finger food : ovvero abbuffarsi pensando di aver quasi digiunato

La cosa bella dei buffet di finger food  e’ che si puo’ scegliere tra tante cose belle e buone in formato bocconcino.

La cosa brutta dei buffet e’ che in genere NON si sceglie tra tante cose belle e buone e si finisce per assaggiarle TUTTE quelle cose belle e buone.

Per cui assaggia questo e assaggia quello, finisce sempre che mi ritrovo con un bagaglio calorico accumulato pari al fabbisogno settimanale di un nuotatore professionista.

E senza accorgermene per altro…

comunque

in vista di un autunno ricco di eventi da organizzare ( ehhhh) mi sono inventata questa ricettina facile facile per fare concorrenza alle polpettine di IKEA che io, personalmente proprio non gradisco…..

ecco di che si tratta:

Polpettine di pesce alla crema di cocco

per fare questi bocconcini vi serve:

300 gr di pesce a da cuocere al vapore o da bollire per una decina di minuti. Il merluzzo va benissimo

( mi raccomando il pesce compratelo sempre intero e sfilettatelo a mano, non vi fidate dei filetti già pronti di dubbia provenienza….fonti scientifiche mi confermano che non si sa mai da che animale puom realmente provenire quel filetto apparentemente innocuo e identificato)

160 gr di tonno sottolio che dovrete usare ben sgoccliolato

un uovo

sale

pepe

prezzemolo fresco tritato finemente col coltello

30 grammi di parmigiano

200 ml di latte di cocco

il succo di un limone

mezzo bicchiere di vino bianco

mollica di pane ( prevedete di usare la mollica di due panini al latte medi)

mezzo bicchiere di latte

paprika dolce

Il procedimento e’ semplicissimo:

Iniziate mettendo a cuocere il pesce e nel frattempo fate a pezzetti la mollica del pane

mettetela in una ciotola e bagnatela con mezzo bicchiere di latte tiepido.

quando il pesce e’ cotto togliete tutte le lische e sminuzzatelo

scolate bene l’olio del tonno e  quando e’ asciutto,aggiungetelo al pesce dopodiche’ aggiungete la mollica di pane, un uovo intero, il prezzemolo finemente tritato, la paprika dolce ( un pizzico), il sale il pepe e il parmigiano.

amalgamate bene tutto fino a quando non sarà omogeneo.

A questo punto mettete della farina su un piatto e realizzate delle piccole polpettine. passate le polpettine nella farina e disponetele su un tagliere

preparate ora il riso

il riso thai va lavato per 3 volte almeno prima che venga cotto in modo che venga eliminato l’amido.

dopo averlo lavato mettetelo in una pentola dal fondo alto e aggiungete acqua a sufficienza per coprire il riso

per regolarvi calcolate di aggiungere acqua per il doppio del volume del riso

coprite la pentola e fate cuocere per circa 15/20 minuti a fuoco basso

il riso assorbirà tutta l’acuqa e il risultato sarà simile a quello del riso cotto al vapore

e’ buonissimo e profumatissimo!

Ora scaldate un filo d’olio in una padella anti aderente e quando e’ ben caldo mettete le polpettine

fatele ben rolosare  e sfumate con il vino bianco

quando vi sembreranno ben dorate, abbassate un po’ il fuoco e aggiungete il succo del limone e il latte di cocco.

lasciate cuocere per una decina di minuti e poi servite le polpettine ben calde accompagnate da riso thai profumato al gelsomino

e 50 gr di burro ( ah ah ah no….sto scherzando…quello no, non ci va!)

 

diciamo che il riso non e’ proprio da finger food , ma ci si abbina proprio bene!

2 thoughts on “finger food : ovvero abbuffarsi pensando di aver quasi digiunato

  1. la fonte scientifica conferma: per mangiare bene, oltre alle buonissime ricette di veronica, è importante la materia prima! quindi occhio al pesce sfilettato che molte volte cela frodi impensate…per chi vuole approfondire la questione abbiamo le prove!
    cmq la ricetta odierna ci ha già fatto venire l’acquolina in bocca e vedremo di replicarla al più presto! ma visto che sei una globe trotter…se ti dico Londra (un posto a caso) cosa ti viene in mente in materia cuclinaria? cosa visualizza il tuo vivacissimo cervellino?
    siamo curiosi e rimaniamo in attesa……

  2. Se dici Londra……mmmmm…..mi viene da pensare tailandese!!!!!!!!!! Ma forse mi verrebbe da pensarlo anche su New York, Los Angeles, Bangkhok, Singapore, Roma, Orvieto etc etc etc…..

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