che ancora non sapete.

In realta’ io in questo blog ci metto gia’ tanto di mio, qualcosina ve l’ho gia’ raccontata, ma vediamo con questa lista qui se riesco a dare un contributo un po’ piu’ personale.

Vi dico da subito che le prime 3 cose che scrivero’ me le giochero’ subito sul patetico/pesante/serio cosi’ poi potro’ non pensarci piu’ e per le successive 4 magari, come si dice a Roma, “la butto un po’ in caciara” e sdrammatizziamo un attimo.

Cosa di me che non sapete n. 1: oltre a quello che vedete o a quello che potete aver capito di me devo asolutamente rendere chiaro a tutti quanto meravigliose siano le persone che giorno dopo giorno avventura dopo avventura mi supportano e mi danno la carica. Sto parlando della mia meravigliosa famiglia, senza la quale non saprei cosa fare, di mia mamma e di mio papa’ che mai un secondo in tutta la loro vita hanno dubitato di me e mi hanno sempre fatto credere che avrei potuto fare tuto quello che desideravo, di Maurini che fa parte di me ogni secondo e che rende ogni cosa semplice, di tutti i fratelli e le sorelle che ho acquisito giorno dopo giorno. Grazie Grazie amici miei, farete sempre parte della mia vita sempre sempre.

Cosa che non sapete di me n. 2: non c’e’ un giorno in cui io non pensi a quanto mi manca la Nenne. Non c’e’ giorno in cui il dolore di non averla piu’ qui con me non mi faccia sentire male dentro, fino infondo alla pancia, fino a dove non so neanche io. Vorrei solo che potesse avere ancora un minuto per stare con Stella, per vedere quanto e’ simpatica, quanto e’ sveglia e quante se ne inventa.
Non c’e’ un giorno in cui mi chiedo perche’ ha deciso di andarsene proprio quando io ero lontana e quando non ho potuto neanche salutarla un ‘ultima volta, non c’e’ giorno in cui penso che non e’ verro che la vorrei avere qui con me ancora per un minuto, ma che in realta’ avrei bisogno che fosse qui con me per sempre.

Cosa che non sapete di me n. 3: nel corso degli utlimi 10 anni ho perso di vista delle persone che per me sono state importanti davvero, persone che per un motivo o per l’altro hanno scelto che io non dovessi fare piu’ parte della loro vita. Io vorrei solo sapere da loro se stanno bene e se sono felici. Solo una comunicazione del tipo:” Ehi, allora tutto ok eh, io sto bene, me la cavo alla grande” niente di piu’…Sarebbe fantastico gia’ questo.

Cosa che non sapete di me n. 4 ( ora possiamo levare un po’ di pesantezza) : a ME NON FUNZIONA L’ECO. Si e’ cosi’. Situazione classica di montagna. Tutti urlano una cosa e l”eco risponde. Ecco. A me non funziona. Sara’ questa voce da gallina strozzata, ma a me proprio non va.

Cosa che non sapete di me n. 5: ero proprio convinta che prima o poi l’avrei vinto questo Oscar. Ricordo benissimo che l’anno in cui questa convinzione si e’ radicata in me era l’anno in cui ha vinto come best Visual Effects John Gaeta per Matrix. Indossava una maglietta con copertone annesso che ho pensato che mi sarebbe stata proprio bene anche a me! Ho anche scritto e buttato piu’ volte il discorso del ringraziamento che avrei fatto ( della serie Se non so’ matti…)

Cosa che non sapete di me n. 6: Il bozzo che ho sulla fronte ( parte destra) in realta’ non e’ la super intelligenza, ma un residuo di una brutta caduta dall’altalena. Avevo deciso di dondolarmi appoggiandomi a pancia in giu’ sul seggiolino ….bella idea, Una genialata direi della serie ” don’t try this at home”.

Cosa che non sapete di me n. 7: E specifico che questa e’ la prima e l’ultima volta che parlero’ di questa cosa. Esattamente un anno fa ho fatto il provino per Masterchef. Ebbene si, ho superato un paio di prove. Mi ci hanno fatto credere abbastanza dicendomi ” brava e’ andata benissimo” che sarei stata tra i cento che sono andati a Milano a cucinare davanti agli Chef. Invece di me mi sa che  hanno scelto Alberico ( che ha fatto il provino la stessa mattina che l’ho fatto io. Io me lo ricordo bene lui. Aveva quello sguardo “da matto”, aveva “l’occhio della tigre”  di chi quando vuole una cosa fa proprio tutto per averla. Lui ci credeva un sacco . Io pure, ma non e; bastato. Mi consolo dicendomi che probabilemnte mi avrebbero buttato fuori alla prova del taglio delle cipolle. Ci tengo a dire pero’ che in un anno ho imparato a tagliare le cipolle e che di cosette sulla cunica ne ho imparate un bel po’!  :-)

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